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Wakefield

Mi ricordo di una storia, raccontata come vera da qualche vecchia rivista o giornale che si fosse: di un uomo – chiamiamolo Wakefield – che si assentò per un lungo periodo dalla propria moglie. Non è azione che, astrattamente considerata, sia infrequente, né senza attenta distinzione di circostanze si potrebbe dichiararla cattiva o assurda. Comunque, tale delitto coniugale è il più strano, se non il più grave esempio, da noi conosciuto; e difficilmente un capriccio più notevole potrebbe trovarsi in tutta la varietà dei ghiribizzi umani. I coniugi abitavano a Londra. Il marito, col pretesto di intraprendere un viaggio, si allogò in una strada vicina alla sua casa, e qui, all’insaputa della moglie e degli amici e senz’ombra di ragione per siffatta autoreclusione, dimorò oltre vent’anni. Nathaniel Hawthorne

La lettera Scarlatta

Una folla d'uomini barbuti, dagli abiti scuri e dai grigi cappelloni a punta, e di donne in cappuccio o a testa nuda, stava raccolta davanti a un edificio di legno, la cui porta di quercia massiccia era guarnita con bulloni di ferro. I fondatori d'una colonia, qualunque Utopia di virtù e felicità umana possano aver divisato in origine, hanno sempre riconosciuto tra le prime necessità pratiche quella di destinare una parte del suolo vergine a cimitero, ed un'altra a prigione. … La nostra salute morale e intellettuale ritrae un gran giovamento quando ci troviamo obbligati a mescolarci con individui del tutto diversi, che non condividono le nostre aspirazioni e posseggono interessi e abilità, che dobbiam fare uno sforzo per poter apprezzare. —  Nathaniel Hawthorne

La lettera scarlatta

È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l'amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l'oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell'essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l'altra in un bagliore fosco e sinistro. — Nathaniel Hawthorne

Buonanotte del 10 giugno 2018

Parole. Così innocenti e innocue come sono, scritte sul dizionario, quanto potenti possono diventare nel bene e nel male quando sono nelle mani di chi sa come combinarle. —  Nathaniel Hawthorne

Nathaniel Hawthorne

Il 19 maggio del 1864, muore a Plymouth (New Hampshire) lo scrittore americano Nathaniel Hawthorne Nessuno, per un periodo di una certa estensione nella sua vita, può avere un volto per sé e un altro per la gente, senza perdere alla fine il controllo di quale dei due sia il vero. (La lettera scarlatta)

Buonanotte del 15 dicembre 2016

Non si raggiunge mai veramente la felicità cercata. Se mai giungesse, sarebbe ben altro da ciò che sogniamo, qualcosa che non abbiamo particolarmente desiderato. — Nathaniel Hawthorne

La lettera scarlatta

È stata una mia pazzia! L'ho detto, ma, fino a quel periodo della mia vita, avevo vissuto inutilmente. Così poche gioie mi aveva riservato il mondo! La dimora del mio cuore poteva ospitare tante persone; ma era solitaria e fredda, e senza un focolare. Desideravo potervi destare qualche fiamma! Non sembrava un sogno troppo assurdo, per quanto fossi vecchio, tenebroso, e deforme, l'ipotesi di poter raccogliere quella semplice felicità così a portata di mano per tutti. E allora, Hester, vi ho avvicinata al mio cuore, facendovi accedere alle sue stanze più segrete, e ho sperato di riscaldarvi col calore della vostra stessa presenza! — Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta

La lettera scarlatta

Madre e figlia giunsero così senza altre avventure spiacevoli alla casa del governatore Bellingham, una grande casa di legno sul tipo di quelle che è possibile vedere ancora oggi nelle viuzze deserte delle città; macchiate di musco, a metà diroccate e con il malinconico aspetto delle abitazioni dove si sono svolte innumerevoli vicende di vita e di morte. Ma allora quella casa aveva la freschezza delle costruzioni recenti e un aspetto molto gaio, soprattutto per l’uso ancora invalso di mescolare allo stucco frantumi di vetro di varie fogge e colori, i quali, toccati dal sole, risfavillavano e facevano sembrare i muri coperti di diamanti. Un simile splendore per altro sarebbe stato più conveniente al palazzo di Aladino che non alla casa dell’uomo di stato puritano. L’edificio era decorato infine da strane figure di apparenza cabalistica impresse nello stucco secondo il gusto dell’epoca. Da tutto quel luccichio Pearl era così abbagliata che tendeva le mani verso quel miraggio di luce...

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