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A volte

Le volte che è con furia che nel tuo ventre cerco la mia gioia è perché, amore, so che piú di tanto non avrà tempo il tempo di scorrere equamente per noi due e che solo in un sogno o dalla corsa del tempo buttandomi giú prima posso fare che un giorno tu non voglia da un altro amore credere l’am ore. Giovanni Raboni

FramMenti

“La vita, una sola… semplicemente la stessa… per milioni, per miliardi di secondi, accumulando ritardi pazzeschi, facendo finta di niente come se in fin dei conti si trattasse d’una specie di prova, tutt’al più una filata coi costumi e giù nel buio, a piangere o a farsi grasse risate, non ci fosse che qualcuno che ci conosce bene, non importa se vivo oppure no, che ci sopporta per quel che siamo, che prevede uno per uno i nostri sbagli e li perdona da prima, da sempre, che ci perdona…” — Giovanni Raboni, Quare tristis

Giovanni Raboni

Il 16 settembre del 2004, muore a Milano il poeta, scrittore e consulente editoriale Giovanni Raboni Con gli altri faccio finta di giocare / ma il giorno è lungo e mi sembra un mortorio. / Che languore è l'attesa per gli amanti! / O sole, o luna, vorrei che più spesso / vi mancasse la luce. (Tutte le poesie 1951 - 1993) Premio Bagutta 1998

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