Mia madre ci diceva
Mia madre ci diceva: "Non guardate, non guardate, occhi a terra". Non era per proteggere noi, era per proteggere lui, o lei, o loro: chiunque avesse una deformità, un difetto evidente, una menomazione fisica. La sua voce era piena di allarme, ci metteva in agitazione perché non comprendere subito cosa volesse era punizione sicura. E per molto tempo non ho capito quale fosse il limite, il confine oltre il quale non ci era lecito guardare il corpo degli altri, provare curiosità per la forma di altri corpi. In realtà, in quel modo non faceva che confermarci la frattura, la separazione definitiva tra la norma e l'eccezione, anche se i suoi intenti erano buoni (gli intenti buoni di mia madre hanno lastricato vari inferni e hanno sempre prodotto mostri, noi). Infine, lo avevamo interiorizzato, ed entravamo in agitazione da soli, quando appariva qualcuno in sedia a rotelle, o con difetti o menomazioni fisiche evidenti. Ce lo dicevamo da soli - c'è quel momento in cui la voce...