Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Christa Wolf

Cassandra

Faccio la prova del dolore. Come il medico punge un arto per verificare se è insensibile, così io pungo la memoria. Prima che moriamo, può darsi che muoia il dolore. Se così fosse, questo sarebbe da raccontare, ma a chi? Qui nessuno, se non quelli che moriranno con me, parla la mia lingua. Faccio la prova del dolore e penso agli addii, ciascuno fu diverso. Alla fine ci riconoscevamo dalla coscienza che si trattava di un addio. Talora alzavamo solo lievemente la mano. Talora ci abbracciavamo. Noi, Enea ed io, non ci siamo più toccati. Per un tempo infinito, mi sembra, fermò sopra di me quegli occhi, nel cui dolore non riuscii a discendere. Christa Wolf

Cassandra

Faccio la prova del dolore, come il medico punge un arto per verificare se è insensibile, così io pungo la memoria. Prima che moriamo, può darsi che il dolore muoia. Se così fosse, questo sarebbe da raccontare, ma a chi? Qui nessuno, se non quelli che moriranno con me, parla la mia lingua. Faccio la prova del dolore e penso agli addii, ciascuno fu diverso. Alla fine ci riconoscevamo dalla coscienza che si trattava di un addio. Talora alzavamo solo lievemente la mano. Talora ci abbracciavamo. Christa Wolf

Martedì 27 settembre

Prima di addormentarmi penso che di giornate come questa è fatta la vita. Punti che alla fine, se abbiamo avuto fortuna, sono congiunti da una linea. Ma penso anche che possono disgregarsi in un accumulo insensato di tempo passato, e che solo un costante, fermo, sforzo dà senso alle piccole unità di tempo in cui viviamo… Christa Wolf - da “Martedì 27 settembre” 1960

Buonanotte del 4 febbraio 2012

E non ti chiedi mai dove va a finire tutto quello che noi non riusciamo a fare? La vita non vissuta? Christa Wolf, Unter den Linden

Etichette

Mostra di più