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FramMenti

"Ti passerà,” continuava, "ti passerà", e molto più presto di quanto tu non creda. Certo, mi dispiace: immagino quello che senti in questo momento. Però un pochino anche t'invidio, sai? Nella vita, se uno vuol capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. E allora, dato che la legge è questa, meglio morire da giovani, quando uno ha ancora tanto tempo davanti a sé per tirarsi su e risuscitare… Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini

Giorgio Bassani - Finzi-Contini

Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini ‐ di Micòl e di Alberto, del professor Ermanno e della signora Olga ‐ e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d'Este, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l'ultima guerra. Ma l'impulso, la spinta a farlo veramente, li ebbi soltanto un anno fa, una domenica d'aprile del 1957. Cit. da Il giardino dei Finzi-Contini ‐ Incipit

Il giardino dei Finzi-Contini

Quando Micòl ebbe deposto il ricevitore sollevai il capo. «Hai detto che noi due siamo uguali» dissi. «In che senso?» Ma sì, ma sì – esclamò – e nel senso che anch'io, come lei, non disponevo di quel gusto istintivo delle cose che caratterizza la gente normale. Lo intuiva benissimo: per me, non meno che per lei, più del presente contava il passato, più del possesso il ricordarsene. Di fronte alla memoria, ogni possesso non può apparire che delusivo, banale, insufficiente… Come mi capiva! La mia ansia che il presente diventasse «subito» passato perché potessi amarlo e vagheggiarlo a mio agio era anche sua, tale e quale. Era il «nostro» vizio, questo: d'andare avanti con le teste sempre voltate all'indietro. Non era così? Era così – non potei fare a meno di riconoscere dentro me stesso – era proprio così. Quand'è che l'avevo abbracciata? Al massimo un'ora prima. E tutto era già tornato irreale e favoloso come sempre: un evento da non crederci, o da averne paura...

Giorgio Bassani

Il 4 marzo 1916, nasce a Bologna, Giorgio Bassani Davvero cari non saprei dirvelo attraverso quali strade così lontano io sia riuscito dopo talmente tanto tempo a tornare. Vi dirò soltanto che mi lasciai pilotare nel buio da qualcheduno che m'aveva preso in silenzio per la mano. (In rima e senza, Premio Bagutta 1983)

Giorgio Bassani

Il 4 marzo del 1916, nasce a Bologna lo scrittore Giorgio Bassani Io sostenevo che l'amore giustifica e santifica tutto [...] quando è puro, cioè totalmente disinteressato, è sempre anormale, asociale, eccetera: proprio come l'arte, che quando è pura, dunque inutile, dispiace a tutti i preti di tutte le religioni, compresa quella socialista. (Il giardino dei Finzi-Contini)

Giorgio Bassani

Il 4 marzo del 1916, nasce a Bologna, Giorgio Bassani Quando nell'agosto del 1943, Geo Josz ricomparve a Ferrara, unico superstite dei centottantatrè membri della Comunità israelitica che i tedeschi avevano deportato [...] e che i più considerevano non senza ragione sterminati tutti da un pezzo nelle camere a gas, nessuno, in città, da principio lo riconobbe. (Cinque storie ferraresi)

Giorgio Bassani

Il 4 marzo del 1916, nasce a Bologna, Giorgio Bassani Quando nell'agosto del 1943, Geo Josz ricomparve a Ferrara, unico superstite dei centottantatrè membri della Comunità israelitica che i tedeschi avevano deportato [...] e che i più considerevano non senza ragione sterminati tutti da un pezzo nelle camere a gas, nessuno, in città, da principio lo riconobbe. (Cinque storie ferraresi)

Personaggi

Cosa c’è di vero? Questi personaggi sono effettivamente esistiti? Non c’è, ripeto, soltanto il desiderio che questi personaggi siano considerati delle persone vive, delle persone vissute, di cui si possa dire che abitavano in quella casa lì, sono morti e sono sepolti in quel cimitero là. Era questa la mia preoccupazione in un mondo che tende sempre più a non credere, che non crede più neppure ai testimoni pronti a farsi sgozzare. Però, circa il rapporto tra me e i miei personaggi, devo dire che essi sono veri, cioè assomigliano in qualche modo a delle persone realmente vissute. Potrei trattenermi qui fino a domani mattina a dire che gli shorts di Micòl appartengono a quella tale signorina che io ho visto un giorno e mi ha colpito quando ero ragazzo, oppure che la faccia sudata di Malnate appartiene veramente ad un mio amico che non si chiama Malnate, ma che si chiama, per esempio, Vincenzo Cicognani, il quale sta a Lugo, ha la faccia sudata quando discute ed è anche molto alto. Mentre...

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