Luce. Storia di una partigiana
Debora era la mia compagna di banco, la mia amica del cuore. Avete avuto anche voi un’amica del cuore? Sono sicura di sì e sono sicura che sapete di cosa parlo, quando parlo di un’amica, o un amico, del cuore. Quella persona a cui confidate i vostri segreti, e quella che vi confida i suoi. Quella persona di cui vi fidate ciecamente, e che si fida ciecamente di voi. Debora e io eravamo così: amiche del cuore. Avevamo le stesse affinità, ci piacevano le stesse cose, ci piaceva trascorrere il tempo insieme, giocare insieme. Ai tempi le classi erano separate: c’erano classi per sole bambine e classi per soli bambini. Nel 1938 Debora e io frequentavamo la terza elementare. Era settembre, non c’era ancora la guerra ma c’era già la miseria, soprattutto in alcuni quartieri e in alcune borgate. Una di quelle mattine di settembre, quando arrivammo in classe, al posto della nostra insegnante trovammo una supplente. Era vestita da Giovane italiana: una lunga gonna nera, una camicetta bianca. Aveva...