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Bisogno di pace

Sono qui solo abbracciato alla notte, mentre sembra immutabile il volto del cielo scuro che distende coltri d'ombre sulle ferite della terra. Sono qui solo a possedere il silenzio mentre si perdono in angoli remoti le voci opprimenti che affiorano dal giorno e dalla sua fatica. Sembrano immutabili le ombre della terra sulle mie mani che accarezzano corpi addormentati, sembrano immutabili sulle mie labbra dolci di sereno silenzio sopra il mio cuore che grida di pace. Tutto sembra immutabile persino il vento che riposa tra le erbe. Ma troppo presto verrà l'alba e dissolverà le ombre verrà il sole e brucerà il silenzio, la terra mostrerà orrende ferite torneranno parole amare sulle mie labbra e un duro canto di lotta sostituirà il grido di pace dentro il mio cuore. Horst Fantazzini 

Autorità

Avevano iniziato prestissimo a rompergli i coglioni. Praticamente subito dopo la sua nascita, obbligandolo a poppare a orari prestabiliti, a cercare di farlo dormire quando aveva voglia di comunicare e viceversa, a frequentare solo oggetti DOC, a sopportare assurde moine per strappargli un sorriso da esibire allo zoo dall'altra parte dello steccato ed un'infinità di altri ricatti piccoli e grandi. Poi le cose peggiorarono di molto al raggiungimento dell'età scolastica. Appena messo piede nella scuola, intuì subito di trovarsi in una specie di caserma culturale. Più tardi comprese che era molto più caserma che culturale. Poi conobbe le caserme-caserme e sempre più ebbe la sgradevole impressione che stavano cercando di sagomarlo come una serratura nella quale fare entrare le loro chiavi. Giunto nel mondo del lavoro, che da noi nobiliterebbe mentre altrove rendeva liberi, si vide circondato da uomini-serrature e da uomini-chiave ed iniziò a costruire un piano che avrebbe dovut...

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