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Harold Pinter

Il 10 ottobre del 1930, nasce a Hackney (Londra) Harold Pinter , Premio Nobel 2005 Dio cercò nel profondo del suo cuore  una parola per benedire la vita che sotto di lui si  affollava. Ma cercò e cercò quanto poteva e persino agli spettri chiese di vivere  ancora senza che un solo canto si facesse udire arso di amaro dolore scoprì allora di non aver più nulla da benedire. (Dio)

Dissolvenza

Spesso mi è stato chiesto come nascono le mie opere teatrali. Non lo so spiegare. Non so neppure riassumere le mie opere, salvo che per dire che cosa è accaduto. Che cosa è stato detto. Che cosa è stato fatto. La maggior parte delle opere sono generate da una battuta, una parola o un’immagine. Spesso la parola data è seguita poco dopo dall’immagine. Farò l’esempio di due battute che mi vennero alla mente inattese, seguite da un’immagine, seguita da me. I drammi sono Il ritorno a casa e Vecchi tempi. La prima battuta del Il ritorno a casa è “Cosa ne hai fatto delle forbici?” La prima battuta di Vecchi tempi è “Scura”. In entrambi i casi non avevo ulteriori informazioni. Nel primo caso qualcuno ovviamente stava cercando un paio di forbici e ne chiedeva conto a qualcuno lì vicino che sospettava di averle rubate. Ma in qualche modo io sapevo che alla persona a cui si rivolgeva non importava nulla delle forbici né, a tale riguardo, di chi la interrogava. “Scura” lo intesi come descrizione ...

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