Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Susan Sontag

FramMenti

Le immagini fotografate non sembrano rendiconti del mondo, ma pezzi di esso, miniature di realtà che chiunque può produrre o acquisire.  Susan Sontag

FramMenti

 Fotografare significa appropriarsi della cosa che si fotografa. Significa stabilire con il mondo una relazione particolare che dà una sensazione di conoscenza, e quindi di potere.  Susan Sontag

FramMenti

Una fotografia è insieme una pseudopresenza e l’indicazione di un’assenza.  Susan Sontag

FramMenti

Le fotografie possono essere ricordate più facilmente delle immagini in movimento, perché sono una precisa fetta di tempo anziché un flusso.  Susan Sontag

Sulla fotografia

Gran parte dell’arte moderna si sforza di abbassare la soglia del terribile. Abituandoci a ciò che, un tempo, non sopportavamo di vedere o di udire, perché troppo scandaloso, doloroso o imbarazzante, l’arte modifica la morale, cioè quell’insieme di consuetudini psichiche e di sanzioni pubbliche che traccia un limite tra ciò che è emotivamente e spontaneamente intollerabile e ciò che non lo è. La graduale eliminazione del disgusto ci avvicina a una verità piuttosto formale: quella dell’arbitrarietà dei tabù eretti dalla morale e dall’arte. Ma la nostra capacità di sopportare il crescente grottesco delle immagini (fisse e in movimento) e delle parole scritte ha un prezzo oneroso. Alla lunga, non è una liberazione ma una riduzione dell’io: una pseudofamiliarità con l’orribile rafforza l’alienazione e diminuisce la nostra capacità di reagire ad esso nella realtà.   Susan Sontag, “L’America in fotografia” in ead., Sulla fotografia, Einaudi 2004, pp. 36-37

FramMenti

Gran parte dell’arte moderna si sforza di abbassare la soglia del terribile. Abituandoci a ciò che, un tempo, non sopportavamo di vedere o di udire, perché troppo scandaloso, doloroso o imbarazzante, l’arte modifica la morale, cioè quell’insieme di consuetudini psichiche e di sanzioni pubbliche che traccia un limite tra ciò che è emotivamente e spontaneamente intollerabile e ciò che non lo è. La graduale eliminazione del disgusto ci avvicina a una verità piuttosto formale: quella dell’arbitrarietà dei tabù eretti dalla morale e dall’arte. Ma la nostra capacità di sopportare il crescente grottesco delle immagini (fisse e in movimento) e delle parole scritte ha un prezzo oneroso. Alla lunga, non è una liberazione ma una riduzione dell’io: una pseudofamiliarità con l’orribile rafforza l’alienazione e diminuisce la nostra capacità di reagire ad esso nella realtà. Susan Sontag, “L’America in fotografia” in ead., Sulla fotografia, Einaudi 2004, pp. 36-37

Buonanotte del 13 novembre 2016

Basta con la trasmissibilità del passato! Spezzate le frasi, fratturate i ricordi. – Quando i miei ricordi diventano slogan, non ne ho più bisogno. Non credo più in loro. — Susan Sontag

Buonanotte del 21 ottobre 2016

Io mi aspetto dagli scrittori – e da me stessa, in quanto scrittrice – una visione complessa delle cose. Mi aspetto che ci incitino a essere più compassionevoli. Che orchestrino il nostro lutto. E celebrino l’estasi. — Susan Sontag, da una lettera a Kenzaburō Ōe

Susan Sontag

Il 16 gennaio 1933 - nasce a New York Susan Sontag Mi chiamo Eleonora de Fonseca Pimental [...] Talvolta dovevo dimenticare di essere una donna per raggiungere il meglio di cui ero capace. Oppure mentivo a me stessa su come sia complicato essere donna. Così fan tutte, compresa l'autrice di questo libro. Ma non posso perdonare coloro ai quali non interessa altro che le proprie glorie o il proprio benessere. (L'amante del vulcano)

Sulla fotografia

Anche se, in un certo senso, la macchina fotografica coglie effettivamente la realtà, e non si limita a interpretarla, le fotografie sono un’interpretazione del mondo esattamente quanto i quadri e i disegni. Susan Sontag

Etichette

Mostra di più