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Grazie Michele Gambino

Manca un giornalista professionista in Italia, mentre pennivendoli venduti, lacchè, diventano direttori di grandi o minuscoli giornali, una penna come quella di Gambino preferisce scrivere su Facebook e donare a noi questa sua esperienza in Afghanistan nel 1996. Di Michele Gambino : “La prima volta che i Taliban entrarono a Kabul fu nel settembre del 1996. Io e il fotografo Pietro Gigli eravamo tra i pochissimi stranieri presenti. Avevamo raggiunto l’Afghanistan valicando il mitico Khyber pass, e fummo gli ultimi a dormire all’hotel Intercontinental, che il giorno dopo il nostro arrivo fu devastato e saccheggiato dai Taliban. In Occidente si parlava molto di questi studenti coranici, allevati a pane duro e Islam nelle madrasse delle zone più remote dell’Afghanistan, ma quasi nessuno li aveva mai visti. Erano magri, i volti affilati, gli occhi cerchiati dal Kajal. Si muovevano nella città devastata con arroganza, ma anche con una specie di stupore nello sguardo, da villani in città. Ric...

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