Marcia Theophilo
Maracujà Al calare della sera quando oscilli tra le tue lunghe foglie lanceolate mi prende la passione al tuo sbocciare stelle vaganti, fiori, vistose stelle ermafrodite: maracujà-cobra maracujà giallo, maracujà-açù. Ma presto ti separi dallo stelo, delicato cilindro, perdi per sempre il tuo fiore, supplichi invano, coperto dalle foglie verde sonorità soavemente scompare. Fiore, tu illumini i miei rami ai primi ritmi del mattino canto d'uccelli e di grilli lontani tamburi - poi cadi e muori per dare vita al frutto: la foresta spalanca la sua bocca nell'umido terreno ti riceve dentro al Kulenè, Grande Xingu i tuoi petali sparse sulle onde.