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Visualizzazione dei post con l'etichetta Democrazia Atea

Il nulla e il niente

Tra le suore in posizione apicale che hanno superato il confine del loro convento, si aggira tra youtube, social e talk show, una suora di nome Anna Monia Alfieri la quale, non dovendosi preoccupare di andare a lavorare, ha conseguito due lauree per meglio servire il sistema patriarcale in ambito scolastico. Non c’è questione sulla scuola che non la veda in prima fila a contrastare la scuola pubblica in favore della scuola privata, ovviamente cattolica. Da ultimo è stata persino audita in Commissione parlamentare per affossare il DDL Zan, per offrire alla Lega una incompetente riflessione che facesse da sponda alle direttive vaticane. Ebbene, ascoltare una suora su un disegno di legge per il contrasto alle discriminazioni sull’identità di genere e sugli orientamenti sessuali, al di là della indiscutibile incompetenza personale della signora in questione, è stato come consultare l’assessore di Voghera sulla legittima difesa. A costei due lauree non sono state sufficienti per farle rende...

C’era una volta un re

 C’era una volta un re che disse al suo servo: “raccontami una storia” e il servo incominciò. E cominciò a raccontare di un vescovo americano, predatore sessuale, e di seminaristi abusati, di giovani vittime devastate, di alti prelati complici di coperture. Ma il servo non si risparmiò e accusò anche il re di sapere e di aver fatto finta di non sapere, di aver negato di sapere e di aver cacciato dalla sua corte chi affermava di sapere. C’era una volta un re, acclamato da tanti, troppi, che non governava solo la sua corte ma voleva influenzare la politica dello Stato che ospitava il suo. Tutti lo osannavano e qualcuno lo avrebbe voluto anche come capo del proprio partito, o come Presidente del consiglio, o come Presidente della Repubblica. Ma lui non avrebbe potuto accettare altre cariche perché era già il re dei pedofili. C’era una volta un re che sapeva di essere il re dei pedofili e faceva finta di essere dispiaciuto e andava in giro per il mondo a chiedere scusa, ma poi faceva f...

Rispetto (!)

La categoria più infida, sulla quale si basa il potere della religione non sono i bigotti, i praticanti. Figuriamoci, ormai ad andare a messa son rimaste quattro vecchine e qualche invasato. Quelli che mantengono in vita e legittimano il potere della Chiesa sono quelli (troppi) che ne chiedono il rispetto. "Ok, tu sei ateo, però devi rispettare chi crede!" Rispetto? Ma quale rispetto ha la tua religione per le donne? E per gli omosessuali? Ha forse rispetto per la mia dignità quando mi costringe a vegetare attaccato ad una macchina contro la mia volontà? Che rispetto ha per quelle famiglie costrette ad uscire dall'Italia per avere un figlio? Tu forse mi rispetti quando mi imponi di pagare gli stipendi a migliaia di insegnanti di religione? Fammi capire, tu la 194 la rispetti? Oppure obietti, costringendomi spesso a cambiare ospedale? Di quale rispetto vai farneticando? Di quello che hanno per la vita delle persone quando fanno le campagne anti profilattico in ...

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