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FramMenti

Non è possibile vegliare su qualcuno ventiquattrore al giorno fino alla fine dei tempi, non è possibile avere cura di ciò che si ama quanto si vorrebbe, il modo più semplice, l'unico che esiste per amare qualcuno è insegnargli ad essere libero.  Efraim Medina Reyes, da L'albero della vita

Lo dico al mondo

Non sono sempre stato buono con lei, anzi, di solito ero un figlio di puttana. La amavo tanto e non sapevo cosa fare. Invece di darle ciò che sentivo, di colmarla di quell’amore aspro, me lo inghiottivo. È una cosa che non riesco ancora a capire: il suo amore mi arrivava senza problemi, il mio invece non fluiva verso di lei. Credo che il suo amore reprimesse il mio. Lei e il suo amore formavano una sostanza densa in cui il mio amore e io rimanevamo impantanati, allora diventavamo una furia e lei non riusciva a capirlo. L’ho trattata male molte volte perché ero disperato ma l’amavo più della mia vita e quando se n’è andata la mia vita si è spenta. Quando ho saputo che l’avevo perduta per sempre sono impazzito. Prima che sia trascorso un secondo sarai morto centomila volte, dice un versetto del Corano e io ho dovuto viverlo. Non aveva smesso di amarmi ma il suo amore era malato e non sopportava la mia presenza. Ho visto tutto il dolore nei suoi occhi, tutti i miei tradimenti e le mi...

Buonanotte del 14 gennaio 2017

Magari non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno, tanto meno chi più amiamo, ma possiamo comunque amarlo senza riserve. Secondo me amare una persona è forse più facile che capirla ma molto più pericoloso perché l’amore fa sempre male. Si può cercare di capire qualcuno ma non si può cercare di amarlo. L’amore nasce involontario. — C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo, Efraim Medina Reyes

Cinema Albero

Uomini che come me sprecano la loro vita cercando di viverla, uomini che hanno un’altissima opinione di sé. Uomini che come me fuggono, che pensano molto e sognano poco, che affermano arroganti che l’uomo moderno è prodotto del fuoco e non della fantasia; omuncoli che come me ostentano il proprio fallimento, con l’anima zoppa come me, con tracce di acne sulla faccia e sul culo come me, con uccelli medi e boriosi come il mio. Uomini che si affacciano ma non saltano mai, che viaggiano per il mondo ma non arrivano mai, come me pieni fino agli occhi di vanità ed egoismo, depressi, insignificanti, insopportabili. E mi dico mille volte la stessa cosa e non ci riesco, c’è sempre qualcosa a cui aggrapparsi per farla franca, per fuggire dal luogo del delitto sapendo che il delitto sono io e non posso fare ritorno a nessuna delle mie illusioni, e che non esistono nuove illusioni, e che gli uomini in lontananza per quanto tenti di crederlo non sono come me. Perché sono solo con la mia rinuncia d...

C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo

Il tuo corpo bianco come la luna dei sogni. I tuoi occhi aperti su un enigma. Le tue mani sapienti. Scendo in fondo al mare e subito prima di morire tocco una pietra rotonda. La pietra mi riporta in superficie. Non cerco di capire cosa accade, mi sdraio sul tuo corpo e ascolto ciò che dicono le stelle. Una voce cerca di rompere l’incantesimo ma non ci riesce. Sei talmente tu, talmente bella. Un dono della morte. Il mio corpo non riesce a crederci, non credo al mio corpo. Il mio corpo si oppone come una stupida scienza tra te e me. Il tuo corpo si scioglie per lasciarmi entrare, il mio corpo è duro come la legge, come un patti di altri. Rinuncio al mio corpo e mi abbandono al tuo, rinuncio alla mia anima. Sei il vuoto nel mio cuore, il limite nel mio pensiero. Efraim Medina Reyes

C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo

Sapere che solo io e quello che ora è suo marito ci siamo scopati una certa ragazza non mi tranquillizza, forse sarebbe meglio pensare a un numero indefinito di amanti, così non avrei un solo brutto muso nei miei incubi. A volte penso di non amare più una certa ragazza, che quell’amore sia morto, ma ogni notte, alle prime luci dell’alba, piccole creature voraci mi succhiano il cuore. Se lei avesse avuto tanti uomini sarebbe stato più facile dimenticarla, invece si ostina ad essere la donna ideale, il mio amore perfetto. Dato che non c’è verso di contaminare il suo ricordo, il suo ricordo contamina me. Questo è l’assioma: quando si è in due, c’è sempre uno che impesta l’altro. Efraim Medina Reyes

C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo

C’era un’idea che mi ronzava in testa, cioè che magari non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno, tanto meno chi più amiamo, ma possiamo comunque amarlo senza riserve. Secondo me amare una persona è forse più facile che capirla ma molto più pericoloso perché l’amore fa sempre male. Si può cercare di capire qualcuno ma non si può cercare di amarlo. L’amore nasce involontario. L’amore può aumentare o diminuire fino a sfumare del tutto ma non si può imporre. A volte ci piacerebbe amare una certa persona, possiamo addirittura dire che quella persona ha tutte le qualità perché ci innamoriamo di lei ma questo non accade. Con uno sforzo più o meno grande ci si abitua a chiunque ma abituarsi non è amare. Non so se le mie idee sono giuste oppure assurde ma tendo a credere che l’amore esiste, che è un’invenzione dell’uomo e che ora è fuori controllo. Efraim Medina Reyes

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