Il 23 SETTEMBRE 1973, solamente dodici giorni dopo il golpe militare di Pinochet, moriva a Santiago del Cile Ricardo Eliezer Reyes Basoalto. Questo nome dice poco, probabilmente, perché lui, per tutti, era Pablo Neruda. A stroncarlo, a soli 69 anni, fu ufficialmente un cancro alla prostrata. Sì, ufficialmente, perché in realtà si trattò, secondo le recenti dichiarazioni di quello che fu il suo autista, di un omicidio, probabilmente ordinato da Pinochet stesso e compiuto da un agente CIA, tale Michael Townley, con un’iniezione letale allo stomaco. In quegli stessi giorni, mentre il Poeta si trovava nella clinica Santa Maria in cui poi si sarebbe spento, le sue proprietà furono devastate, durante quelle che venivano definite “perquisizioni”; un gesto simbolico teso a sfregiare la sua immagine, sempre su ordine di Augusto Pinochet. Ma perché la dittatura attaccò così duramente Pablo Neruda? Forse una giunta militare e repressiva che schiacciava ogni tipo di opposizione temeva la “forza de...