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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

Paul Klee

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Still Life with Pear

Qualcosa

La fame sono io.
Per fame, intendo quel buco spaventoso
di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia,
quella aspirazione non tanto all’utopica pienezza
quanto alla semplice realtà:
là dove non c’è niente,
imploro che vi sia qualcosa.

Amélie Nothomb

Umiliati e offesi

Mi accusate di avere dei vizi, di essere dissoluto, immorale, mentre io forse sono colpevole solo di essere più sincero degli altri e basta; di non nascondere ciò che gli altri nascondono persino a sé stessi. Facendo così faccio male, ma ora voglio così. C’è un godimento tutto speciale in quell’improvviso smascherarsi, in quel cinismo col quale un uomo si svela davanti ad un altro, senza neppure vergognarsi di fronte a lui. Che posso fare se so con sicurezza che alla base di tutte le virtù umane c’è il più terribile egoismo?… e più un’azione è virtuosa, più grande è l’egoismo. “Ama te stesso”, ecco l’unica regola che riconosco. Sono d’accordo con tutto, purché io stia bene, e ce ne sono a legioni di uomini che la pensano come me, e tutti stiamo veramente bene… Tutto può andare in rovina in questo mondo, soltanto noi esisteremo sempre.
Fëdor M. Dostoevskij

Buongiorno del 31 maggio 2014

Io quello che voglio è soltanto l’essere uno che sa quello che vuole.

Italo Calvino

Buonanotte del 30 maggio 2014

Io avevo bisogno di ficcarmi nel letto e tirarmi le coperte fin sopra la testa. Era quello il mio programma. Ed è ancora questo, in larga misura, il mio programma.
Kurt Vonnegut, Il grande tiratore

Presenti...

Non mi accontento più delle cose a metà, o è tutto o è niente. Non mi bastano più i mezzi sorrisi, i mezzi abbracci, i mezzi amori, le mezze persone. Non trovo più alcuno stimolo negli accenni, nelle briciole, nei giorni di attesa, nei “ti richiamo io”, nei “ci sentiamo” e nelle ore spese a fantasticare su situazioni tanto idilliache quanto impossibili. Non cerco promesse, non cerco futuri, cerco presenti da vivere adesso. Mi fido solo della realtà…
Carrie Bradshaw

Lettere ad un giovane poeta

Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: l’umanità femminile. Questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina. E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, all’amore che in questo consiste, che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda.
Rainer Maria Rilke

Buongiorno del 30 maggio 2014

La meraviglia si trova ad ogni istante.
Cerca di sentire, di percepire, invece di pensare.
Il senso profondo della vita si trova al di la’ del pensiero.

Enrique Barrios

Buonanotte del 29 maggio 2014

Nella vita attuale il mondo appartiene solo agli stupidi, agli insensibili e agli agitati. Il diritto a vivere e trionfare oggi si conquista quasi con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in manicomio: l’incapacità di pensare, l’amoralità e l’ipereccitazione.
Pessoa

H. Matisse

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Non potrò

Non potrò mai leggere tutti i libri che vorrei,
non potrò mai essere tutte le persone che vorrei,
nè vivere tutte le vite che vorrei,
non potrò mai esercitarmi in tutti gli ambiti che vorrei,
e perchè dovrei volere?
Voglio vivere e sentire tutte le forme,
i toni e le variazioni delle esperienze
mentali e fisiche possibili in vita.
E sono così orribilmente limitata.

Sylvia Plath

Come se...

Saper mettere un punto e andare a capo è uno dei segreti di ogni storia della vita. Se lo ritardi la rovini, se l’anticipi, la bruci, e se lasci che sia l’altro a mettere il punto al posto tuo vuol dire che tu eri già uscito dalla storia. Gli addii non si annunziano, si compiono, e la loro violenza è inevitabile come quando si muore, la violenza del silenzio che segue. Gli addii camuffati da arrivederci li considero le perfidie peggiori, in realtà tagliano le gambe ad ogni possibile ritorno… Mettere un punto non è abbassare il sipario e nemmeno cambiare copione, è semplicemente interrompere la recita e uscire di scena, non finire la battuta, osare, interromperla con un punto assurdo, scontentare il pubblico, l’impresario, perfino te stesso! Perchè recitare il tuo ruolo ti piaceva… e come se ti piaceva! Ma vivere tutto “come se” è un danno, lo conosco e me lo sono procurato cento volte. Ci sono coppie immobili che per paura dell’abbandono sono avvinghiate con il filo spinato del “come…

Buongiorno del 29 maggio 2014

Al mattino, quando è molto presto, le ore hanno una qualità diversa, si dilatano, cariche di promesse.

Jeanette Winterson - Scritto sul corpo

Buonanotte del 28 maggio 2014

Non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni e temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.
Frida Kahlo

Donne che corrono coi lupi

E poi, ci sono quegli appetiti. Una donna può desiderare follemente essere vicina all’acqua, o a pancia in giù, con la faccia nella terra, a odorare quel profumo selvaggio. Può aver voglia di correre nel vento, o di piantare qualcosa nella terra. Può aver voglia di impastare e mettere nel forno, immersa nella farina fino ai gomiti. Può aver voglia di salire sulla montagna saltando di roccia in roccia, e facendo risuonare la sua voce. Può aver bisogno di ore di notti stellate, quando le stelle sono come cipria sparsa su un pavimento di marmo nero. Può sentire che morirà se non potrà danzare nuda nella tempesta, sedere in perfetto silenzio, tornare a casa sporca di inchiostro, di pittura, di lacrime, di luna.
Clarissa Pinkola Estés

Wish you were here

Allora, pensi di saper distinguere il paradiso dall’inferno? I cieli azzurri dal dolore? Sai distinguere un campo verde da una fredda rotaia d’acciaio? Un sorriso da un pretesto? Pensi di saperli distinguere? Ti hanno portato a barattare i tuoi eroi per dei fantasmi? Ceneri calde con gli alberi? Aria calda con brezza fresca? Un freddo benessere con un cambiamento? E hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra con il ruolo da protagonista in una gabbia? Come vorrei, come vorrei che fossi qui, siamo solo due anime sperdute che nuotano in una boccia di pesci. Anno dopo anno corriamo sullo stesso vecchio terreno e cosa abbiamo trovato? Le solite vecchie paure, vorrei che fossi qui.
Pink Floyd

Buongiorno del 28 maggio 2014

Ascolta: rispetta anche ciò che di cattivo c’è in te. Non devi fare di te una persona perfetta. Non copiare nessuna persona ideale, copia te stessa. È questo l’unico modo di vivere.
Clarice Lispector, lettera a un’amica, 1947

Buonanotte del 27 maggio 2014

La felicità è saponosa, scivola via tra le dita e invece ai problemi ci si può attaccare, offrono un appiglio, sono ruvidi, duri.
Isabel Allende - Il quaderno di Maya

La memoria

La memoria è determinante. È determinante perché io sono ricco di memorie e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.
Mario Rigoni Stern

Più lontano ancora

Tutti possiamo sopportare di non piacere a qualcuno, di tanto in tanto, dal momento che la riserva di ammiratori potenziali è infinita. Ma mettere a nudo il nostro intero io, non solo la superficie piacevole, e vederselo rifiutare può essere catastroficamente doloroso. È la prospettiva del dolore in generale - il dolore della perdita, della separazione, della morte - che ci spinge a evitare l’amore e rimanere al sicuro con le cose che ci piacciono. […] Ma il dolore fa male, ma non uccide. Se pensate all’alternativa - un sogno anestetizzato di autosufficienza -, il dolore vi apparirà come il naturale risultato e il naturale indicatore del fatto di essere vivi in un mondo che oppone resistenza. […] “sporcarsi le mani amando qualcuno”. Si riferisce al fango che inevitabilmente l’amore schizza sullo specchio della nostra vanità.
Jonathan Franzen

Buongiorno del 27 maggio 2014

Ciò che ci tiene in vita non sono i sogni che abbiamo realizzato ma la capacità di continuare a sognare.
Giuseppe Donadei

Buonanotte del 26 maggio 2014

Non pensare che sia intelligente
soltanto chi la pensa come te,
pensa che la complicità tra ignoranti
è la più comune che esista.

Yin-Yang universale

Se...

Se vivessi un’altra volta mi assegnerei il compito di leggere un po’ di poesia e ascoltare musica almeno una volta alla settimana, con la speranza di mantenere attive con l’esercizio quelle parti del cervello che oggi si sono atrofizzate. La perdita di questi gusti è una perdita di felicità, forse dannosa all’intelletto e più ancora alla forza morale, in quanto indebolisce la parte emotiva della natura umana.
Charles Darwin da “Autobiografia (1809-1882)

Personaggi

Cosa c’è di vero? Questi personaggi sono effettivamente esistiti? Non c’è, ripeto, soltanto il desiderio che questi personaggi siano considerati delle persone vive, delle persone vissute, di cui si possa dire che abitavano in quella casa lì, sono morti e sono sepolti in quel cimitero là. Era questa la mia preoccupazione in un mondo che tende sempre più a non credere, che non crede più neppure ai testimoni pronti a farsi sgozzare. Però, circa il rapporto tra me e i miei personaggi, devo dire che essi sono veri, cioè assomigliano in qualche modo a delle persone realmente vissute. Potrei trattenermi qui fino a domani mattina a dire che gli shorts di Micòl appartengono a quella tale signorina che io ho visto un giorno e mi ha colpito quando ero ragazzo, oppure che la faccia sudata di Malnate appartiene veramente ad un mio amico che non si chiama Malnate, ma che si chiama, per esempio, Vincenzo Cicognani, il quale sta a Lugo, ha la faccia sudata quando discute ed è anche molto alto. Mentr…

Buongiorno del 26 maggio 2014

Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.

Gabriel García Márquez

Buonanotte del 25 maggio 2014

Ma tutto passa alla fine, non è vero? Le abitudini, le crisi economiche, noi.

Paul Klee

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L' essere radicale

Quel che ora penso veramente è che il male non è mai “radicale”, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla sua superficie come un fungo. Esso “sfida” […] il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e, nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua “banalità”. Solo il bene è profondo e può essere radicale.
Hannah Arendt, Lettera a Scholem, 1963

Succubi e supplizi

Ho fatto un sogno agitato ma talmente significativo, sì certo, talmente significativo. Mr Dequeker si trascinava per terra con delle gambe corte e diceva: Sono un fiore, una donna o [un] animale? Ma che cos’è un albero dopo tutto, che cos’è un albero? Mme D. stava dietro una gabbia con lo stomaco appoggiato sul bordo della gabbia, e diceva: Ce la farà il mio stomaco a tuonare? Mme Thomas aveva il viso pieno di fuoco greco e diceva: Se non smette, soffio. Mr D. era nell’invisibile, come una pozzanghera di essere che non riuscisse a entrare con la mano destra in aria e la sinistra come una vecchia membrana vagante sopra l’addome, e diceva: Vorrei che le mie 2 mani si congiungessero, senza [essere] giunte, no niente mani giunte, ma com’è difficile, ahimè, com’è difficile, com’è difficile la chiesa. C’erano J.D., Mme D. madre, Mme D. figlia, H.T., Colette T., che tentavano tutti di affacciare la testa, alla ricerca del senso di esistere.
Antonin Artaud

Buonanotte del 24 maggio 2014

Tutti credono che far niente sia una cosa facile, ma bisogna vedere questo niente come lo fanno. Socrate, Platone, Diogene, non facevano niente tutto il giorno, ma quel niente lo facevano in modo perfetto.
Eduardo De Filippo

Odilon Redon

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Landscape with Sunset, n.d.

Esclusivo: intervista ufficiale a Supergiovane!

Sogno un futuro molto vicino in cui le leggi dello Stato saranno tutte rivolte al benessere dei giovani, in barba alle convenzioni retrive matusa. Ho presentato personalmente la proposta di un vitalizio per tutti i giovani che superino un semplice test attitudinale che certifichi l’esuberanza della loro gioventù. Domande del tipo: “Se lasci le tue scarpe da ginnastica in un locale chiuso insieme a dei pappataci, i pappataci asfissiano?”; “Tra mangiare la minestra e saltare dalla finestra scegli la seconda opzione?”; “I giornalini di donne nude ti piacciono?”. Se un giovane risponde di sì ad almeno due domande su tre ha diritto ad una paghetta settimanale di 50.000 euro. Già mi immagino l’obiezione: “sì, ma dove prendiamo questi soldi?”. Risposta: dalle pensioni. I matusa hanno già campato fin troppo sulla pelle dei giovani, è ora di cambiare.
   Elio e le Storie Tese

Pubblico

Ora, che cosa si intende per pubblico? Un insieme di persone di varie classi sociali di varia intelligenza, di varia cultura, di temperamento e gusti diversi. Tra costoro vi è chi preferisce il film diciamo tipo francese, ma vi è chi preferisce la commedia americana; chi preferisce il film giallo e chi, perchè no?, il film documentario; chi preferisce i film fantastici e i cartoni animati e chi i film realistici. Insomma, per quanto le vostre tabelle diano i dati del consenso che il pubblico dà a una pellicola, credo che sia difficile stabilire quante persone, tra quel pubblico, rimangono insoddisfatte. Nel caso di altre arti, la letteratura, per esempio, che cosa avviene? Uno entra dal libraio, sfoglia due o tre libri e compera quello che gli va più a genio. Ma che cosa succederebbe se, tra quei libri, nessuno gli andasse a genio? Che quel disgraziato non potrebbe mai leggere, sarebbe ridotto all’eterna meditazione. Cosa molto triste, a giudicare da come muoiono gli eremiti. Avviene…

Buongiorno del 24 maggio 2014

La vita è una tempesta, mio giovane amico. In un momento potrete scaldarvi al sole, in uno successivo andare a frantumarvi contro gli scogli. Che cosa vi rende un uomo, è ciò che si fa, quando arriva quella tempesta.
Il conte di Montecristo, Alexandre Dumas

Buonanotte del 23 maggio 2014

Se si esclude dalle attività umane tutto quanto attiene al raggiungimento del profitto, rimarrà soltanto l'arte.
Andrej Tarkovskij

Amadeo de Souza Cardoso

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Pintura, 1917

Doveri

Avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell’esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un’onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.
Ernest Hemingway

Dissolvenza

Spesso mi è stato chiesto come nascono le mie opere teatrali. Non lo so spiegare. Non so neppure riassumere le mie opere, salvo che per dire che cosa è accaduto. Che cosa è stato detto. Che cosa è stato fatto. La maggior parte delle opere sono generate da una battuta, una parola o un’immagine. Spesso la parola data è seguita poco dopo dall’immagine. Farò l’esempio di due battute che mi vennero alla mente inattese, seguite da un’immagine, seguita da me. I drammi sono Il ritorno a casa e Vecchi tempi. La prima battuta del Il ritorno a casa è “Cosa ne hai fatto delle forbici?” La prima battuta di Vecchi tempi è “Scura”. In entrambi i casi non avevo ulteriori informazioni. Nel primo caso qualcuno ovviamente stava cercando un paio di forbici e ne chiedeva conto a qualcuno lì vicino che sospettava di averle rubate. Ma in qualche modo io sapevo che alla persona a cui si rivolgeva non importava nulla delle forbici né, a tale riguardo, di chi la interrogava. “Scura” lo intesi come descrizione…

Buongiorno del 23 maggio 2014

Sei il sorriso che mi salva quando tutto sembra spento.

I. Salzano

Bisogni

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

Eugenia Grandet

Così la giovanetta si compiaceva di addolcire le sofferenze di Carlo con le gioie infantili di un affetto nascente, per la gentile somiglianza appunto che corre fra l’inizio dell’amore e l’inizio della vita. Non si culla il bimbo con le dolci canzoni e con gli atti carezzevoli, e non gli si narrano storielle meravigliose che alla sua mente mostrino aureo l’avvenire? Non spiega innanzi a lui la speranza le larghi ali radiose, e non versa egli a tratti lacrime di letizia, e di dolore? Non mette forse il broncio per ogni nonnulla, per un mucchietto di pietruzze con cui vorrebbe costruire un edificio mobile, o per un mazzolino di fiori dimenticato appena colto? E non ha anche la febbre di profittar del tempo, di correre innanzi alla vita? Ecco dunque che l’amore è in noi una seconda metamorfosi; ed in Eugenia e Carlo, amore e fanciullezza si confusero.
Honoré de Balzac

Buongiorno del 22 maggio 2014

La vita è bella, e bisogna fare in modo che chiunque possa affermarlo sulla terra.

Fëdor Dostoevskij

Buonanotte del 21 maggio 2014

Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio cerca la causa di questo in se stesso.

Confucio

Misteri

Nagel rifletté, quindi disse: «Il mio punto di vista, in breve, è questo: quale profitto c’è — e a tal proposito voglia scusarmi se ripeto una domanda già fatta — quale profitto c’è, anche parlando da un punto di vista unicamente pratico, a spogliare la vita di ogni poesia, di ogni sogno, di ogni misticismo e di ogni menzogna? Qual è la verità, la conosce lei? In sostanza, noi ci muoviamo solo tra simboli, e man mano che procediamo mutiamo questi simboli. Comunque, non dimentichiamo i bicchieri».
Knut Hamsun

Il male oscuro

E così neanche una settimana dopo mi arrivarono le fotografie all’indirizzo dell’albergo che avevo dato fuggendomene piuttosto sbrigativamente dalla casa della vedova, e mi portai la grossa busta nell’appartamentino ammobiliato che frattanto avevo preso in affitto nel quartiere Parioli scelto non per darmi arie ma per la circostanza che la vedova abitava a Monteverde Nuovo e i Parioli sono uno dei quartieri che maggiormente distano da Monteverde Nuovo, e con questo non voglio negare che ci fosse in me magari nascosto anche un fondamentale desiderio di cambiare vita, ossia renderla meno triste con la visione di ragazze carine e benvestite che ai Parioli capita d’avere davanti agli occhi con maggior frequenza che non altrove […].
Giuseppe Berto

Buongiorno del 21 maggio 2014

La vita è comunque bella, anche quando è difficile. Perché ogni giorno ricomincia. E ciascun giorno ha i suoi colori, la sua musica, i suoi profumi. Le sue opportunità. Ogni giorno ci offre la possibilità di iniziare a vivere, ad essere noi stessi.
Agostino Degas

Buonanotte del 20 maggio 2014

La gente falsa non parla, insinua. Non conversa, spettegola. Non elogia, adula. Non desidera, brama. Non sorride, mostra i denti. La gente falsa è povera di spirito, poiché non cammina, striscia nella vita, sabotando la felicità altrui. La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo perché non ama. e così finisce per non vivere, esiste appena.
Agostino Degas

Wassily Kandinsky

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Moonrise, 1903

Apnea

Ho paura che con gli anni si smetta di amare le persone. In gioventù, parte dell’essere giovane consiste nello spandere affetto, mettendosi in gioco al cento per cento, moltiplicarlo all’infinito. Lo si distribuisce a destra e a manca, con innocenza e generosità non selettiva. Man mano che passano gli anni, invece, cominciamo a sintonizzarci in modo più raffinato e di conseguenza scartiamo. A me lo sguardo si è fatto più giudicante e sospettoso, diffido degli altri. Le persone sono più sciocche di quello che sembrano, più sgradevoli, alcune più prepotenti, altre più invidiose, la lealtà non è mai completa. Invecchiare significa notare più i difetti, che cominciano ad annoiarti. Temo di amare sempre meno. A volte penso che questa è una delle ragioni della solitudine dei vecchi: si crede che i vecchi siano soli perché nessuno li ama, mentre forse sono soli perché non amano nessuno.
Marcela Serrano

Fragile

Non hai nemmeno più l’età per romperti il cuore in così tanti pezzi, perché sei diventata più fragile, mentre correvi di qua e di là a caccia d’amore. Sei diventata più fragile e nemmeno te ne sei accorta. Così fragile da pensare che è meglio una vita così, grigia e triste e con la luce accesa la sera, quando rientri a casa, piuttosto che il solito volo in mezzo alle emozioni che ti lascia stremata e bisognosa di cure, senza nessuno che te le dia, le cure di cui hai bisogno. Con tutti che ne approfittano perché di solito ti presenti come una che sa cavarsela da sé; e nessuno che si accorge che anche basta, non hai più voglia di cavartela da te. La solitudine sono i mille compromessi a cui cedi tra te e te quando giustifichi le mancanze altrui, e ti trovi a battere i piedi come una bambina perché vuoi amore, cazzo, amore e attenzioni e nessuno che capisca quanto, porca puttana quanto, e già mentre fai capricci ti sgridi per niente bonariamente in nome della donna che vuoi essere e non…

Buongiorno del 20 maggio 2014

La vita non ti da le persone che vuoi, ti da le persone di cui hai bisogno: per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e per renderti la persona che era destino che fossi.
A. Einstein

Buonanotte del 19 maggio 2014

Anche se spesso la fotografia non può dirci nulla di più di quanto siamo in grado di vedere coi nostri occhi, a volte invece ci dimostra quanto poco i nostri occhi siano capaci di vedere.
Dorothea Lange

Pozzo della vita

Io non sono come te. Se tu conoscessi i miei pensieri, i sogni che mi assorbono, e la sfrenata immaginazione che a tratti mi divora e fa sì che io trovi qualsiasi compagnia miserabilmente insipida, avresti compassione di me e, non esito a dirlo, mi disprezzeresti. Conosco i tesori della Bibbia, li amo e li adoro. Posso vedere il Pozzo della vita in tutta la sua limpidezza e in tutto il suo fulgore. Ma quando mi chino a bere le sue pure acque, esse si ritraggono dalle mie labbra come se io fossi Tantalo.
Charlotte Brontë in una lettera a un’amica

Estasi

— Ebbene allora… allora… — egli mormorò avvicinandosi alla sedia di lei. — Non sono affatto in collera con voi, — ella ripetè. Il lieve rossore che apparve sulle sue guance, la malinconia complessa della sua espressione lo disarmarono e lo sedussero. Egli si chinò e accarezzò con la punta delle dita la pelle bianca venata d’azzurro, sotto i polsini di merletto; ma mentre egli la guardava, si accorse che in quei fianchi fragili, in quelle mani esili vi era un che di virginale e di lontano, un distacco quasi non umano che lo irritava e provocava. — Mi confondete, completamente, — egli osservò riprendendo quasi goffamente il suo posto e guardandola con occhio irritato. Ella alzò la testa dal suo lavoro. — E perché no? Non è molto che ci conosciamo, in fin dei conti. Quelle parole gli tolsero ogni irritazione — Mi pare un’impressione curiosissima, Christie. È come se ci fossimo sperduti entrambi nel bosco. A quelle parole ella alzò completamente la testa ed i suoi occhi si fecero brillan…

Buongiorno del 19 maggio 2014

Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.
Leonardo Sciascia, “Nero su nero”

Del cambiamento

E’ pericoloso fare del lavoro interiore, perché risveglia la nostra intelligenza e ci aiuta a scoprire che molte regole che abbiamo inconsciamente accettato e a cui abbiamo adeguato la nostra vita forse non ci servono più. Scopriamo che molte cose che facevamo in modo automatico non ci attraggono più, e questa consapevolezza può essere terrificante perché significa che abbiamo bisogno di portare cambiamenti radicali nella nostra vita. Ci sentiamo lacerati tra la passione per la verità e il terrore del cambiamento.
Krishnananda, Amana, Fiducia e sfiducia. Imparare dalle delusioni della vita, Milano 2008, p. 63

Alla figlia Scottie

La poesia o è qualcosa che vive come fuoco dentro di te - come la musica per i musicisti o il marxismo per i comunisti - o non è niente, una noia vuota e formale sulla quale i pedanti possono borbottare all’infinito le loro note e spiegazioni. L’«Urna greca» è insostenibilmente bella e ogni sua sillaba è inevitabile come le note della Nona Sinfonia di Beethoven oppure è solo qualcosa che non capisci. È quello che è perché un genio straordinario sostò a quel punto della storia e le diede vita. Immagino di averla letta cento volte. Verso la decima volta ho cominciato a capire di cosa trattasse, e afferrai la musica e la squisita meccanica interna. Idem per l’«Usignolo» che non posso mai leggere dall’inizio alla fine senza che mi vengano le lacrime agli occhi; idem per «Il vaso di basilico» con la grande strofa sui due fratelli, «Perché erano orgogliosi ecc.» e «La vigilia di Sant’Agnese», che ha le immagini più ricche, più sensuali, di tutta la lingua inglese, non escluso Shakespeare. …

Buongiorno del 18 maggio 2014

Trattate un essere umano per quello che è, e rimarrà quello che è. Trattate un essere umano per quello che può e deve essere, e diventerà quello che può e deve essere.
Johann Wolfgang Goethe

Buonanotte del 17 maggio 2014

Se guardo alle donne, soprattutto alle donne giovani, ho più fiducia. Hanno più determinazione, più voglia di cambiare, perché stanno occupando nuovi spazi vitali. Mentre gli uomini sono andati in tilt, non hanno più punti di riferimento. Hanno perso la loro passione e la loro follia.
Enzo Mari

Joseph Mallord William Turner

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Three Seascapes - c.1827

Il mare

Sì, l’amo. Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano, è l’immenso deserto in cui l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita al suo fianco. Nel mare è la tranquillità suprema. Il mare non appartiene ai despoti, che possono solo esercitare alla sua superficie diritti iniqui e battersi, e divorarsi, e trasportarvi tutti gli orrori della terra, ma a trenta piedi sotto il suo livello il loro potere cessa, la loro influenza si estingue, tutta la loro potenza svanisce!
J. Verne, 20000 leghe sotto i mari

Il giro di vite

Passai la giornata all’aperto insieme a lei; convenimmo, con sua grande soddisfazione, che sarebbe toccato a lei, a lei sola, farmi conoscere il luogo. Me lo fece visitare passo a passo, stanza per stanza, segreto per segreto, commentando ogni cosa con il suo chiacchiericcio infantile, incoerente e delizioso, e con il risultato che, nel giro di mezz’ora, eravamo diventate grandissime amiche. Durante il nostro piccolo giro, fui colpita dalla sicurezza e dal coraggio con cui, piccola com’era, affrontava il percorso; in camere vuote e corridoi bui, su scale a chiocciola che mi costringevano a fare una sosta e persino sulla cima di una vecchia torre quadrata e merlata che mi dava le vertigini, il suo cinguettio mattutino, la sua tendenza a dirmi molte più cose di quante ne chiedesse, suonavano festosi e mi stimolavano.
Henry James

Buongiorno del 17 maggio 2014

Esistono procedimenti magici
che aboliscono le distanze di spazio e tempo:
le emozioni…

S. de Beauvoir

Buonanotte del 16 maggio 2014

Coltivare erba non è legale? Se è Dio che ce l’ha data allora vuoi dire che anche Dio non è legale?

Bob Marley

Suite francese

«Ma allora, cos’è che ti conforta?» «La certezza della mia libertà interiore» disse lui dopo aver riflettuto «questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscano poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare».
Irène Némirovsky

Farfalle

Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una persona, il rischio di una delusione è grande. Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative così come noi non siamo qui per soddisfare le loro. Dobbiamo bastare… dobbiamo bastare a noi stessi sempre e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere consapevoli che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno. Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano … non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita. Nel corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona. Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita. Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso e principalmente a …

Buongiorno del 16 maggio 2014

Tempo, tempo, cos’è il tempo? In svizzera si fabbrica, in Francia è fermo, in Italia si spreca. In America dicono che è denaro, in India non esiste. Per me è solo una truffa…
Truman Capote

Gradini

Ho sceso, dandoti il braccio,
almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale

Non occorre

Ti resto accanto anche quando non mi vedi. E cerco di capire, tu che un giorno sei una rosa e quello dopo sei una spina. Ti resto accanto in questo tempo indefinibile, nel tempo che ti prendi per pensare, per trovarti e intanto se la ride, passa e se ne frega. Tempo troppo breve se ci scappa da ridere o da vivere, tempo troppo lungo se ti fai aspettare. Se ti volti non mi vedi. Neanche avanti non mi vedi. Io sono al tuo fianco, senza spingere né tirare, nel posto in cui ti puoi appoggiare quando perdi l’equilibrio. Di fianco, per dirti all’orecchio che ti voglio bene, per non perderti di vista neanche quando ti allontani. Di fianco, per non oscurare la tua luce, per non coprire la strada che vuoi fare, per solleticarti se ti chiudi nei pensieri. E non occorre che allunghi la mano per cercare la mia, non l’ho mai mollata. E non occorre che allungo la mano per cercare la tua, è sempre stata nella mia.
Enrico Cattani

Buongiorno del 15 maggio 2014

E’ uno strano mito quello per cui gli atei non abbiano niente per cui vivere .
E’ l’opposto. Non abbiamo niente per cui morire.
E abbiamo tutto per cui vivere.

Ricky Gervais

Buonanotte del 14 maggio 2014

Da’ a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

Mark Twain

Paul Gauguin

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Vase de fleurs, 1885.

Opinioni

Accendete il vostro televisore. Ascoltate, guardate. Cosa sentite per tutta la giornata? Opinioni. Io rispetto le opinioni, tutte le opinioni, ma sono l’esatto contrario della comunicazione. Un’opinione, per sopravvivere, deve stare dentro un guscio chiuso ermeticamente. Più il guscio sarà resistente, meglio funzionerà l’opinione. Se il guscio è fragile, l’opinione si spacca e sparge il suo tuorlo. Le opinioni riescono a convivere finché sono protette da gusci ugualmente solidi. Molto bene. Ma cosa c’entrano con la comunicazione? Niente. Si vive con la propria opinione, si muore con essa, oppure la si cambia, ma non si comunica mai. Al limite si fa bisboccia con quelli che hanno la stessa opinione, tutto qua.
R. Topor, Memorie di un vecchio cialtrone, Roma 2013, p. 124

Dietro la porta

Volevo dirti che, se fosse stato per me, le cose sarebbero andate diversamente. Che, se fosse stato per me, avrei messo la possibilità di provarci insieme al primo posto. Che, se fosse stato per me, ci saremmo persi solo per ritrovarci. E non credere che io sia come le altre, che per me sia stato solo una cotta e via, che potrei rimpiazzarti da un momento all’altro perché non è così; perché son passati mesi e non c’è stata una fottuta sera in cui non fossi tu il mio ultimo pensiero e il mio primo al mattino seguente. Perciò se proprio deve finire, allora ricordami come merito, ricordami per quel che ti ho dato solo e solamente io, ricordarmi per non aver mollato e per aver lottano con le unghie e con i denti per averti, per aver permesso ai miei occhi di piangere per te, ricordami per i sorrisi che mi creavi e le emozioni che mi davi; ricordami così e ne sarà valsa la pena. ricordami così e non avrò rimpianti. Ricordami così perché io ti ricorderò allo stesso modo. Ricordami anche pe…

Buongiorno del 14 maggio 2014

C’innamoriamo di minuzie, di riflessi in cui vediamo l’altra persona come pensiamo che nessuno l’abbia mai vista e mai la potrà vedere, e custodiamo questi attimi di unicità in forma d’immagine.
Diego De Silva - Mancarsi

Buonanotte del 13 maggio 2014

Nella vita non c’è niente di stabile. È come cercare di imprimere una forma sull’acqua corrente. Tutto: la personalità, la famiglia, la società, tutto cambia, scompare e si riforma come una nuvola. E non fai a tempo a abituarti a uno stato della società, che quello non c’è già più e è passato in un altro.
Lev Tolstoj

Come un olio nero

Come un olio nero la tua assenza invadendo i mobili, i vestiti , lo specchio gli occhi dei mie gatti, ogni lettera d’ogni riga d’ogni pagina d’ogni libro, e più sotto alla ferita, niente, solo la morta eco della tua voce e io dentro al pozzo eternamente cadendo senza raggiungere il tuo nome, scrigno d’acciaio dove dormono per sempre le mie sementi. Le tue carezze per l’altro nella mia pelle sono sferzate, sono il cielo dell’alba attraversato da spine, sono le lenzuola del letto trasformate in pantano, sono le mie mani che graffiano l‘aria fino a tirarne fuori sangue. Non ho saputo offrirti tagliate su un piatto né le mie orecchie nè le mia anima, t’ho tirato rinchiusa in un cimitero pieno di lapidi che portano solo il mio nome, oggi avanzo nelle tenebre piangendo lacrime di sette metri sotto la mia maschera di cane mentre lontano lontano lontano e più lontano balli cercando di assomigliare ai tuoi propri limiti.
Alejandro Jodorowsky

Sul serio

La vita non è uno scherzo prendila sul serio ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate… tu muoia affinché vivano gli uomini gli uomini di cui non conoscerai la faccia e morrai sapendo che nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola e la vita peserà di più sulla bilancia.
Nazim Hikmet

Buongiorno del 13 maggio 2014

Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa più accorgersi di un tramonto. Chiudo gli occhi. Mi scosto di un passo. Sono altro, sono altrove.
Alda Merini

Buonanotte del 12 maggio 2014

Non importa quanto siano distanti due menti, quando posseggono affinità intellettive; si nutrono anche a distanza, si respirano, si toccano, ognuno percepisce l’odore dell’altro e si fondono in un unico pensiero.
Paola Melone

Intenderci

Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sè, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo d’intenderci; non c’intendiamo mai!
Luigi Pirandello

Ghirigori

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori.
Anton…

Buongiorno del 12 maggio 2014

Una musica che culla e che canta, che è nuovo sangue, un gesto eloquente, un profumo sconosciuto, un uccello senza riposo; una musica delle vetrate colorate delle chiese, un vortice di colori complementari, un arcobaleno teologico.
Olivier Messiaen sulla sua musica

Buonanotte del 11 maggio 2014

Non devi lottare contro i tuoi pensieri: sono più forti di te. Se vuoi liberarti di essi, accettali. Segui il loro corso e vedrai che, alla fine, si stancheranno e ti lasceranno in pace.
Paulo Coelho

La musica non esiste nel vuoto

Certo, scrivo musica per gli esseri umani, in modo deciso e diretto. Prendo in considerazione le loro voci: l’estensione, la potenza, la sottigliezza e le potenzialità di colore. Esamino gli strumenti che essi suonano: le loro sonorità più espressive e più adatte, se ho inventato uno strumento (ad esempio le tazze da tè a percussione di Noye’s Fludde), l’ho fatto avendo in mente il piacere che i giovani esecutori ne avrebbero potuto ricavare.
Benjamin Britten

Lolita

Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l’eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo, con grida così forti; un’eco sull’orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocano il ruscello e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche… ma grazie a Dio io non veneravo soltanto quell’eco. Ciò che solevo vezzeggiare fra i tralci intricati del mio cuore, mon grand péché radieux, si era ridotto alla propria essenza; il vizio sterile ed egoista, quello lo cancellai e lo maledissi. Potete anche schernirmi e minacciare di far sgombrare l’aula, ma finché non sarò imbavagliato e mezzo strangolato urlerò la mia povera verità. Insisto perché il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, quella Lolita, pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia; Changeons de vie, ma Carmen, al…

Buongiorno del 11 maggio 2014

Non c’è nulla di immutabile,
tranne l’esigenza di cambiare.

Eraclito

Buonanotte del 10 maggio 2014

L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi e si allontana di due passi. Cammino dieci passi e si allontana di dieci passi. E allora a cosa serve l’utopia? A questo: serve per continuare a camminare.
Eduardo Galeano

Ero così vicino

Nel mio dolore nulla è in movimento.
Di quello che io stesso sono stato.
Attendo, nessuno verrà.
Né di giorno né di notte né mai più.
I miei occhi si sono separati dai tuoi occhi.
Perdono fiducia perdono la luce.
La mia bocca si è separata dalla tua bocca.
La mia bocca si è separata dal piacere.
E dal senso dell’amore e dal senso della vita.
Le mie mani si sono separate della tue mani.
Le mie mani lasciano sfuggire tutto.
I miei piedi si sono separati dai tuoi piedi.
Non avanzeranno più non ci sono più strade.
Non conosceranno più né il peso né il riposo.
Mi è concesso di veder finire la mia vita.
Con la tua.
La mia vita è in tuo potere
che ho creduto infinita.
E l’avvenire la mia sola speranza è il mio sepolcro.
Identico al tuo circondato da un mondo indifferente.

Ero così vicino a te che ho freddo vicino agli altri.

Paul Éluard

Sono italiano

Sì, hai presente quello che gesticola, quello che si mette, immancabilmente a chiacchierare davanti ai varchi d’accesso, quello che impreca per la coda al casello, quello che parla e ride ad alta voce, quello rumoroso, quello che discute e/o cerca di trattare con gli agenti per non prendere una multa? Ecco. Sono italiano. E mica l’ho scelto io. Sono quello con qualche conoscenza. Più o meno in ogni ambito. Sono quello che ha il copyright sul “Mamma mia”. Sono quello che dopo una settimana all’estero, la prima cosa che chiede arrivando in Italia è un Caffè (e la maiuscola non è casuale). Sono quello degli oroscopi, sono quello con una classe politica a dir poco imbarazzante. Sono quello della polemica. Sono quello che “Ci pensiamo poi”. Sono dalla nascita, un allenatore e un direttore d’orchestra. Sono quello che corteggia per indole. D’altronde ognuno ha delle debolezze. Io ne ho solo una: le debolezze. Sono il brillantone che offre da bere e c’ha le scarpe bucate. Sono quello che de…

Buongiorno del 10 maggio 2014

Il nostro ego vuole farci credere che siamo tutti diversi. Ma in realtà tutti vogliamo le stesse cose: l’amore, la comprensione e il cioccolato.
Dr. House

Buonanotte del 9 maggio 2014

Dicono che ognuno di noi è un opera d’arte, ma io mi sento tanto come quei quadri astratti, che quando lo guardi dici: "ma che cazzo è?"

Joan Mirò

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Femme et Oiseau

Voglio solo dirti

Voglio solo dirti che io ci sarò, ci sarò sempre, un sempre che non mente e che non fa paura. Mi troverai, mi troverai ogni volta. Non importa con chi sarò, dove sarò, cosa starò facendo in quel momento. Non importa se avrò fatto un solo passo avanti, oppure cento, oppure centomila ancora. Io ci sarò, custodirò il tuo essere speciale, proprio io che non credo negli angeli. Lo difenderò da questo mondo che distrugge. E per quanti passi avanti io abbia fatto, ne basterà sempre e solo uno indietro per raggiungerti.
Massimo Bisotti

Ridicolaggine

Quel che mi impedisce di prendermi sul serio, anche se ho lo spirito piuttosto grave, è il fatto che mi trovo molto ridicolo, non di quella relativa ridicolaggine che fa la comicità teatrale, ma di quella ridicolaggine intrinseca alla vita umana di per se stessa e che balza fuori dall’azione più semplice, o dal gesto più comune. Per esempio mai mi faccio la barba senza ridere, tanto la cosa mi pare stupida. Tutto questo è molto difficile da spiegare: bisogna provarlo. Tu non lo puoi provare, tu che sei fatta d’un sol pezzo, come un bell’inno d’amore e di poesia. Io sono un arabesco d’intarsi, ci sono pezzi d’avorio, d’oro e di ferro. Ce ne sono di cartone dipinto. Ce ne sono di diamante. Ce ne sono di latta.
Gustave Flaubert in una lettera a Louise Colet

Buongiorno del 9 maggio 2014

Puoi chiedere all’universo tutti i segni che vuoi, ma alla fine vedi solo quello che vuoi vedere, quando sei pronto a vederlo.
How I Met Your Mother

Buonanotte del 8 maggio 2014

Bisogna amarsi
e poi….
Bisogna dirselo,
e poi…
Bisogna scriverselo,
e poi…
Bisogna baciarsi sulla bocca,
sugli occhi… ovunque…

Victor Hugo

Tu sei...

Tu sei il mio amore e la mia disperazione.
Tu sei la mia follia e la mia saggezza.
E sei tutti i luoghi in cui non sono stato
e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo.
Tu sei queste sei righe
cui devo limitarmi per non gridare.

H. Nordbrandt

Guastafeste

Qui, come in tutto quello che scrivo, il mio compito (uno dei tanti) è quello del guastafeste: perché la realtà possa fare il suo ingresso bisogna che l’orchestra taccia e le coppie si separino. Solo a quel punto si scopre che il gioco non è la realtà, ma solo un gioco. Devo introdurre nel vostro ballo persone non invitate, collegarvi tra voi in modo diverso, portarvi a una nuova definizione di voi stessi: insomma, guastarvi la danza. È possibile, anzi certo, che la mia letteratura sia addirittura più estrema e più folle di me. Non credo che ciò dipenda da una mancanza di controllo, ma dall’aver portato alle estreme conseguenze formali certe magie che lì, nei miei libri, si ingigantiscono, ma che dentro di me rimangono quello che sono, ossia un’impercettibile deviazione, una lieve “distorsione” della fantasia. Ecco perché, nelle mie opere, non sono mai riuscito né mai riuscirò a descrivere un amore normale e un fascino normale; ecco perché in me questo tipo di fascino e di amore sono…

Buongiorno del 8 maggio 2014

Un uomo che non perde la ragione per certe cose, non ha una ragione da perdere.

Gotthold Ephraim Lessing

Buonanotte del 7 maggio 2014

Impara a volerti bene, a prenderti cura di te stesso, e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene. Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinchè le farfalle vengano da te. Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te.
we-vale-things

Di là dal fiume e tra gli alberi

Sorrise come soltanto i veri timidi sanno sorridere. Non era la risata facile dell’ottimista né il rapido sorriso tagliente dei testardi ostinati e dei malvagi. Non aveva niente a che fare col sorriso equilibrato, usato di proposito, del cortigiano o del politicante. Era il sorriso strano, inconsueto, che sorge dall’abisso profondo, buio, più profondo di un pozzo, profondo come una miniera profonda, che è dentro di loro.
Ernest Hemingway

L’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Le democrazie espongono colui che governa immediatamente, con la sua persona, e lo espongono di fronte ai rappresentanti del popolo. Il parlamento è il suo pubblico! Con le innovazioni delle apparecchiature di ripresa, che permettono di far sentire, e poco dopo di far vedere, l’oratore a un numero illimitato di spettatori, l’esposizione dell’uomo politico di fronte a queste apparecchiature di ripresa assume un ruolo di primo piano. Si svuotano i parlamenti, contemporaneamente ai teatri. La radio e il cinema modificano non soltanto la funzione dell’interprete professionista ma anche, e allo stesso titolo, quella di coloro che, come i governanti interpretano se stessi. L’orientamento di questa modificazione è lo stesso, a parte i diversi compiti particolari, per l’interprete cinematografico e per colui che governa. Esso persegue la produzione di prestazioni verificabili, anzi adottabili, in determinate condizioni sociali. Ciò ha come risultato una nuova selezione, una selezione che …

Buongiorno del 7 maggio 2014

Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima.
L. N. Tolstoj

Buonanotte del 6 maggio 2014

Se c’è una parola che non comprendi, che ti sembra oscura, perché rimproverarlo a chi l’ha scritta o pronunciata, perché sforzarti inutilmente di capire e arrabbiarti se non penetri in quella parola? Semplicemente quel messaggio non era destinato a te, ma ad altri. Il messaggio, là dove deve arrivare, arriva.
Guido Ceronetti

John Constable

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A Cloud Study, Sunset by John Constable, c. 1821 (detail)

Nessuno

Nessuno può salvarti se non
tu stesso.
(…) e sarà abbastanza facile fallire
davvero facilissimo
ma non farlo, non farlo, non farlo.
guardali e basta.
ascoltali.
vuoi diventare così?
un essere
senza volto, senza cervello, senza cuore?
vuoi provare
la morte prima della morte?
nessuno può salvarti se non
tu stesso

Charles Bukowski

Come va?

1. Icaro: “Uno schianto”
2. Proserpina: “Mi sento giù”
3. Prometeo: “Mi rode…”
4. Teseo: “Finché mi danno corda…”
5. Edipo: “La mamma è contenta”
6. Damocle: “Potrebbe andar peggio”
7. Priapo: “Cazzi miei”
8. Ulisse: “Siamo a cavallo”
9. Omero: “Me la vedo nera”
10. Eraclito: “Va, va…”
11. Parmenide: “Non va”
12. Talete: “Ho l’acqua alla gola”
13. Epimenide: “Mentirei se glielo dicessi”
14. Gorgia: “Mah!”
15. Demostene: “Difficile a dirsi”
16. Pitagora: “Tutto quadra”
17. Ippocrate: “Finché c’è la salute…”
18. Socrate: “Non so”
19. Diogene: “Da cani”
20. Platone: “Idealmente”
21. Aristotele: “Mi sento in forma”
22. Plotino: “Da Dio”
23. Catilina: “Finché dura…”
24. Epicuro: “Di traverso”
25. Muzio Scevola: “Se solo mi dessero una mano…”
26. Attilio Regolo: “Sono in una botte di ferro”
27. Fabio Massimo: “Un momento…”
28. Giulio Cesare: “Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito…”
29. Lucifero: “Come Dio comanda”
30. Giobbe: “Non mi lamento, basta aver pazienza”
31. …

Buongiorno del 6 maggio 2014

Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli.

Romano Battaglia

Buonanotte del 5 maggio 2014

Non esiste l’amare troppo o poco.
O uno ama o uno non ama.
L’amore e la morte sono uguali:
o uno è morto o uno è vivo.
Non esiste un uomo troppo morto.

R. Benigni

Piet Mondrian

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Anemones in a Vase, c. 1872-1944

Il mestiere di vivere

C’è un’arte di ricevere in faccia le sferzate del dolore, che bisogna imparare. Lasciare che ogni singolo assalto si esaurisca; un dolore fa sempre singoli assalti – lo fa per mordere piú risoluto e concentrato. E tu, mentre ha i denti piantati in un punto e inietta qui il suo acido, ricordati di mostrargli un altro punto e fartici mordere – solleverai il primo. Un vero dolore è fatto di molti pensieri; ora, di pensieri se ne pensa uno solo alla volta; sappiti barcamenare tra i molti, e riposerai successivamente i settori indolenziti.
Cesare Pavese

Legambiente: proposta di legge sulla bellezza

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La politica raccoglie il messaggio lanciato da Legambiente: “la bellezza è il nostro futuro”.
“L’altra faccia della crisi economica sta nel fatto che questo Paese non produce più nuova bellezza – dichiarano Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche –. Tornare a produrre bellezza è la via maestra per risollevare il paese. Intento della nostra proposta è quello di attivare nei territori processi di trasformazione che puntino a rendere più belle, moderne e vivibili le città italiane, a migliorare la qualità della convivenza, del benessere individuale e collettivo, a muovere la creatività, a tutelare il patrimonio paesaggistico dell’Italia. Il rilancio della bellezza Mady in Italy, anche e soprattutto in un territorio come le Marche, Regione tra le più ricche e capaci di bellezza nel nostro Paese, e l’investire sulla creatività, sui beni culturali e sull’innovazione possano essere la chiave per rivedere le politiche…

Buongiorno del 5 maggio 2014

La felicità è amore, nient’altro.
Felice è chi sa amare.

Hermann Hesse

Buonanotte del 4 maggio 2014

Come mi diceva il mio amico dell’Himalaya la libertà non è la libertà di scelta. La grande vera libertà comincia quando finiscono le scelte. È la libertà di essere se stessi, non di scegliere tra due dentifrici, ma di essere se stessi. Il problema è sapere chi si è veramente.
Tiziano Terzani, 19 aprile 2004 ai microfoni di Controradio, Firenze

Henri Matisse

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Nu aux oranges, 1952-53 Gouache decoupee and india ink

Peccati

Se un individuo, credendo qualcosa che gli era stato insegnato da bambino o di cui era stato convinto in seguito, soffoca e respinge i dubbi che gli vengono in mente, evita di proposito la lettura di libri e la compagnia di persone che mettono quella credenza in discussione o la contestano, e considera empie le domande che è difficile porre senza turbarla, allora la vita di costui è un lungo peccato contro l’umanità.
William Kingdon Clifford