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FramMenti

Come diventano elastici i nostri più incrollabili pregiudizi non appena l'amore sopraggiunge a piegarli.  Moby Dick o la balena - Herman Melville

Sabato primo settembre 1860

Una lettera oceanica di Herman Melville A Malcolm Melville, 16 settembre 1860 Oceano Pacifico (Al largo delle coste del Sud America, sul Tropico del Capricorno)  Sabato primo settembre 1860.  Mio caro Malcolm: sono passati esattamente tre mesi da quando il “Sailor” è partito da Boston – un quarto di anno. Durante tutto questo tempo, la nave è stata sempre in moto, ha attraccato soltanto per due giorni. Immagino che tu abbia seguito la rotta sulla mappa (spero che il mio globo sia messo meglio – altrimenti dì a Mamma di pulirtelo) da Boston a San Francisco. La distanza, in linea retta, è di 16.000 miglia; ma prima che sia arrivata, la barca dovrà navigare per 18 o 20.000 miglia. Quando abbiamo attraversato l’Equatore, sull’Oceano Atlantico era molto caldo; & per diverse settimane è stato così; poi spostandoci verso Sud il caldo ha cominciato a scemare, il clima è diventato fresco, poi freddo, poi sempre più freddo, e infine è spuntato l’inverno. Indossavo due maglie di flan...

Chiamatemi Ismaele

Chiamatemi Ismaele. Qualche anno fa — non importa ch'io vi dica quanti — avendo poco denaro in tasca e niente che particolarmente m'interessasse a terra, pensai di mettermi a navigare per un po’, e di vedere così la parte acquea del mondo. Faccio in questo modo, io, per cacciar la malinconia e regolare la circolazione. Ogniqualvolta mi accorgo di mettere il muso; ogniqualvolta giunge sull'anima mia un umido e piovoso novembre; ogniqualvolta mi sorprendo fermo, senza volerlo, dinanzi alle agenzie di pompe funebri o pronto a far da coda a ogni funerale che incontro; e specialmente ogniqualvolta l'umor nero mi invade a tal punto che soltanto un saldo principio morale può trattenermi dall'andare per le vie col deliberato e metodico proposito di togliere il cappello di testa alla gente — allora reputo sia giunto per me il momento di prendere al più presto il mare. Questo è il sostituto che io trovo a pistola e pallottola. Con un ghirigoro filosofico Catone si getta sulla...

Buonanotte del 30 gennaio 2020

In questo mondo, compagni, il peccato che si paga il passaggio può viaggiare liberamente e senza passaporto; mentre la virtù, se è povera, viene fermata a tutte le frontiere. — Moby Dick - Herman Melville

Buonanotte del 2 giugno 2017

Nel tempestoso Atlantico del mio essere, io sempre godo di una muta calma nell’intimo; e, mentre pesanti pianeti di dolore incessante mi ruotano intorno, laggiù in fondo continuo a bagnarmi in un’eterna soavità di gioia. — Herman Melville, Moby Dick

Moby Dick

Pensate a quanto è subdolo il mare; a come le sue creature più pericolose scivolino sott’acqua, in gran parte invisibili e proditoriamente celate sotto le più attraenti tinte d’azzurro. Pensate anche alla demoniaca brillantezza e bellezza di molte delle sue tribù più spietate, per esempio alla forma squisitamente elegante di molte specie di squali. Pensate, ancora, all’universale cannibalismo del mare, le cui creature non fanno altro che mangiarsi l’una con l’altra, conducendo una guerra eterna da che è cominciato il mondo. Pensate a tutto questo, poi volgetevi a questa verde, gentile e dolcissima terra; pensate a entrambe le cose, il mare e la terra; non scoprite una strana analogia con qualcosa che è in voi stessi? Perché come questo spaventoso oceano circonda la terra verdeggiante, così nell’anima dell’uomo c’è un’insulare Tahiti, piena di pace e di gioia, ma circondata da tutti gli orrori di questa vita semisconosciuta. — Herman Melville

Herman Melville

Il 1 agosto 1819 - nasce a New York Herman Melville Dov'è il mondo che girammo, Ned Bunn? C'erano anfratti ricchi d'ombre inviolate dai vecchi viaggiatori profonde prima che il ficcanaso viaggiasse per affari. A noi vecchi ragazzi viene da pensare: girammo un mondo che i ragazzi giovani non potranno più girare. (A Ned) [ Wikipedia ]

Buongiorno del 12 gennaio 2012

Essendo la guerra il peggiore dei mali, tutti i suoi accessori ne condividono necessariamente il carattere. Herman Melville

Buongiorno del 5 gennaio 2012

Finchè esisterà un guerriero, che rimanga sempre l'immagine di ciò che la natura umana possiede di tirannico e repellente. Herman Melville

Moby Dick

Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa - non importa quanti esattamente - avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m’interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. E’ un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto i...

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