FramMenti
“…Mi interfacciai subito con le vite di molti artisti di tendenze differenti, ma tutti con forte desiderio di fare, e qualcosa doveva necessariamente accadere. I principali punti di meeting divennero la Titta, il Jenny e il Jamaica, dove era consentito esporre lavori e documenti tipo tazebao come dichiarazione d’intenti o manifesti. In un periodo in cui i media erano praticamente inesistenti, si creò una rete di comunicazione “in diretta”. Quelli che si spostavano per l’Europa, avevano stabilito una base operativa nei bar. A Parigi c’eta Les Deux Magots, a Düsseldorf il caffè vicino alla galleria Schmela…” Nanda Vigo, “Giovani e rivoluzionari” - Mimesis Editore)