Bambina mia! È notte ora. È la notte di Natale. Tutti i guerrieri della mia piccola fortezza si sono addormentati. Dormono tuo fratello e tua sorella. Ormai dorme anche tua madre. Ho rischiato di svegliare i pulcini dormienti, mentre mi facevo strada verso questa stanza un po' illuminata. Come sei lontana da me! Ma possa io diventare cieco se la tua immagine non è sempre di fronte ai miei occhi. Il tuo ritratto è qui, sul tavolo ed è anche qui, vicino al mio cuore. E dove sei tu? Là, nella favolosa Parigi, danzi sul grandioso palco del teatro sugli Champs-Élysées. Lo so bene eppure ancora mi pare di udire nel silenzio notturno i tuoi passi, vedere i tuoi occhi brillare come stelle nel cielo invernale. Mi dicono che il tuo ruolo, in questo luminoso e festoso spettacolo, è quello della bella persiana, tenuta prigioniera dal Khan dei tartari. Sii bellissima e danza! Sii una stella e splendi! Ma se l'ammirazione e la gratitudine del pubblico dovessero ubriacarti, se l'aroma dei...