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James Joyce

James Joyce nasce a Dublino nel 1882. Scrittore e drammaturgo, avrà nei confronti della sua Irlanda un rapporto di amore e odio, sentimento su cui ruota la sua raccolta di racconti ‘Gente di Dublino’ (1914). Ma è ‘Ulisse’ il romanzo che nella sua produzione farà la vera differenza, decostruendo il romanzo classico. Questo processo troverà la piena maturità con ‘Finnegans Wake’, in cui il linguaggio sperimentale viene esasperato fino a diventare il vero protagonista dell’opera. ‘Ulisse’, oggi considerato uno dei classici moderni più importanti di sempre, ebbe non poche difficoltà a trovare un editore, tant’è che Joyce riuscì a vederne la pubblicazione solo grazie alla sua amica Sylvia Beach, libraia e fondatrice della Shakespeare and Co. La tiratura di sole mille copie passò quasi in sordina, e tante furono inizialmente le critiche aspre e demolitrici, tra cui quella di Virginia Woolf, la quale ebbe a dire che Joyce appariva come un «nauseabondo studente universitario che si grattava i ...

Buonanotte del 4 dicembre 2018

Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi. — James Joyce, Ulisse

Buonanotte del 6 novembre 2016

Shakespeare è la felice riserva di caccia di tutte le menti che hanno perso l’equilibrio. — James Joyce, Ulisse

James Joyce

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1932 Da tenebra antica un bimbo è nato: di gioia e dolore ho il cuore straziato. Sereno in culla giace il vivente. Che amore e pietà lo rendan vedente. Sua giovane vita è fiato su vetro: un mondo non era, già passa, sta dietro. Un bimbo che dorme: un vecchio è andato. Perdona tuo figlio, padre abbandonato.

Ulisse

Ombre di bosco fluttuavano accanto silenziose attraverso la pace del mattino, dalla scala fino al mare dove egli guardava. Verso la riva e più a largo si schiariva lo specchio del mare, scalciato da piedi veloci calzati leggeri. Seno bianco del mare velato. Gli accenti intrecciati, a due a due. Una mano che tocca le corde dell’arpa fondendo armonie intrecciate. Parole coniugate come onde bianche scintillanti sulla marea velata. — James Joyce

Affinità lunare

Quali particolari affinità gli sembrava esistessero fra la luna e la donna? La sua antichità nel precedere e sopravvivere a successive generazioni telluriche: la sua dominazione notturna: la sua dipendenza di satellite: il suo riflesso luminare: la costanza in tutte le sue fasi, il sorgere, il tramontare al momento stabilito, luna crescente e calante; l’invariabilità forzata del suo aspetto: la sua risposta indeterminata all’interrogazione non affermativa: il suo influsso sul flusso e riflusso delle acque: il suo potere di far invaghire, di mortificare, di rivestire di bellezza, di rendere folli, di incitare e coadiuvare alla delinquenza: la tranquilla imperscrutabilità del suo volto: la terribilità della sua isolata dominante implacabile risplendente vicinanza: i suoi auspici di tempesta e di bonaccia: lo stimolo della sua luce, del suo movimento e della sua presenza: l’ammonimento dei suoi crateri, i suoi mari aridi, il suo silenzio: il suo splendore, quando visibile: la sua attra...

Buonanotte del 11 aprile 2015

Qual è l’età dell’anima umana? Come ella ha virtù di camaleonte nel modificare colore ad ogni nuovo avvicinamento, nell’esser felice con i beati e triste con i disperati, così è anche l’età, mutevole come il suo temperamento. — James Joyce

Buonanotte del 20 luglio 2014

Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi. James Joyce, Ulisse

Ulisse

Quali particolari affinità gli sembrava esistessero fra la luna e la donna? La sua antichità nel precedere e sopravvivere a successive generazioni telluriche: la sua dominazione notturna: la sua dipendenza di satellite: il suo riflesso luminare: la costanza in tutte le sue fasi, il sorgere, il tramontare al momento stabilito, luna crescente e calante; l’invariabilità forzata del suo aspetto: la sua risposta indeterminata all’interrogazione non affermativa: il suo influsso sul flusso e riflusso delle acque: il suo potere di far invaghire, di mortificare, di rivestire di bellezza, di rendere folli, di incitare e coadiuvare alla delinquenza: la tranquilla imperscrutabilità del suo volto: la terribilità della sua isolata dominante implacabile risplendente vicinanza: i suoi auspici di tempesta e di bonaccia: lo stimolo della sua luce, del suo movimento e della sua presenza: l’ammonimento dei suoi crateri, i suoi mari aridi, il suo silenzio: il suo splendore, quando visibile: la sua attrazi...

Buonanotte del 26 febbraio 2013

Tenterò di esprimere me stesso in qualche modo di vita o di arte, quanto più potrò liberamente e integralmente, adoperando per difendermi le sole armi che mi concedo di usare: il silenzio, l’esilio e l’astuzia. James Joyce

Buongiorno del 10 dicembre 2012

La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii. James Joyce

Buonanotte del 15 novembre 2012

La vita è come un’ eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii. James Joyce

Mia cara...

Mia cara, molto vicino e nell’intimo di quest’amore spirituale che ho per te, esiste anche un desiderio selvaggio, bestiale, di ogni centimetro del tuo corpo, di ciascuna delle sue parti segrete e vergognose, di ognuno dei suoi odori e dei suoi movimenti. Il mio amore per te mi induce a pregare lo spirito della bellezza e dell’amore eterno riflesso nei tuoi occhi, ma anche di rivoltare sotto di me questo tuo ventre così morbido e di scoparti da dietro. James Joyce

Buongiorno del 28 giugno 2012

Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. James Joyce

Dedalus

Aveva sentito pronunciare solennemente sulla scena e dai pulpiti il nome delle passioni di amore e di odio, lo aveva trovato solennemente scritto nei libri e si era domandato come mai la sua anima era incapace di accogliere quelle passioni per una qualunque durata o di sforzare le labbra a pronunciarne con convinzione i nomi. Una breve ira lo aveva spesso invaso, ma non era mai riuscito a farne una passione duratura e gli era sempre sembrato di sentirsene uscire fuori come se il suo corpo si stesse spogliando con facilità di una qualche pelle o buccia. Aveva sentito una presenza sottile, cupa e mormorante penetrare in lui e infiammarlo di una rapida e peccaminosa libidine: ed anch’essa gli era scivolata via inafferrabile, lasciandogli la mente lucida e indifferente. Questo, gli pareva, era tutto l’amore e tutto l’odio che la sua anima sapesse accogliere. James Joyce

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