Vittorio Magrelli
L’"incessante brusio neuronale", ho letto, e ho subito capito cosa significasse. Perché lo sento sempre, il cicaleccio talamo-corticale, un cinguettìo da voliera, e gridano, gridano, gridano, milioni di sinapsi, in attesa del cibo che gli porto, che gli devo portare. Aspettano i pensieri, i miei pensieri, e gli si azzuffano intorno, quando lascio la gabbia, in un frullare di impulsi elettrostatici.