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Buonanotte del 25 agosto 2019

Poi, di colpo, mi tornò in mente una cosa. - Senta un po’, - dissi - Sa le anitre che stanno in quello stagno vicino a Cen­tral Park South? Quel laghetto? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela? Lo sa, per caso? - Mi rendevo conto che c’era soltanto una probabilità su un milione. Lui si girò a guardarmi come se fossi matto. - Che ti salta fai testa, amico? - disse. - Mi prendi per fesso? - No, mi interessava, ecco tutto. — Jerome David Salinger, Il giovane Holden

Complotto

Ho delle cicatrici sulle mani causate dal contatto con un certo tipo di persone. Una volta, nel parco, quando Franny era ancora in carrozzina, le misi una mano sulla parte tenera del capo e ve la lasciai troppo a lungo. Un’altra volta, mi capitò con Zooey durante un film dell’orrore al cinema Loew sulla Settantaduesima strada. Non aveva più di sei o sette anni e si nascose dietro il sedile per non guardare la scena che lo impauriva. Gli misi una mano sul capo. Certe teste, il colore e la consistenza di certe capigliature mi lasciano segni indelebili. E c’è altro. Una volta Charlotte si mise a correre lontano da me, fuori dello studio ed io le afferrai il vestito giallo, di cotone, che mi piaceva moltissimo perché le stava troppo lungo. Ho ancora il segno giallo limone sul palmo della mano destra. Oh, mio Dio, se la mia personalità può essere definita clinicamente, allora sono una specie di paranoico alla rovescia. Ho il sospetto che tutti stiano complottando per farmi felice. — D...

Franny e Zooey

- Bhè, non è il caso. Non sprecare il tuo tempo. Sei così sciocca, Bessie. Perché sei così sciocca? Sai com'è fatto Buddy, no? Se anche si trovasse in mezzo ai boschi venti miglia lontano da tutti, con due gambe rotte e una bella freccia piantata nella schiena, sarebbe capace di strisciare ventre a terra fino alla sua tana solo per assicurarsi che nessuno si sia intrufolato là dentro per provarsi le sue sovrascarpe mentre lui era via-. Una sghignazzata breve e piacevole da sentire, anche se alquanto demoniaca, risuonò da dietro la tendina. - Fidati di me, gli sta troppo a cuore la sua maledetta intimità per morirsene in mezzo ai boschi. — Jerome David Salinger

Buonanotte del 6 maggio 2018

A chi ha fede, a chi è paziente, a chi è ermeticamente puro, le cose più importanti di questo mondo - non la vita e la morte che sono soltanto dei nomi ma le cose veramente importanti - riescono meravigliosamente. —  J.D. Salinger, Seymour. Introduzione

Tra l'altro

Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo al quale il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante. Molti di questi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati, come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro…se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dire, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia. [Jerome David Salinger, ‘Il giovane Holden’]

Jerome David Salinger

Il 1° gennaio del 1919, nasce a New York, Jerome David Salinger Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. (Il giovane Holden)

Franny e Zooey

Non ho timore della competizione. E’ proprio il contrario, non lo capisci? Ho paura di volerla la competizione, è questo che mi terrorizza. Per questo ho piantato il corso di teatro, perché sono terribilmente disposta ad accettare le valutazioni degli altri. E proprio perché mi piace sentirmi applaudire e acclamare, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Me ne vergogno. Ne sono stufa. Sono stufa di non avere il coraggio di essere nessuno e basta. Sono stufa di me e di tutti quelli che vogliono fare colpo, in un modo o nell’altro. J. D. Salinger

Il giovane Holden

Non facevamo che tenerci per mano, ad esempio. Vi sembrerà una cosa da niente, lo capisco, ma era fantastica quando la tenevate per la mano. La maggior parte delle ragazze, provate a tenerle per la mano, e quella maledetta mano o muore nella vostra, o loro credono di dover continuare a dimenarla tutto il tempo, come se avessero paura di annoiarvi o che so io. Jane era un’altra cosa. Andavamo in un dannato cinema o in un posto così, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo sino alla fine del film. E senza cambiare posizione né farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero. J.D. Salinger

Il giovane Holden

Come dovremmo far sentire il lettore: "... I libri che mi piacciono di più sono quelli che almeno ogni tanto sono un po' da ridere. Leggo un sacco di classici, come Il ritorno dell'indigeno e via discorrendo, e mi piacciono, e leggo un sacco di libri di guerra e di gialli e via discorrendo, ma non è che mi lascino proprio senza fiato. Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira." Jerome D. Salinger da "Il giovane Holden" Edizioni Einaudi, 1961

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