Mai ci eravamo annoiati
Esiste solo un dato numero di trame. Esistono intuizioni, voli narrativi, ritmi, espressioni felici. Ma solo un dato numero di trame. Con un’andatura più lenta, in un mondo più maestoso, anche le equazioni diventano più maestose. Il sindaco è scappato con la moglie del consigliere comunale, e a ripensarci c’era da aspettarselo. Il sindaco e il consigliere non si scambieranno più confidenze e non giocheranno più a tennis insieme. Le altre conseguenze, come si vedrà, si potevano prevedere. In tre famiglie e due generazioni, e immediatamente anche nella casa sull’albero, la traccia, fino a un certo punto, si può ancora tenere. Ma qui l’inevitabile viene continuamente interrotto da estranei. Sette persone si allontanano nel tramonto, e l’ottava è la custode della trama. C’erano pochissime varianti. Avevo cominciato a credere che l’intreccio fosse una fantasia come tutte le altre. Eppure basta mettersi a letto con un Seconal e con un giallo che corrono verso lo scontro per accorgersi che n...