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Hans Magnus Enzensberger

L'altro (Der Andere, 1964) Uno ride, si interessa ha il mio viso con pelle e capelli sotto il cielo lascia rotolare parole dalla mia bocca uno che ha denaro e paura e un passaporto uno che litiga e ama, uno si diverte uno si dimena, ma non io io sono l'altro, che non ride che non ha viso sotto il cielo e alcuna parola nella sua bocca ed è sconosciuto a sè e a me non io; l'altro; sempre l'altro che non vince e non è vinto che non si interessa che non si muove l'altro che è indifferente a sè stesso del quale io non so niente del quale nessuno sa chi è che non mi muove questo io sono.

Buonanotte del 7 dicembre 2018

Con parole diverse dire la stessa cosa, sempre la stessa cosa. Sempre con le stesse parole dire una cosa del tutto diversa o la stessa cosa in modo diverso. Molte cose non dirle o dirle molto, con parole che non dicono niente. Oppure tacere in modo eloquente. — Hans Magnus Enzensberger

Hans Magnus Enzensberger

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Opzioni per un poeta Con parole diverse dire la stessa cosa, sempre la stessa. Sempre con le stesse parole dire una cosa del tutto diversa o la stessa in modo diverso. Molte cose non dirle, o dire molto con parole che non dicono niente. Oppure tacere in modo eloquente.

Hans Magnus Enzensberger

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Indovinello Un mare più vasto del mare e tu non lo vedi. Un mare nel quale vai nuotando e tu non te ne accorgi. Un mare che rumoreggia nel tuo petto e tu non lo senti. Un mare in cui te ne stai immerso e tu non ti bagni. Un mare da cui bevi e tu non lo noti. Un mare in cui vivi finché non ti mettono sotterra.

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