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L'amore

L'amore è più forte della paura, non ha paura della propria paura, ma accompagnato da essa toglie le separazioni, temendo solo di trovare un'opposizione che gli resista o che resti addirittura salda. Esso è un prendere e dare reciproco; nel timore che i suoi doni possano essere sdegnati, nel timore che un opposto possa non cedere al suo prendere, vuol vedere se la speranza non lo ha ingannato, se trova in ogni modo se stesso. Colui che prende non si trova con ciò più ricco dell'altro: si arricchisce, certo, ma altrettanto fa l'altro; parimenti quello che dà non diviene più povero: nel dare all'altro egli ha anzi altrettanto accresciuto i suoi propri tesori. Giulietta nel Romeo e Giulietta: Più ti do, tanto più io ho eccetera. L'amore acquista questa ricchezza di vita nello scambiare tutti i pensieri, tutte le molteplicità dell'anima, poiché cerca infinite differenze e trova infinite unificazioni, si indirizza all'intera molteplicità dell...

Buonanotte del 26 gennaio 2019

L'opera d'arte non deve porre dinanzi all'intuizione un contenuto nella sua universalità come tale, ma deve porre questa universalità semplicemente come individualizzata, sensibilmente singolarizzata. Se l'opera d'arte non parte da questo principio, ma mette in rilievo l'universalità con il fine di un astratto insegnamento, l'immagine ed il sensibile sono solo un ornamento esteriore e superfluo e l'opera d'arte è qualcosa d'in sé spezzato, in cui forma e contenuto non appaiono più come concresciuti l'uno nell'altra. Georg Wilhelm Friedrich Hegel, “Estetica”

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