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FramMenti

Tu non sei uno scettico, né un deluso, né un volterriano: lo vuoi sapere cosa sei? Sei un indolente, e un indolente colpevole, un indolente cosciente, non un indolente ingenuo! Questo tipo di indolenti si cullano nel loro ozio, perché non riescono a fare nulla, non rendendosi conto di dover ragionare. I. Turgenev, [Дворянское Гнездо - Dvorjanskoe Gnezdo, 1859], Nido di nobili, Roma, Gherardo Casini, 1965 [Trad. L. Rosi]

Buonanotte del 28 febbraio 2015

Se aspettiamo il momento in cui tutto, assolutamente tutto sia pronto, non incominceremo mai.  I. Turgenev

Buongiorno del 1 novembre 2014

Se aspettiamo il momento in cui tutto, assolutamente tutto sia pronto, non incominceremo mai. I. Turgenev

Buongiorno del 7 agosto 2013

Se aspettiamo il momento in cui tutto, assolutamente tutto sia pronto, non incominceremo mai. I. Turgenev

Memorie di un cacciatore

Più dolorosa era la sua posizione per il fatto che la provvida natura non s’era data la briga di accordargli pur una sola briccica delle attitudini e dei doni senza di cui il mestiere di capameno è quasi impossibile. Non sapeva, per esempio, né ballare fino a non poterne più in una pelle d’orso messa a rovescio, né celiare e fare il vagheggino nell’immediata vicinanza degli staffili imbizzarriti; esposto nudo a un gelo di venti gradi, a volte si raffreddava; il suo stomaco non digeriva né il vino misto a inchiostro e altre sudicerie, né l’agarico moscario e le rossole con l’aceto. Il Signore solo sa ciò che sarebbe stato di Tichon, se all’ultimo dei suoi benefattori, un appaltatore arricchito, non fosse saltato in mente, in un’ora d’allegria, di aggiungere nel proprio testamento: «e a Ziosia (alias Tichon) Niedopiuskin lascio in perpetua ed ereditaria proprietà il villaggio di Bezselèndiejevka, da me regolarmente acquistato, con tutte le dipendenze». Ivan Sergeevic Turgenev

Klara Milič

Era tutto fuoco, tutta passione, tutta contraddizione: vendicativa e buona, generosa e astiosa, credeva nel destino e non credeva in Dio; amava tutto ciò che era bello, ma non si curava della propria bellezza e si vestiva come capitava; non sopportava che i giovani le facessero la corte, ma nei libri leggeva soltanto le pagine in cui si parlava d’amore; non voleva piacere, non amava le carezze, e non dimenticava mai una carezza, così come non dimenticava un’offesa; aveva paura della morte e si era uccisa. Ivan S. Turgenev

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