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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pierluigi Vizza

Buonanotte del 6 agosto 2018

Oramai siamo tutti alienati: continuiamo – volontariamente – a fare cose che in realtà non vorremmo fare. Ma andando di questo passo finiremo per dimenticare quello che avremo voluto realmente fare. Così, un giorno, marceremo senza neanche accorgerci di marciare. — Pierluigi Vizza

L'uomo è un mistero

Dostoevskij, in una lettera inviata al padre nell’agosto del 1839, scrisse: «L’uomo è un mistero. Un mistero che bisogna risolvere, e se trascorrerai tutta la vita cercando di risolverlo, non dire che hai perso tempo; io studio questo mistero perché voglio essere un uomo». E Dostoevskij è stato un grande uomo proprio perché, senza mai fermarsi, si è spinto alla ricerca di quell’essenza che caratterizza tutto ciò che ha una volontà. Così, in ogni suo scritto, si è calato sempre più a fondo nelle profondità umane, andando spesso al di là della metafisica, della morale, della scienza stessa. Ed è giunto ad un qualcosa che non può essere rimandato ad un stringa, ad un codice binario o ad uno schema logico basato su A e B, perché tutto ciò non è predeterminato da degli assiomi di partenza fissi, e molto banalmente questa risposta è l’«amore» che è il trionfo della logica paraconsistente, ovvero l’apertura di tutte le infinite possibilità e le sue relative contraddizioni, che permettono di ...

Buonanotte del 20 aprile 2017

Che cos’è scrivere se non buttare fuori ciò che abbiamo dentro, per poi riappropriarcene in maniera più abbellita? – Insomma una forma di giustificazione dell’essere, e forse anche del non essere stati come speravamo di essere. — Pierluigi Vizza

Buongiorno del 16 agosto 2014

Niente inizia per caso, tutto parte da uno sguardo. Pierluigi Vizza

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