Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso. Francesco Petrarca
Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: “Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia”. Francesco Petrarca
Il 20 luglio del 1304, nasce ad Arezzo Francesco Petrarca Si tosto come aven che l'arco scocchi, buon sagittario di lontan discerne, qual colpo è da sprezzare e qual d'averne fede ch'al destinato segno tocchi; similmente il colpo de' vostr'occhi, Donna, sentiste a le mie parti interne dritto passare, onde conven ch'eterne lagrime per la piaga il cor trabocchi. (Canzoniere, LXXXVII)
Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. E' proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia." Francesco Petrarca