Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Alessandro Casalini

Dirty night

Mi tirai su dall'acqua e mi misi a sedere sul bordo della vasca idromassaggio. Non faceva affatto freddo, anzi, nonostante l'estate avesse ceduto il passo all'autunno già da un paio di settimane, la temperatura era ancora gradevole, persino di notte. Il tizio di fronte a me, di cui per la verità non sapevo nemmeno il nome, sgranò gli occhi e smise di respirare. Il mio corpo non era propriamente quello di una modella, non più ormai, visto che avevo passato i quaranta già da un po'. Tuttavia il tizio mi parve piacevolmente sorpreso da quel fuori programma. Tirai fuori la bottiglia dal cestello del ghiaccio e riempii il mio bicchiere, poi anche l'altro, il suo, anche se suo, almeno per il momento, non lo era ancora. Lo divenne un attimo più tardi, quando mi immersi nuovamente in acqua e mi lasciai scivolare verso di lui tenendolo sollevato a mezz'aria. Quando ci trovammo faccia a faccia, gli porsi il calice e azzardai un sorriso. - Sei nudo... sotto? - dissi. Lui s...

The last woman on earth

 Ero l'ultima rimasta. La padrona assoluta del pianeta. Una donna insignificante. Senza marito né figli. Una specie di parentesi rimasta aperta a causa di un guasto tecnico, incapace di custodire i propri ricordi e quindi costretta a lasciarli volare via, lontano. La città stava implodendo su se stessa, inghiottita dal mare. Osservavo quella lenta agonia dalla spiaggia, con addosso il vestito a cui tenevo di più. Quello destinato alle grandi occasioni. Mai messo prima d'ora, in realtà. Nessuna ribalta importante, nella mia vita, solo opportunità lanciate al vento. Perdute. Esisteva una credenza comune, quasi una leggenda per la verità, sul fatto che noi giapponesi fossimo dei grandi lavoratori. Efficienti, ligi al dovere, con un'etica solida come quella di un baobab. Leggende, per l'appunto. Solo leggende. Eravamo depressi, incapaci di aggiungere estro a ciò che facevamo, automi programmati ad eseguire sempre la stessa cosa, allo stesso modo. Lemmings pronti a morire co...

La grande fuga

L'Italia mi mancava. Nonostante le mie chiare origini asiatiche. La verità è che ero nata nel Belpaese, e avevo vissuto a un passo dal mare per tutta la vita. Fino a quando non era successo ciò che era successo. L'impossibile che diventa realtà, l'ombra di una condanna annunciata da tempo che si abbatte sulla presunzione del genere umano. E così, in quattro e quattr'otto, l'intero pianeta si era ritrovato a dover fare le valigie, pronto a traslocare verso lidi più tranquilli. Anzi, per nulla pronto a traslocare. Il piano di evacuazione era stato concepito decenni prima. Da menti visionarie e pazze allo stesso tempo. Gente che era stata sbattuta all'interno di una stanzetta senza finestre, a vita, con una bella etichetta appiccicata sulla fronte con su scritto "Attenzione: scienziato pazzo in regime di detenzione forzata, si prega di non rivolgere la parola. Grazie". Già, perché la storia è sempre la stessa. Profetizzare la fine di qualcosa - bella o b...

La vedova nera e il magic bus...

Ero l'addetto alla birra. Una cassa per ogni viaggio. Ventiquattro pezzi di Stones: la birra di Sheffield. Casa mia. Anche se ora vivevo in America. Era una birra bionda, ad alta gradazione, amara al punto giusto. Non troppo gassata. Insomma, andava giù che era un piacere. Nel corso degli anni avevo perso i capelli, la tartaruga scolpita sulla pancia che avevo da ragazzo, e la passione per il calcio. Ma non quella per la birra. Continuavo a bere parecchio, nonostante "il doc" mi avesse consigliato di andarci piano. La verità è che nel corso di quegli stessi anni avevo perso molto altro. Cose che facevano ancora male, e che non sarebbero tornate mai più. Ma era la vita. Non eravamo noi a poter decidere su certe questioni. Quelle venivano dall'alto, o forse dal basso. Chissà. Diciamo che arrivavano e basta. Come un cazzotto sul naso. Ti facevano piangere. A volte addirittura cadere in terra. Poi però, se non eri uno smidollato (e io non lo ero mai stato) riuscivi a tir...

Etichette

Mostra di più