Sciocchezzario
Una delle tecniche infatti più caparbiamente perseguite da Svevo è quella della ripresa e della correzione di una parola che viene prima lasciata cadere, quasi distrattamente, e poi viene in qualche modo recuperata con un nuovo significato. L'autore è costretto a emendare quanto uno dei suoi personaggi ha appena detto, perché i protagonisti sveviani mentono tutti, mentono disperatamente, innanzitutto a se stessi. Svevo, che da giovane si era formato sulle pagine di Schopenhauer, non smette mai di pensare che la vita umana è fatta di una volontà, fondamentalmente egoistica, e di una rappresentazione che tende invece al sogno e all'idealismo, cioè all'inganno, anche di se stessi (innanzitutto, forse, di se stessi). Niente di meglio, allora, che svelare questa universale menzogna, questa universale farsa, riformulando le riflessioni dei propri personaggi e di Emilio in particolare, in quanto il più lòico e il più votato all'autoanalisi. Fin dalla prima, dalla primis...