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Visualizzazione dei post da Luglio, 2018

Buonanotte del 31 luglio 2018

La felicità, signorina mia,
è fatta di attimi di dimenticanza.

—  Totò

Charles Green Shaw

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Omaggio a Klee

Il Soccombente

Comunque è tutto assurdo quello che diciamo, così diceva, pensai, qualsiasi cosa veniamo dicendo è assurda e l’intera nostra vita è di un’assurdità davvero unica. Questo l’ho capito molto presto, non appena ho incominciato a pensare ho subito capito che tutto quello che diciamo è assurdo, ma ugualmente assurdo è tutto quello che ci viene detto dagli altri, come del resto ogni cosa che viene detta in generale, finora a questo mondo sono state dette soltanto cose assurde e, così diceva, in effetti e com’è ovvio sono anche state scritte solo cose assurde, tutte le opere scritte in nostro possesso sono assurde perché non potevano essere altro che assurde, come la storia dimostra, così diceva, pensai.
Thomas Bernhard

Buonanotte del 30 luglio 2018

C'è una differenza fra genio e stupidità. Il genio ha i suoi limiti.

—  Albert Einstein

Henri Matisse

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Seated Pink Nude, 1935/36

Dannazione!

Dannazione! Siete terribilmente vigliacchi a rimanere attaccati ad un passato del quale non fate più parte, continuate a pensarci, a macerarci dentro solo perchè un tempo quello è stato un posto felice! Stolti! Non capite che se è passato è perchè non poteva e non può più esserci? Invece no, rimanete a compiangerlo ed a compiangervi senza vedere il presente, sperando un futuro irrealizzabile. Svegliatevi da questa assiderazione malinconica e nostalgica, arrabbiatevi, odiate se sarà necessario chi non è stato in grado di tenervi, odiate voi stessi per aver ignorato i segnali solo perchè non vi piacevano, ma diavolo andate avanti! Vivete, sognate, scoprite, innamoratevi, giocate, sorridete, perchè il tempo non lo puoi fermare e ciò che non trattieni andrà perso per sempre.
L. M. A.

Buonanotte del 29 luglio 2018

La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.

—  Mario Giacomelli

Ulrike Bolenz

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Buonanotte del 28 luglio 2018

Ci sono dei momenti della vita in cui stare fermi è la scelta migliore, bisogna addensarsi intorno alla propria energia potenziale e lasciarsi scorrere addosso la bufera. Non è qualcosa di passivo, significa essere l'occhio di un ciclone.
—  Pierluigi Cappello

James Ensor

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I tetti di Ostenda, 1884

Xulio López Valcárcel

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Che odore ha il dolore?

Come il freddo, la solitudine, la paura
o la morte,
anche il dolore ha un odore.
Tante volte ho provato a decifrarlo
ma si nasconde, si diluisce,
si camuffa. Offre piste fasulle.
Ha qualcosa di canfora, di chiuso, di rancido,
qualcosa di narcotico,
potrebbe essere alcool, adrenalina o mercurio,
come potrebbe essere ammoniaca,
vertigine o nausea.
Porta stimmate di chiarezza ulcerata,
poggia senza essere visto sulle sedie
e oscilla osceno sulle grucce della tristezza.
Poiché esiste, odora; sì, il dolore odora
nelle occhiaie violacee, nei calici dell’insonnia
e nelle cicatrici paonazze dell’attesa
o dell’angoscia.
Odorano i corpi nel dolore,
odorano la febbre e l’ombra
come odorano la stanchezza, la miseria o la fame.
Odora il dolore e ci opprime
la bocca uno spago,
una spugna nella gola,
quando riconosciamo nitido, pungente,
riconoscibile e insieme indecifrabile,
il suo aroma.

Buonanotte del 27 luglio 2018

Ciascun uomo ha la sua passione che lo rode internamente, nel fondo del cuore, come ciascun frutto ha il suo verme.
—  Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo 

Seymour Fogel

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Furore

Dove c’è lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell’uno guadagna trenta cents, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, posso farlo per quindici. Io ho bambini, ho bambini che han fame! Io lavoro per niente; per il solo mantenimento. Li vedeste i miei bambini! Pustole in tutto il corpo, deboli che non stanno in piedi. Mi lasciate portar via un po’ di frutta, di quella a terra, abbattuta dal vento, e mi date un po’ di carne per fare il brodo ai miei bambini, io non chiedo altro. E questo, per taluno, è un bene, perché fa calare le paghe rimanendo invariati i prezzi. I grandi proprietari giubilano, e fanno stampare altre migliaia di prospettini di propaganda per attirare altre ondate di straccioni. E le paghe continuano a calare, e i prezzi restano invariati. Così tra poco riavremo finalmente la schiavitù.
John Steinbeck, 1939

Buonanotte del 26 luglio 2018

Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.

—  G. Jung

Max Ernst

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The Sun Disguised 1963 - Max Ernst (1890-1976)

La pazza della porta accanto

La poesia è una delle tante manifestazioni della vita. E’ un modo di parlare, e può essere cattiva, buona, iraconda, inutile. E’ un modo di far teatro, è un modo di mascherarsi. La poesia può essere una maschera greca, un carnevale. Può essere una dignità che non si ha, una dignità che si soffre. Può anche essere un modo di sentirsi pazzi. Ma non bisogna confondere la naturale follia con quella che è follia dell’arte, con quella che è follia della santità. La bella, gaudiosa follia di San Francesco, che butta via tutto e se ne va, è come la follia del barbone, il barbone filosofo che rifiuta di pagare l’affitto e si addormenta sulle strade, proprio perchè non riconosce una paternità umana, una paternità sociale, ma una grande paternità divina, cosmica. E affidarsi alla provvidenza è un modo di fare poesia. E’ prendere questa materia incandecente che è la vita di tutti i giorni, e farne oro colato.
Alda Merini

Buonanotte del 25 luglio 2018

Appartenere a qualcuno significa entrare
con la propria idea nell’idea di lui o di lei
e farne un sospiro di felicità.

—  Alda Merini

Camille Graeser

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Camille Graeser (Swiss, 1892-1980), Quanten-Äquivalenz an der Horizontalen II, 1957/59

Al mio cuore, di domenica

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Ti ringrazio, cuore mio:
non ciondoli, ti dai da fare
senza lusinghe, senza premio,
per innata diligenza.

Hai settanta meriti al minuto.
Ogni tua sistole
È come spingere una barca
In mare aperto
Per un viaggio intorno al mondo.

Ti ringrazio, cuore mio:
volta per volta
mi estrai del tutto,
separata anche nel sonno.

Badi che sognando non trapassi in quel volo,
nel volo
per cui non occorrono le ali.

Ti ringrazio, cuore mio:
mi sono svegliata di nuovo
e benché sia domenica,
giorno di riposo,
sotto le costole
continua il solito viavai prefestivo.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 24 luglio 2018

Il mercante di cianfrusaglie non vende il suo prodotto al consumatore, vende il consumatore al suo prodotto. Non migliora e semplifica la sua merce. Degrada e semplifica il cliente.
—  William S. Burroughs, Pasto nudo

Johannes Itten

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The Encounter, 1916

L’empatia

[…] L’immaginazione, la “facoltà più misteriosa della mente”, che ha impegnato pensatori come Kant, Husserl, Wittgenstein, è oggi la via per riaprire il discorso sull’empatia. Quello di immaginazione è un concetto complesso e oggetto di valutazioni anche opposte. Si tratta infatti di una nozione doppia, a volte ambigua, che allude a un potere di rappresentazione e di creazione il cui rapporto con la realtà sensibile è molto libero: l’immagine fantastica o mentale può sostituirsi alla realtà, non essere altro che ipotesi, illusione, sogno, congettura, errore. Comunque la si intenda, come capacità cognitiva produttrice di rappresentazioni mentali o come capacità creativo-romanzesca, l’immaginazione appare un organo per entrare in contatto con l’alterità, con ciò che non è presente ai sensi o che non è sperimentabile nell’orizzonte dell’esperienza diretta, ma lo diventa attraverso la mediazione di figurazioni, esperimenti mentali, sintonizzazioni con ciò che è ignoto, incomprensibile e …

Buonanotte del 23 luglio 2018

Se tutto deve rimanere com'è,
è necessario che tutto cambi.

—  Il Gattopardo,  Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Alfred Leslie

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A Gypsy’s Whim - 1958

Attrazione inesorabile

Attrazione inesorabile: non c’è stupore, nè paura, ma la sola consapevolezza di vivere una sensazione inevitabile…benefica. Necessaria. Frugare e godere di quanto ci appartiene. Ritrovare chi si vuole e sentirsi nel posto più intimo e protetto, la propria casa. E sapersi avvinti, stretti, allacciati, senza esserne mai paghi, senza chiedersene il motivo, senza pensare se sia giusto o meno, abbandonandosi, vivendo quel richiamo come la più naturale delle condizioni umane…Non è forse questo l’Amore? Le flotte: anche loro convergono verso il porto. Il treno: anche lui corre verso la stazione. E io verso di te a maggior ragione, perchè io amo, mi sento proteso e attratto. L’ultimo cavaliere puskiniano scende a godersi nel sotterraneo i suoi beni e a frugare. Così io a te ritorno, amata. Mio è questo cuore, e io godo di quanto è mio. Voi ritornate a casa tutti lieti, a raschiarvi di dosso la sporcizia, radendovi e lavandovi. Così io, tornando a te. Forse non vado a casa mia io, quando veng…

Buonanotte del 22 luglio 2018

Noi siamo i vinti. Noi che non sappiamo amare e viviamo di sogni e il tempo dell'illusione svanisce lasciandoci tentennanti del nostro dolore. Noi che affidiamo ogni nostra decisione al bizzarro rotolare di una moneta incapaci di ergerci. Noi siamo i vinti che ci crogioliamo nella nostra malinconia e ci inebriamo di dolcezze struggenti, nel pensiero del passato e del futuro.
—  Pier Vittorio Tondelli, “Altri libertini”.

Arthur Bertrand

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Huguette 1954

Buonanotte del 21 luglio 2018

Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla.
Colui che va da solo è più probabile che si troverà in luoghi in cui nessuno è mai arrivato.

—  Albert Einstein

Norman Engel

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“tuner - receiver”, 2015

Juan Gelman

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Sogno il mio sogno preferito
e la notte non finisce mai.
Gli alberi rivelano il loro alfabeto
e stelle che
parlano dell'infinito
di ogni soffio del vivere.
Costruisco madri passate
con la mano affondata nella notte.
Che bello era il suo angolo
dove echi vaghi la nominavano!
Così, di spalle a me,
fuggiva ad un paese baciato
dalla sua gelida gioventù.
Madre che
cucinavi distanze
nelle pentole del giorno.
Mi parli ancora
dalle crepe del tempo.

Juan Gelman

Buonanotte del 20 luglio 2018

Alla fine solo tre cose contano: quanto hai amato, come gentilmente hai vissuto e con quanta grazia hai lasciato andare cose non destinate a te.
—  Proverbio buddista

Anges Roses

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A Willem de Kooning 1945

Ogni cosa alla sua stagione

Nell’invecchiare, infatti, si sente il peso del passato, dell’esperienza, si sono accumulate vicende e le ferite sofferte si fanno sentire e ricordare più delle sempre brevi e fugaci vicende di bellezza. Allora si è tentati soprattutto dal cinismo: di fronte a ogni responsabilità da assumere, a ogni azione costosa da intraprendere, appare insistente la domanda: «Vale la pena?» Mi soccorrono ancora oggi le parole di Pessoa che tante volte mi sono ripetuto: «Valeva la pena? Sì, valeva la pena, se l’anima non è piccola».
Enzo Bianchi

Buonanotte del 19 luglio 2018

Nessuno, mai, riesce a dare l’esatta misura di ciò che pensa, di ciò che soffre, della necessità che lo incalza, e la parola umana è spesso come un pentolino di latta su cui andiamo battendo melodie da far ballare gli orsi mentre vorremmo intenerire le stelle.
—  Gustave Flaubert, Madame Bovary

Edgar Degas

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Marina Sunset, 1869

Abbraccio

Quanti significati sono celati dietro un abbraccio? Che cos’è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un’altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt’uno, fissa quell’istante magico nell’eterno. Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l’anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo.
— Pablo Neruda

Buonanotte del 18 luglio 2018

Io insegno la disobbedienza. L'obbedienza non ha bisogno di intelligenza, non ci vuole coraggio per obbedire. Per disobbedire sì, perché in questo caso camminerai da solo. Ma solo stando in piedi sulle tue gambe arriverai a conoscere chi sei.
(Osho Rajneesh)

Omar Falworth

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Ancòra

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Sono piombati i vagoni
che qui trasportavano i nomi
e dove poi questi andranno
e se mai scenderanno,
non chiedete, chissà, non lo so.

Il nome Natan picchia l'impiantito,
il nome Isacco canta impazzito,
il nome Sara implora acqua per il nome
Aronne, che intanto di sete muore.

Non saltar giù, nome di Davide.
Tu sei un nome che porta a sventura,
che a nessuno è dato, spaesato,
averlo qui è una gran sciagura.

Tuo figlio abbia un nome slavo,
ché qui ogni capello viene contato,
ché qui bene e male sono distinti
in base al nome e ai lineamenti.

Non saltar giù. Il figlio sarà Casimiro.
Non saltar giù. Non è ancora l'ora.
Come una risata echeggia la notte
e scimmiotta la ruota che batte.

Una nuvola d'uomini passava,
due gocce, una lacrima restava,
due gocce, una lacrima arsura.
I binari vanno nella selva oscura.

Tu-tum, fa la ruota. Non c'è uscita.
Tu-tum. Corre il treno delle grida.
Tu-tum. Destata nella notte sento
tu-tum, i colpi sordi del silenzio.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 17 luglio 2018

Possiamo essere quello che vogliamo quando siamo liberi di non essere quello che vogliono gli altri.

—  Roberto Emanuelli

Nicki Heenan

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Mist on the Burren

Il racconto dell'ancella

Vorrei che questa storia fosse diversa. Vorrei che si svolgesse ad un livello più elevato. Vorrei che mi facesse apparire se non più felice, almeno più positiva, meno esitante, meno distratta da cose banali. Vorrei che avesse una struttura più equilibrata. Vorrei che parlasse d’amore, o di improvvise percezioni importanti per la propria vita, o anche di tramonti, di uccelli, di temporali, di nevicate. Forse parla anche di questo, in un certo senso; ma in una rete intessuta di bisbigli, di supposizioni, di segreti insondabili, di parole non dette, di movimenti sotterranei e misteriosi. E c'è tanto tempo da sopportare, pesante come cibo fritto o fitta nebbia; avvenimenti fiammeggianti come esplosioni, per strade altrimenti decorose, placide, sonnolente. E mi spiace che ci sia tanto dolore in questa storia. Mi dispiace che sia a frammenti, come un corpo preso in un fuoco incrociato o smembrato a forza. Ma non c’è nulla che possa fare per cambiarla. Ho cercato di metterci anche alcun…

Buonanotte del 16 luglio 2018

E’ un peccato, mille volte peccato, non dire mai quello che si prova, non esprimere quello che si sente.
—  Virginia Woolf - La signora Dalloway

Paul Klee

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Untitled (Still life), 1940

La mia Antonia

Mi sedetti in mezzo all'orto, dove avrei potuto vedere un serpente se si avvicinava, e m'appoggiai a una zucca gialla, calda. Alcuni cespugli di uvaspina carichi di frutti crescevano lunghi i solchi e, sollevando i cappucci che li ricoprivano, ne mangiai un po’. Attorno a me cavallette gigantesche, grandi almeno il doppio di quelle che conoscevo io, s'abbandonavano ad acrobazie folle in mezzo al fogliame secco. I gopher galoppavano su e giù per il terreno arato. Lì, in fondo alla valletta riparata, il vento soffiava leggermente, ma lo sentivo cantare mormorando il suo motivo e vedevo ondeggiare l'erba alta. Sotto di me la terra era calda, e calda tra le mie dita che la sbriciolavano. Strani insettini rossi uscivano fuori e si muovevano tutto intorno i lente squadre. Avevano i dorsi lucidi vermigli, a puntini neri. Rimanevo immobile. Non avveniva nulla. Non aspettavo che avvenisse nulla. Ero un qualcosa che giaceva sotto il sole e lo sentiva, come una zucca, e non vole…

Buonanotte del 15 luglio 2018

Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato.
—  Erri De Luca, Il contrario di uno

Marc Chagall

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Festa Mobile

Te lo aspettavi di essere triste in autunno. Una parte di te moriva ogni anno quando le foglie cadevano dagli alberi e i loro rami erano nudi nel vento e nella fredda luce invernale . Ma sapevi che sarebbe sempre tornata la primavera, come sapevi che il fiume riprenderà a scorrere dopo essere stato gelato. Quando le fredde piogge continuavano e uccidevano la primavera, era come se una persona giovane fosse morta senza ragione. A quei tempi, comunque, la primavera finiva sempre per arrivare; ma era terrificante che avesse rischiato di non farcela.
—  Ernest Hemingway

Buonanotte del 14 luglio 2018

Dicono che il mondo é di chi si alza presto.
Non é vero.
Il mondo é di chi é felice di alzarsi.

—  Monica Vitti

Aleksandar Srnec

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Eloy Sánchez Rosillo

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Come non essere in sintonia proprio adesso
- e magari per sempre - con la vita,
ora che il sole di questa sera fredda e azzurra,
così basso, si insinua nella mia casa
e si addentra fino in fondo senza alcuna esitazione
convertendo al suo passaggio tutto ciò che tocca
in oro vivo e improvviso, in oro
che non durerà ma che riempie
di simpatia il mondo per me in questo istante?

Eloy Sánchez Rosillo

Buonanotte del 13 luglio 2018

Tra l'innamorarsi e l'amare c'è molta differenza. Quando una persona si innamora non lo fa apposta. Succede. Ma per amarsi bisogna sudare, soffrire, ridere, stare svegli, donarsi. L'amore non succede. L'amore si fa.
—  Francesco Roversi

Ulf Trotzig

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Ulf Trotzig (Swedish, 1925-2013), Composition

Le notti bianche

Avanzando negli anni si scacciano gli antichi ideali, ed essi cadono in polvere, si spezzano in tanti frammenti, con i quali di vuol ricostruire la vita passata, a meno che non si pensi di iniziarne un’altra, una vita nuova. Ma intanto l’anima chiede, vuole nuove cose. Il sognatore fruga invano tra i vecchi sogni, come fra la cenere, cercandovi una piccola scintilla, per soffiarci sopra e riscaldare col fuoco ridestato il proprio cuore freddo e farvi risorgere ciò che prima gli era tanto caro, tutto ciò che lo commuoveva, che gli faceva ardere il sangue, che gli strappava le lacrime dagli occhi e lo illudeva meravigliosamente.
—  Fëdor Dostoevskij

Buonanotte del 12 luglio 2018

I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.
—  Tiziano Terzani

Pablo Picasso

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Nature Mort sous la Lampe - 1962

Parabole

Da parte mia, come accennavo prima, alligna un'inflessibile reticenza a cogliere un significato riassuntivo e definitivo. Il famoso ‘messaggio’, cercano alcuni. Il messaggio che faceva venire l'orticaria a Billy Wilder e che gli faceva dire: se cercate il messaggio andate all'ufficio postale. Niente mi toglie dalla testa che la smodata ricerca del messaggio contenuto in un film o in un libro o in una serie tv da parte di uno spettatore sia proprio un retaggio di un'educazione derivante dalla religione. L'idea, sotto sotto, della parabola con una morale finale. Il film come un apologo. Il simbolo come l'arcano da decifrare con l'ausilio dell'intelligenza e della cultura. Ma io ho sempre ritenuto che non debba esserci parabola, non debba esserci messaggio, ma ci deve essere solo un'organizzazione replicata e creativa della vita così come si presenta, tenendo conto del contesto e della realtà interna. Coerenza che può apparire, all'implacabile r…

Buonanotte del 11 luglio 2018

L’Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l’incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l’intelligenza, come un vivido sangue. È un’intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d’un ingannevole, e forse insensato, conforto.
—  Natalia Ginzburg, Le piccole virtù, 1962

Jan Stanislawski

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Jan Stanislawski (Polish, 1860-1907) Study of sunflowers

Atlantide

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Sono esistiti o no.
Su un’isola o non su un’isola.
L’oceano o non l’oceano
li inghiottì oppure no.

Qualcuno amò qualcuno?
Qualcuno si batté con qualcuno?
Accadde tutto oppure nulla
là oppure non là.

C’erano sette città.
È sicuro?
Ambivamo all’eternità.
E le prove?

Non furono aquile, no.
Furono aquile, sì.

Ipotetici. Dubbi.
Non commemorati.

Non estratti dall’aria,
dal fuoco, dall’acqua, dalla terra.

Non contenuti in una pietra
né in una goccia di pioggia.

Non adatti a posare
sul serio per un ammonimento.

Una meteora cadde.
Non una meteora.
Un vulcano eruttò,
Non un vulcano.
Qualcuno invocò qualcosa.
Nessuno nulla.

Su questa più o meno Atlantide.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 10 luglio 2018

Un cane stava attraversando un fiume su una passerella, portando fra i denti un pezzo di carne. Vide se stesso riflesso nell’acqua e credette che lì sotto ci fosse un altro cane, intento come lui a portare in bocca un pezzo di carne. Così lasciò andare il suo pezzo e si lanciò di sotto per strappare quello dell’altro cane. Di quella carne, però, non c’era neppure l’ombra, e la sua venne portata via dalle acque. E il cane restò a bocca asciutta.
—  Lev Tolstoj, I quattro libri di lettura

Jan Voerman

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Jan Voerman, Sr (1857-1941), Nasturtiums in a Blue Ginger Jar

Pane e lavoro

“Pane e lavoro!” disse l'oratore. Ci fu un applauso. L'oratore continuò: “Pane e lavoro, la terra ai contadini, la pensione ai vecchi, le fabbriche agli operai…” “La casa!” suggerì uno che stava sotto il palco. “La casa ai lavoratori – rimbombò l'oratore e fece cenni con la mano verso la folla – una casa a te, una casa a questo, una casa a quell'altro!” “A me niente?” gridò uno che stava in fondo e temeva di non essere visto. Ma arrossì subito quando gli altri si voltavano a guardarlo. “Una casa a tutti!” gridò l'oratore. Un giovanotto alto, bianco e triste alzò la mano. “Io voglio la mamma” disse. “Come la mamma?” chiese l'oratore. “Io sono orfano” rispose il giovanotto e divenne pallido per il dolore. “Casa, pane, lavoro e pensione per tutti…” riprese di colpo l'oratore, tentando di sviare il discorso. Ma il giovanotto alzò di nuovo la mano. “Voglio la mamma” – disse – “Invece della casa voglio la mamma”. “Ma che significa?” balbettò l’orato…

Carlo Oliva

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Il 10 luglio del 1943, nasce a Milano lo scrittore, docente e conduttore radiofonico Carlo Oliva


In questa triste Italia slabbrata e casinara [...] non è più la tragedia, come ai tempi di Eschilo e di shakespeare, ma appunto il giallo lo strumento per rendere conto del dissesto dei tempi.
(Scrivere sonetti!)

Buonanotte del 9 luglio 2018

La vita è solo un breve periodo di tempo nel quale siamo vivi.
Meredith Levov, 1964.

—  Pastorale americana - Philiph Roth

Paul Klee

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Tower in Orange and Green (1922)

Il mare dove non si tocca

Quando ero piccolo, passavo le sere con lui e gli altri zii e col nonno Arolando, che era ancora vivo e ritagliava insieme a noi tante lettere da un rotolone di carta giallo, lettere grandi che poi appiccicavamo una dietro l’altra su un panno rosso e diventavano parole, e servivano come striscioni nei cortei del partito comunista. È così che ho imparato a scrivere, mi facevano vedere com’era fatta la A e io ne ritagliavo un sacco, poi la B, la C e avanti così, infatti quando è cominciata la scuola e la maestra ci ha spiegato l’alfabeto io lo sapevo già benissimo. Anche se all’inizio ero confuso, perché secondo me mancavano due lettere. Lei ha detto di no, c’erano tutte dalla A alla Z, e allora ho capito che, anche se gli zii me ne facevano ritagliare tante, la falce e il martello non erano nell’alfabeto. E da lì in poi non ho più avuto problemi con l’italiano.
Con la matematica però sì, e tantissimi. Non è solo che non la capisco, è che la matematica mi mette proprio tristezza, mi b…

Buonanotte del 8 luglio 2018

Se il pensiero porta a ciò che è inconcepibile, allora è tempo di tornare alla vita semplice. Quello che non risolve il pensiero, lo risolve invece la vita.
—  Carl Gustav Jung - Libro rosso

Emily Pothast

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Il gusto del segreto

Se la trasparenza dell’intelligibilità fosse assicurata, distruggerebbe il testo, mostrerebbe che non ha avvenire, che non deborda il presente, che si consuma immediatamente; dunque una certa zona di misconoscimento e di incomprensione è anche una riserva e una possibilità eccessiva – una possibilità per l’eccesso di avere un avvenire, e di conseguenza di generare nuovi contesti. Se tutti possono capire subito quello che voglio dire, non ho creato alcun contesto, ho meccanicamente risposto all’attesa, ed è tutto lì, anche se la gente applaude, e magari legge con piacere; poi, chiude il libro, ed è finita.
—  Jacques Derrida

Buonanotte del 7 luglio 2018

Nella malinconia si cela una parte molto importante della personalità, un prezioso frammento della psiche, da cui può scaturire la creatività, conferendogli un significato di alta spiritualità catartica. Non dobbiamo cercare di liberarci di una nevrosi, ma piuttosto di fare esperienza di quello che significa per noi e di quello che ci insegna. Dobbiamo addirittura imparare a esserle riconoscenti. Senza di lei avremmo potuto perdere l’occasione di apprendere chi siamo in realtà: non siamo noi a guarirla, è lei che ci guarisce.
—  Carl Gustav Jung

Alexej von Jawlensky

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Alexej von Jawlensky (Russian-German, 1864-1941) Vase with flowers (Blumenvase), 1932

Jorge Luis Borges

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Fine D'Anno
Né la minuzia simbolica di sostituire un tre con un due né quella metafora inutile che convoca un attimo che muore e un altro che sorge né il compimento di un processo astronomico sconcertano e scavano l’altopiano di questa notte e ci obbligano ad attendere i dodici e irreparabili rintocchi. La causa vera è il sospetto generale e confuso dell’enigma del Tempo; è lo stupore davanti al miracolo che malgrado gli infiniti azzardi, che malgrado siamo le gocce del fiume di Eraclito, perduri qualcosa in noi: immobile.
(da Fervore di Buenos Aires, 1923)

Buonanotte del 6 luglio 2018

«A che scopo scrivere, d'altronde, se non per disseppellire cose, magari anche una soltanto, irriducibile a ogni sorta di spiegazione - psicologica, sociologica o quant'altro -, una cosa che sia il risultato stesso e non di un'idea precostituita o di una dimostrazione, una cosa che provenga dal dispiegamento delle increspature della narrazione, che possa aiutare a comprendere - a sopportare - ciò che accade e ciò che facciamo».
—  Annie Ernaux, Memoria di ragazza

Sabrina Garrasi

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“Reminiscence”, 2017

E allora baciami

… non c’è nulla di più prezioso di quello che teniamo solo per noi, che manteniamo segreto, niente è più importante di quello che custodiamo gelosamente nei nostri pensieri. Certe cose le facciamo in silenzio, in quel piccolo retroscena del nostro cuore: condividerle significherebbe un po’ vanificarle, renderle banali, metterle a disposizione di chiunque, invece quei tratti della nostra storia sono solo per noi, ce ne occupiamo ogni giorno senza sbandierarlo. Anche perchè nessuno capirebbe tanto amore per qualcosa che ti ha ucciso, nessuno saprebbe toccare quelle emozioni con la delicatezza che meritano e senza giudicarle.
— Roberto Emanuelli

Buonanotte del 5 luglio 2018

In una società razzista non basta essere non razzisti. Dobbiamo essere antirazzisti.

Angela Davis

Paul Klee

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With Yellow Windows

Vi hanno

Io vivo fuori dal gregge; vi rifuggo tutti, voi. i vostri pastori e i vostri cani. Ho detto addio a tutto ciò che vi appassiona; ho rotto con le vostre tradizioni; non voglio saperne niente della vostra società pazzoide; le sue menzogne e la sua ipocrisia mi disgustano.
In mezzo alla vostra falsa civilizzazione io mi isolo; mi rifugio in me stesso; non trovo pace che nella solitudine.
Non voglio più frequentarvi; mi metto al riparo da voi, perché siete tutti colpiti dalla follia: vi affannate per vivere più velocemente; vi affrettate, correte, vi spurgate.
La vostra esistenza febbrile vi impedisce di pensare, di sognare, di sentire. E tutta questa frenesia non ha altra causa che il vostro accanimento per il guadagno: guadagnare denaro è per voi la legge suprema; arricchirvi, ecco il vostro unico scopo.
Non sapete che lavorare, sudare e votare.
È per lo sporco denaro. questo dio della nostra sporca epoca. che dichiarare la guerra; è per lui che uccidete e vi fate uccidere. Vi r…

Buonanotte del 4 luglio 2018

La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio…
Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.

- P. Neruda

Joan Miro

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Attimo

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Cammino sul pendio d’una collina verde.
Erba, tra l’erba fiori
come in un quadretto per bambini.
Il cielo annebbiato, già tinto d’azzurro.
La vista si distende in silenzio sui colli intorno.

Come se qui mai ci fossero stati cambriano e siluriano,
rocce ringhianti l’una all’altra,
abissi gonfiati,
notti fiammeggianti
e giorni nei turbini dell’oscurità.

Come si di qua non si fossero spostate le pianure
in preda a febbri maligne,
brividi glaciali.

Come se solo altrove fossero ribolliti i mari
e si fossero rotte le sponde degli orizzonti.

Sono le nove e trenta, ora locale.
Tutto è al suo posto e in garbata concordia.
Nella valletta un piccolo torrente in quanto tale.
Un sentiero in forma di sentiero da sempre a sempre.
Un bosco dal sembiante di bosco pei secoli dei secoli, amen,
e in alto uccelli in volo nel ruolo di uccelli in volo.

Fin dove si stende la vista, qui regna l’attimo.
Uno di quegli attimi terreni
che sono pregati di durare.

Wisława Szymborska

Buonanotte del 3 luglio 2018

Soffrire senza lamentarci è l’unica lezione che dobbiamo imparare in questa vita.

—  Vincent van Gogh

Giulio D'Anna

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Così è e così sia

Se potessi mordere la terra intera e sentirne il sapore, sarei per un momento più felice. Ma io non sempre voglio essere felice. Ogni tanto è necessario essere infelici per poter essere naturali. Non tutti sono giorni di sole, e la pioggia, quando manca, la si invoca. Perciò prendo l'infelicità e la felicità naturalmente, come chi non si sorprende che esistano monti e pianure, che esistano rocce ed erba. L'importante è essere naturali e tranquilli, nella felicità e nella infelicità, sentire come chi guarda, pensare come chi cammina, e in punto di morte, ricordarsi che il giorno muore, che il tramonto è bello e bella è la notte che resta. Così è e così sia.
Alvaro de Campos, il più romantico eteronimo di Fernando Pessoa

Buonanotte del 2 luglio 2018

Perché mi sembra che il mondo stia peggiorando?
- Perché ’ stai migliorando.

—  Alejandro Jodorowsky

Stefan Fransson

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Semplicità

Crescendo impari che il caffé al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane. E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero libera i pensieri. Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
—  Richard Bach

Buonanotte del 1 luglio 2018

Sì, tutto è stato come non avrebbe dovuto essere, ma non importa. Si può, si può fare come dovrebbe essere. Ma come dovrebbe essere?
—  Tolstoj - La morte di Ivan Il’ic

Karen Darling

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“descending”

Come posso

Come posso ghermire l'illusione, stringerla tra le mani e liberarla davanti a te come una colomba felice che voli via a scoprire la terra dopo il diluvio; scoprirti fin nelle pieghe più sconosciute, impregnandomi di te lentamente, come una carta assorbente, perdendomi, perdendoci tutti e due, nel mattino in cui abbiamo fatto l'amore con tutto il sonno, l'odore, il sudore della notte salata sui nostri corpi, inzuppandoci d'amore, facendolo grondare in grandi immense onde, immergendoci nell'amore, bagnandoci con l'amore che ci soverchia.
Gioconda Belli

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