Ti dirò un gran segreto. Tu sei il tempo, il tempo è donna. Ha bisogno d’esser corteggiato, ha bisogno che ci si segga ai suoi piedi, il tempo come una veste da sciogliere, il tempo come una chioma senza fine, pettinata uno specchio che il respiro appanna e spanna, il tempo sei tu che dormi nell’alba in cui mi sveglio, sei tu come un coltello che trafigge la mia gola, oh non posso dire questo tormento del tempo che non passa, questo tormento del tempo imprigionato come il sangue nelle vene azzurre, ben peggiore del desiderio interminabilmente insoddisfatto, di questa sete dell’occhio quando cammini nella stanza, ed io capisco che non si deve rompere l’incantesimo, ben peggiore del sentirsi estranea, sfuggente la testa altrove e il cuore già in un altro secolo, mio dio come pesano le parole e’ proprio questo il punto, amor mio oltre il piacere amor io fuori di portata oggi fuori tiro, tu che batti alla mia tempia orologio, se tu non respi...