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Acciambellato

Acciambellato in quella sconcia stiva, crivellato da quei colpi, è lui, il capo di cinque governi, punto fisso o stratega di almeno dieci altri, la mente fina, il maestro sottile di metodica pazienza, esempio vero di essa anche spiritualmente: lui – come negarlo? – quell’abbiosciato sacco di già oscura carne fuori da ogni possibile rispondenza col suo passato e con i suoi disegni, fuori atrocemente – o ben dentro l’occhio di una qualche silenziosa lungimiranza – quale? non lascia tempo di avvistarla la superinseguita gibigianna.  Mario Luzi

Buonanotte del 14 giugno 2019

La poesia aggiunge vita alla vita. — Mario Luzi

Mario Luzi

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Da dove ci chiamano i rimorsi? assenza, assenza non sa il cuore di chi né di che ima perdutissima sostanza. Sa solo che è incolmabile quel vuoto, quella lacuna non fosse il dilagare, talora, d’una fervida celestiale sovrabbondanza.

Mario Luzi

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Questa felicità Questa felicità promessa o data m’è dolore, dolore senza causa o la causa se esiste è questo brivido che sommuove il molteplice nell’unico come il liquido scosso nella sfera di vetro che interpreta il fachiro. Eppure dico: salva anche per oggi. Torno torno le fanno guerra cose e immagini su cui cala o si leva o la notte o la neve uniforme del ricordo.

Mario Luzi

Il 20 ottobre del 1914, nasce a Firenze Mario Luzi Tu a cui prima di giorno dico tante volte: "aiutami guida l'anima mia coi tuoi consigli", se la scienza silenziosa dei morti in Dio potesse aprire bocca lo so quel che diresti, diresti: "metti a prova la tua forza e la tua tolleranza dell'umano". (Fortezza, da Nell'opera del mondo)

Primizie del deserto

È incredibile ch’io ti cerchi in questo o in altro luogo della terra dove è molto se possiamo riconoscerci. Ma è ancora un’età, la mia, che s’aspetta dagli altri quello che è in noi oppure non esiste. L’amore aiuta a vivere, a durare, l’amore annulla e dà principio. E quando chi soffre o langue spera, se anche spera, che un soccorso s’annunci di lontano, è in lui, un soffio basta a suscitarlo. Questo ho imparato e dimenticato mille volte, ora da te mi torna fatto chiaro, ora prende vivezza e verità. La mia pena è durare oltre quest’attimo. Mario Luzi da “Aprile-Amore”

L'immensità dell'attimo

Quando tra estreme ombre profonda in aperti paesi l’estate rapisce il canto agli armenti e la memoria dei pastori e ovunque tace la segreta alacrità delle specie, i nascituri avallano nella dolce volontà delle madri e preme i rami dei colli e le pianure aride il progressivo esser dei frutti. Sulla terra accadono senza luogo senza perché le indelebili verità, in quel soffio ove affondan leggere il peso le fronde le navi inclinano il fianco e l’ansia de’ naviganti a strane coste, il suono d’ogni voce perde sé nel suo grembo, al mare al vento. Mario Luzi

Buongiorno del 27 marzo 2012

...E lasciano macerie, murerie, carpente sospeso un polverio. si smarriscono il calcolo e il criterio. Si disorienta il cuore. Mario Luzi

Buongiorno del 16 marzo 2012

Tutto accade ignominiosamente, tutto meno la morte medesima - cerco di farmi intendere dinanzi a non so che tribunale di che sognata equità. E l'udienza è tolta. Mario Luzi

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