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Le parole di Grossman

 Le parole di Grossman e le colpe dei sionisti liberal ma di sinistra. La scorsa settimana, in un’intervista a Repubblica, lo scrittore israeliano David Grossman ha dichiarato che anche per lui quello di Israele a Gaza è genocidio. Meglio tardi che mai. “Ma il modo con cui l’ha fatto rivela tutti i difetti del sionismo liberal”, spiega in un thread su X Nimer Sultany, avvocato palestinese per i diritti umani e studioso di diritto internazionale. Le sue glosse alle parole di Grossman obbligano a riflettere sull’ignavia degli odierni coccodè.  Sultany accusa Grossman: 1) di aver negato troppo a lungo la realtà dei fatti (Grossman: “Ho fatto tutto il possibile per evitare di dover chiamare Israele uno Stato genocida”. Sultany: “Quindi sei stato parte del problema mentre altri urlavano a vuoto”); 2) di non riconoscere il proprio fallimento morale (Grossman: “Sento l’urgenza interiore di fare la cosa giusta, e questo è il momento per farla”. Sultany: “Nonostante abbia negato di fro...

Decameron

Il rapporto di Berlusconi con gli italiani è come un rapporto anale tra un uomo e una donna. All’inizio fa molto male, e sembra che alla donna non piaccia. Ma Berlusconi esercita pressione costante. Poi, grazie alla mediocrità dell’opposizione, gli spazi si allargano. Nella terza fase, quella in cui l’Italia è oggi, non brucia più ed è solo piacere. Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi

In Italia mancano giornalisti che facciano la seconda domanda. Cosa intendo? Semplice: il giornalista intervista un politico, fa la sua domanda, il politico risponde. A questo punto il giornalista dovrebbe fare la seconda domanda: “scusi, ma lo sa che questa è una stronzata pazzesca!?” Invece la seconda domanda non viene mai fatta, in questo modo i politici sono lasciati liberi di dire tutte le cazzate che vogliono.

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