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Il Gattopardo

Essi offrivano lo spettacolo più patetico di ogni altro, quello di due giovanissimi innamorati che ballano insieme, ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone, attori ignari cui in regista fa recitare la parte di Giulietta e quella di Romeo nascondendo la cripta e il veleno, di già previsti nel copione. Nè l’uno nè l’altro erano buoni, ciascuno pieno di calcoli, gonfio di mire segrete; ma entrambi erano cari e commoventi mentre le loro non limpide ma ingenue ambizioni erano obliterate dalle parole di giocosa tenerezza che lui le mormorava all’orecchio, dal profumo dei capelli di lei, dalla reciproca stretta di quei loro corpi destinati a morire. I due giovani si allontanavano, altre coppie passavano, meno belle, altrettanto commoventi, immerse ciascuna nella propria passeggera cecità. Don Fabrizio sentì spetrarsi il cuore: il suo disgusto cedeva il posto alla compassione per questi ef...

Buonanotte del 23 luglio 2018

Se tutto deve rimanere com'è, è necessario che tutto cambi. —  Il Gattopardo,  Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Il 23 luglio del 1957, muore a Roma, Giuseppe Tomasi di Lampedusa Noi fummo i Gattopardi, i Leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti, gattopardi, sciacalli e pecore, continueranno a crederci il sale della terra. (Il Gattopardo)

Buonanotte del 5 dicembre 2013

Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni. Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo

Buongiorno del 2 ottobre 2013

Se tutto deve rimanere com'è, è necessario che tutto cambi. Giuseppe Tomasi di Lampedusa

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