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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

Buonanotte del 31 gennaio 2015

Il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma l’anziano conosce la strada.

-- proverbio Masai

Riconosco

Riconosco la voce errante e distante, il soffio
sommerso nella voluttà dell’ombra, il castano chiaro
dei capelli sterili in un ritratto di epilogo.
Riconosco la fredda cifra dell’acqua, la notte perduta
in un fiato d’angeli, nel grido di fonte dell’oca.
Questa notte sospesa di un deliquio di nebulose,
immobilizzata dal tremito dei preludi, frettolosa
amante nella discesa degli abissi, avanzò, breve marea,
sommergendo l’oscura nudità delle stelle nel
finito oriente dello sguardo. Riconosco la rupe
del desiderio d’eternità assopito, un fluttuare
di precipitazioni nel ritmo delle palpebre, nel silenzio,
vago magnete dell’impazienza. Mormorio
di genesi nel posarsi delle dita, orlo dei confini
nell’abdicazione del gesto. Magico cerchio divino.

— Nuno Júdice

John Galsworthy

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Il 31 gennaio del 1933, muore a Hampstead il Premio Nobel 1932 John Galsworthy


V'è un'unica regola per gli uomini politici di tutto il mondo: quando sei al potere, non dire le stesse cose che dici quando sei all'opposizione. Se ti ci provi, ci guadagni soltanto di dover fare quello che gli altri hanno trovato impossibile.
(Ancella)

Buonanotte del 30 gennaio 2015

Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
-- Johann Wolfgang von Goethe

Caspar David Friedrich

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Moonrise over the Sea (detail), 1822

Anton Tammsaare

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Il 30 gennaio 1878 nasce ad Albu (estonia sett.) il grande romanziere estone Anton Tammsaare

In questo mondo è sempre successo che il più piccolo servisse il più grosso, il più debole servisse il più forte, lo stupido il più intelligente. Dio ha stabilito questo stato di cose e chi vi si oppone, si oppone a Dio; ma chi si oppone a Dio è condannato.
(The New Vanapagan of Pòrgupòhja)

Buongiorno del 30 gennaio 2015

Il destino non è questione di fortuna, ma è questione di scelte.
Non è qualcosa che va aspettato, ma piuttosto qualcosa che va raggiunto.

— William Jennings Bryan

Buonanotte del 29 gennaio 2015

Se non fallisci di tanto in tanto, è segno che non stai facendo niente di davvero innovativo.
-- Woody Allen

Picasso

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Still Life with Skull, Leeks and Pitcher, 1945

Lui e io

Cosa ci siamo detti quella sera, per via Nazionale, non lo so ricordare; niente d’importante, suppongo; era lontana da me mille secoli l’idea che dovessimo diventare, un giorno, marito e moglie. Poi ci siamo persi di vista; e quando ci siamo di nuovo incontrati, non rassomigliava più a Robert Donat, ma piuttosto a Balzac. Quando ci siamo di nuovo incontrati, aveva sempre quei camiciotti scozzesi, ma ora sembravano, addosso a lui, indumenti per una spedizione polare; aveva ora la barba, e in testa lo sbertucciato cappelluccio di lana; e tutto in lui faceva pensare a una prossima partenza per il Polo Nord. Perché, pur avendo sempre tanto caldo, sovente usa vestirsi come fosse circondato di neve, di ghiaccio e di orsi bianchi; o anche invece si veste come un piantatore di caffè nel Brasile; ma sempre si veste diverso da tutta l’altra gente. Se gli ricordo quell’antica nostra passeggiata per via Nazionale, dice di ricordare, ma io so che mente e non ricorda nulla; e io a volte mi chiedo …

Anton Čechov

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Il 29 gennaio 1860, nasce a Taganrog (Russia) lo scrittore e drammaturgo russo Anton Čechov


Cercare nella donna quel che non c'è in noi non è amore ma venerazione, perché bisogna amare chi ci è uguale [...] Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale. L'amore mostra all'uomo quale dovrebbe essere.
(Quaderni)

Buongiorno del 29 gennaio 2015

Il vero problema di un problema è quando conosci la soluzione ma non puoi permettertela.

— Diego De Silva

Buonanotte del 28 gennaio 2015

Se due uomini col fucile incontrano due uomini con la canna da pesca, gli uomini col fucile li consideriamo eroi.
Frandiben

Picasso

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Picasso’s 1932 portrait of his ‘golden muse’ Marie-Thérèse Walter, ‘Femme assise près d’une fenêtre’

Rapsodia in agosto

Eravamo qui, in questo punto, quando suonarono le sirene. Io e Suzuchi allora guardammo lassù, all’orizzonte, oltre le montagne, in direzione di Nagasaki, ma non si vedeva niente. Tutto a un tratto, il cielo si squarciò in due. Ci fu un bagliore accecante e un occhio apparve nel cielo. Un occhio gigantesco che ci guardò con una cattiveria che non si era mai vista. Noi guardavamo l’occhio come annichiliti, e poi ci fu un grande tuono, e la terra si squassò. Suzuchi non riusciva più a muoversi, fissava il cielo con gli occhi spalancati, pieni di terrore. E da quel giorno fu come posseduto dall’occhio, e non fece altro che disegnarlo, come se non riuscisse a dimenticare. E neanch’io riesco a dimenticare. Quanta cattiveria in quell’occhio.
(Akira Kurosawa, 1991)

Buongiorno del 28 gennaio 2015

Le persone raramente fanno quello in cui credono. Fanno ciò che conviene, e poi se ne pentono.

— Bob Dylan

Buonanotte del 27 gennaio 2015

Secondo un recente sondaggio solo il 3% degli italiani apprezza la fellatio, meno del 2% il cunnilingus, in compenso, più del 95% non capisce un cazzo di latino.
Playlist di Occhispenti

Picasso

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Mother and Child by a Fountain, 1901

Libri...

Ci sono libri, ci sono pagine, frasi, parole, che ti avvolgono, ti coinvolgono e ti segnano. Sono quelle parti che spesso metti in evidenza, perché in evidenza lo sono nella mente e nel cuore; e così ogni tanto riprendi e leggi. E nel rileggerle ti rendi conto quanto ti provochino ancora lo stesso effetto, anzi, a volte, con il passare del tempo, acquisendone di nuovo e di maggiore. Ecco, tu sei questo: pagine, frasi, parole, di un libro che non smetterò mai di leggere…
— Mauro Soldano

Giuseppe Prezzolini

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Il 27 gennaio 1882 nasce a perugia lo scrittore Giuseppe Prezzolini


L'italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa.
(Codice della vita italiana)

Buongiorno del 27 gennaio 2015

Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.
— Tiziano Terzani

Joan Mitchell

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Diabolo (neige et fleurs), 1969

Lettera a Oskar Pollak

Ma è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma noi abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti dai boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro deve essere la scure per il mare gelato dentro di noi. Questo credo.
— Franz Kafka

Antonio Pennacchi

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Il 26 gennaio del 1950, nasce a latina Antonio Pennacchi


Quando però uno si trova con l'acqua alla gola e non ce la fa a tirare avanti la famiglia e ti chiede a te che stai pieno di roba di farlo lavorare o di pagarlo una lira in più, tu non gli puoi far sparare addosso dai carabinieri o dai soldati: "e che madonna" diceva fra di sé mio nonno.
(Canali Mussolini)

Buongiorno del 26 gennaio 2015

Ci sono pensieri che hanno i denti.
Che a pensarli fanno male.
Ci sono pensieri che cerchi di non pensare mai, perché una volta pensati niente è più come prima.
Ci sono pensieri che hanno i denti e quando li pensi cominciano a mangiarti.

— Barbara Garlaschelli

Buonanotte del 25 gennaio 2015

Penso a tutte le persone che stanno insieme senza amore, per paura della solitudine. E a quelle che si amano senza stare insieme, per paura di sacrificare la libertà. Due scelte in apparenza opposte, ma che conducono entrambe al fallimento perchè generate dal medesimo impulso: la vigliaccheria...
-- Massimo Gramellini

The Responsibility of Intellectuals

Il problema della responsabilità degli intellettuali è un doppio problema. C’è innanzitutto una domanda morale: Quale dovrebbe essere la loro responsabilità? E c’è una domanda descrittiva: Qual è la loro responsabilità? La loro responsabilità è quella di servire il potere ed è sempre stato così attraverso la Storia. La storia degli intellettuali è stata scritta dagli intellettuali, quindi è ovvio che ne escano con una buona immagine. Ma se guardate alla situazione attuale, in maniera chiara alle classi intellettuali e istruite, gli intellettuali che vengono accettati e rispettati quanto meno nel loro tempo sono quelli che hanno sostenuto i sistemi di potere ed è pressoché sempre così. E quando questo fatto viene sottolineato, come a volte capita di fare a me, provoca un’isteria assoluta tra gli intellettuali di sinistra… Come osi criticare?… Sono segni di una classe intellettuale che è fortemente indottrinata, che si considera libera, progressista, ma che nei fatti è a tal punto conf…

Buongiorno del 25 gennaio 2015

La sintonia fra due persone si misura in quante spiegazioni non si ha bisogno di dare.

Buonanotte del 24 gennaio 2015

La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice.

-- Anton Cechov

Una vita intera

Ce metti una vita intera per piacerti, e poi, arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci. Che te piaci perchè sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta… e a chi no, mejo così. Anche se lo ammetto, è più raro trovà un uomo a cui piaci, che te piace, che beccà uno ricco sfondato a Porta Portese! Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno. Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante. Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada “bella Annì! Anvedi quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo “bella de che?”. Eppure, dopo tanti anni li ho capiti. C’ho messo na vita intera per piacermi. E adesso, quando me sento dì “bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra come na matta e lo dico forte, senza vergog…

Ernst Theodor Amadeus

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Il 24 gennaio 1776 nasce a Kònigsberg lo scrittore e musicista Ernst Theodor Amadeus
Decisi di far pieno uso della mia innata potenza, d'impugnare la bacchetta magica e con essa descrivere i cerchi entro cui avrebbero dovuto agire, muoversi per mio esclusivo piacere, tutti i personaggi della commedia.

(Gli elisir del diavolo)

Buongiorno del 24 gennaio 2015

Il modo migliore per descrivere una storia è raccontarla. È chiaro? La si descrive, a sé stessi o al mondo, raccontandola. Raccontare è un atto compensatorio, un sogno. Quanto più è dettagliata la mappa, tanto più assomiglia al territorio. La mappa più accurata possibile diventa il territorio, quindi perfettamente dettagliata e perfettamente superflua. Il racconto è la mappa che è il territorio. Non bisogna dimenticarlo.
— Dal taccuino del signor Ibis. (Neil Gaiman, American Gods; 2001)

Buonanotte del 23 gennaio 2015

Parlare è una capacità di molti, ascoltare è una virtù di pochi e non capire un cazzo è una dote di tanti.
— Anonimo

Lettere a Lucilio

La virtù non rimane mai sconosciuta [.] La virtù ricompensa tutti o da vivi o da morti, purché la seguiamo con lealtà, senza fregiarcene o adornarcene, ma rimanendo sempre gli stessi, sia che sappiamo di essere visti, sia che veniamo colti di sorpresa, impreparati. Fingere non serve; una maschera superficiale può ingannare solo pochi: la verità è uguale in ogni sua parte. L’inganno non ha solide basi. La menzogna è uno schermo sottile: se guardi con attenzione, è trasparente.
— Seneca

Buongiorno del 23 gennaio 2015

Mi sono resa conto di stare davvero male, quando mi hanno detto ‘non essere triste, pensa a qualcosa di bello’ ed io non sapevo a che pensare...
— Comepezzidipuzzleincompatibili

Buonanotte del 22 gennaio 2015

Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
- Sandro Pertini

Camera con vista

«Avevo l’impressione… ma devo essermi sbagliato… che tu fossi più a tuo agio in mia compagnia nel chiuso di una stanza.» «Di una stanza?» gli fece eco Lucy, assolutamente stupefatta. «Sì. O tutt’al più in un giardino, o su una strada. Non di certo nei campi, o nei boschi, come adesso.» «Oh, Cecil, cosa vorresti dire? Non ho mai nemmeno pensato a cose del genere. Parli di me come se fossi… come se fossi una specie di poetessa.» «Non sono sicuro che tu non lo sia. Io ti immagino sempre sullo sfondo di un paesaggio… di un paesaggio di un certo tipo. Perché mai tu non dovresti vedermi in una stanza?» Lucy riflette un attimo, poi disse, ridendo: «Lo sai che hai ragione? È proprio vero. Devo essere davvero una poetessa, ora che mi ci fai pensare. Quando penso a te, è proprio nel chiuso di una stanza, che ti vedo. Non è buffo?» Si accorse, con sorpresa, che Cecil era irritato. «In un salotto, immagino. Senza vista.» «Sì, proprio così. Senza vista. Perché no?» «Preferirei» disse Cecil con to…

Francesco Bacone

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Il 22 gennaio 1561 nasce a Londra Francesco Bacone

La speranza è una buona prima colazione, ma è una cattiva cena.
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Rispetto ai raggi delle cose l'intelletto umano è simile a uno specchio diseguale che mescola la sua propria natura a quella delle cose e la deforma e la travisa. (Novum organum)

Buongiorno del 22 gennaio 2015

Vedi, a me non interessa sentirmi intelligente ascoltando dei cretini che parlano… Preferisco sentirmi cretino ascoltando una persona eccelsa che parla.
— Franco Battiato

Buonanotte del 21 gennaio 2015

Un uomo saggio si adatta alle circostanze come l’acqua si modella al vaso che la contiene.

— Proverbio cinese

Alexei Savrasov

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Winter Night (1869)

La morte

Se si trattasse solo di essere avvolta da questo fumo, perdere coscienza e morire, in un attimo, non avrei nessunissima paura. Una bella differenza con altre morti che ho visto, come quella di mia madre o di altri parenti. Nella nostra famiglia si ammalano tutti di gravi malattie e muoiono soffrendo da cani. Forse è una cosa ereditaria. Ci mettono un tempo incredibile a morire. Al punto che verso la fine non si rendono conto nemmeno loro se sono vivi o morti. Quel po’ di coscienza che gli resta serve solo a provare dolore e sofferenza. Midori si mise una sigaretta tra le labbra e la accese. - Quello di cui ho paura, è una morte di questo tipo. L’ombra della morte si insinua piano piano nel territorio della vita e comincia a corroderlo, e quando me ne accorgo sono già nel buio, non riesco a vedere più niente, e la gente intorno a me pensa che io sia più vicina alla morte che alla vita. È una situazione come questa, che temo. Non la potrei mai sopportare.
— Murakami Haruki, Norwegian W…

Giovanni Comisso

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Il 21 gennaio del 1969, muore a Treviso Giovanni Comisso


Non voleva più illudersi, avrebbe vissuto delle stagioni, del suo lavoro, del suo riposo, sordamente...
(Un gatto attraversava la strada)

Buongiorno del 21 gennaio 2015

Ma chiunque abbia avuto un dolore così grande da piangerci fino a non avere più lacrime, sa bene che a un certo momento si arriva a una specie di tranquilla malinconia, una sorta di calma, quasi la certezza che non succederà più nulla.
— C. S. Lewis, Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l’armadio

Buonanotte del 20 gennaio 2015

Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.

-- Cesare Pavese

Dobbiamo fare

e:
dell’interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.

— Fernando Pessoa

Giovanni Mariotti

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Il 20 gennaio del 1936, nasce a Pietrasanta Giovanni Mariotti


Mi sfiorò il sospetto di essermi svegliato da un sogno in un altro. Anche se quei sogni comunicanti non avevano niente di cupo, improvvisamente fui atterito dalla sensazione che non ci fosse via d'uscita; avrei continuato a passare di sogno in sogno.
(Il benme che viene dai morti, Premio Bagutta 2011)

Buongiorno del 20 gennaio 2015

Se vuoi cambiare il mondo devi iniziare dal tuo paese... Se vuoi cambiare il tuo paese devi iniziare dal tuo villaggio... Se vuoi cambiare il tuo villaggio devi iniziare dalla tua casa... Se vuoi cambiare la tua casa devi iniziare da te stesso...
— Proverbio Cinese

Buonanotte del 19 gennaio 2015

Penso che l’autoironia sia l’aspetto decisivo dell’umorismo: sapere che in qualsiasi momento potrei dire il contrario di quello che dico, riuscire a mettere continuamente in discussione le proprie opinioni, è questa a mio avviso la condizione prima dell’intelligenza.
-- Italo Calvino - Sono nato in America… / Interviste 1951-1985

L’alternativa

L’alternativa è chiara. Si può preferire il gregge, cioè il conformismo, la moda, l’indolenza del pensiero. Ma, se si vuole vivere in libertà, non si deve avere paura delle idee. Osa pensarle! Non dire mai: non sono capace d’idee! Tutti ne sono capaci. Se dici così, è perché ti accontenti d’essere conformista. E, non solo osa pensarle, ma osa dirle! Le idee racchiuse in se stesse s’inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura. Perfino l’eremita, se vuol vivere, deve intessere dialoghi d’idee, con se stesso e col suo dio.
— Gustavo Zagrebelsky

Edgar Allan Poe

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Il 19 gennaio 1809 - nasce a Boston Edgar Allan Poe


Dall'ora dell'infanzia non fui mai simile agli altri; mai vidi le cose
come altri le vedeva; mai non seppi
trarre le mie passioni dalla fonte
comune, nè da quella dei miei dolori;
nè in armonia con gli altri mai destare
il mio cuore alla gioia; e quando amai
amai sempre da solo. Allora, all'alba
della mia vita tutta tempestosa,
fu evocato, dal fondo d'ogni bene
e d'ogni male, il mistero che ancora
avvolge tutt'intorno il mio destino...

(Solo)

Buonanotte del 18 gennaio 2015

Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza.

William Wordsworth

Camille Corot

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Pool in the Woods

L’utilità dell’inutile

Il sapere si pone di per sé come un ostacolo al delirio d’onnipotenza del denaro e dell’utilitarismo. Tutto si può comprare, è vero. Dai parlamentari ai giudici, dal potere al successo: ogni cosa ha il suo prezzo. Ma non la conoscenza: il prezzo da pagare per conoscere è di ben altra natura. Neanche un assegno in bianco potrà consentirci di acquisire meccanicamente ciò che è esclusivo frutto di uno sforzo individuale e di una inesauribile passione. Nessuno, insomma, potrà compiere al posto nostro quel faticoso percorso che ci permetterà di apprendere. Senza grandi motivazioni interiori, la più prestigiosa laurea acquistata coi soldi non ci apporterà nessuna vera conoscenza e non favorirà nessuna autentica metamorfosi dello spirito.
— N. Ordine, L’utilità dell’inutile. Manifesto, Milano 2013, p. 16

Michele Prisco

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Il 18 gennaio del 1920, nasce a Torre Annunziata il romanziere Michele Prisco


Solo chi aveva capito questo, in quei giorni ad Ischia: aveva capito che poteva essere felice nell'anonimato. Questa era la sua verità, e per questo s'era legato con tanto slancio a Valeria.
(Una spiarle di nebbia)

Buongiorno del 18 gennaio 2015

Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?

— Vincent Van Gogh

Buonanotte del 17 gennaio 2015

La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio.
-- Paolo Borsellino

Joseph Wright of Derby

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Vesuvius from Posíllipo, Joseph Wright of Derby. ~1788.

Una stanza tutta per sé

Nel mio discorso vi ho detto che Shakespeare aveva una sorella; ma non cercatela nella biografia del poeta scritta da Sir Sidney Lee. Morì giovane; ahimè, non scrisse mai una parola. Giace sepolta là dove ora si fermano gli autobus, di fronte ad Elephant and Castle. Ora io credo che questa poetessa che non scrisse mai una parola e venne sepolta ad un crocicchio, viva ancora. Vive in noi e vive in me, e in molte altre donne che non sono qui stasera, perché stanno lavando i piatti e mettendo a letto i bambini. Ma lei vive; perché i grandi poeti non muoiono; sono presenze perenni: hanno solo bisogno di un’opportunità per tornare fra noi in carne e ossa. Questa opportunità, credo, cominciate ad essere in grado di offrigliela voi. Perché io credo che se viviamo ancora un altro secolo - parlo della vita comune, che è la vera vita, e non delle piccole vite isolate che ognuno di noi vive come individuo - e riusciamo ad avere cinquecento sterline l’anno, ognuna di noi, e una stanza propria; …

Buongiorno del 17 gennaio 2015

Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in giro te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire.
— Seneca

Buonanotte del 16 gennaio 2015

L’impegno sociale su Twitter vale quanto l’atto di proprietà del Parco della Vittoria.
-- cit.

Knud Baade

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L’amante di Lady Chatterley

Ecco perché non mi piace pensare a te in questo momento. Non farei che torturarmi e non serve a nulla. Non voglio che tu sia lontana. Ma se comincio a torturarmi, qualcosa si sciupa. Pazienza, sempre pazienza. Questo è il mio quarantesimo inverno. E non c’è rimedio per tutti gli inverni che sono passati. Ma questo inverno, sarò strettamente unito alla mia fiammella di pentecoste e avrò un po’ di pace. E non lascerò che il soffio del mondo la spenga. Credo in un mistero più alto che non lascia appassire nemmeno un fiore. E se tu sei in Scozia e io nel Midlands, e se non posso tenerti fra le braccia e stringere le tue gambe fra le mie, conservo tuttavia qualcosa di te. La mia anima palpita con te nella fiammella di pentecoste, ed è come la pace della carne nella carne. La mia carne nella tua carne ha fatto nascere una fiamma. Anche i fiori sono creati dall’accoppiarsi del sole e della terra. Ma è una cosa delicata, che richiede pazienza e una lunga attesa.
— David Herbert Lawrence

Susan Sontag

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Il 16 gennaio 1933 - nasce a New York Susan Sontag
Mi chiamo Eleonora de Fonseca Pimental [...] Talvolta dovevo
dimenticare di essere una donna per raggiungere il meglio di cui ero
capace. Oppure mentivo a me stessa su come sia complicato essere
donna. Così fan tutte, compresa l'autrice di questo libro. Ma non
posso perdonare coloro ai quali non interessa altro che le proprie
glorie o il proprio benessere.


(L'amante del vulcano)

Buongiorno del 16 gennaio 2015

Le persone migliori non sono quelle che tornano indietro. Le persone migliori non partono mai.

— Francesco Roversi

Buonanotte del 15 gennaio 2015

E Dio promise agli uomini che avrebbero potuto trovare la felicità in ogni angolo del mondo. E poi fece il mondo tondo… e rise e rise e rise e rise tanto.
-- cit.

Théodore Rousseau

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Wooded Stream (1859)

Francesco Mazzoni

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Il 15 gennaio 2007 muore a Bibbiena il filologo Francesco Mazzoni

Che la dantologia [...] punti
a una storicizzazione integrale della poesia di Dante [...] è un dato di fatto ben noto. (Note, maggio 1972)

Buongiorno del 15 gennaio 2015

Ci sono fra i ricordi d’ogni uomo, cose che non si raccontano a tutti, ma appena agli amici. Ce ne sono altre che neanche agli amici si raccontano, ma appena a se stessi, e per di più sotto suggello di segreto. Ce ne sono, infine, altre ancora che persino a se stessi si ha paura di raccontare, e di tali ricordi ogni uomo, anche ammodo, ne mette insieme parecchi.
— Fëdor Dostoevskij

Buonanotte del 14 gennaio 2015

Proverai la tremenda ansia di non essere abbastanza.
L’amore ci rende fragili.

G. G. Marquez

Willem Maris

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A Dutch Landscape

La deformazione del sogno

Quando veniva annunciata in qualche luogo una conferenza dell’amato, che apparteneva al mondo letterario, lei si trovava immancabilmente tra gli ascoltatori, e del resto coglieva ogni occasione per vederlo di lontano, in ambiente neutrale. Mi ricordai che il giorno precedente mi aveva detto che il professore sarebbe andato a un concerto, e che lei stessa vi si sarebbe recata per gioire ancora una volta della sua vista. Questo era successo il giorno prima e il concerto doveva aver luogo nel giorno in cui mi raccontò il sogno. Mi era quindi facile ricostruire l’esatta interpretazione, e le chiesi se si ricordava qualche avvenimento verificatosi dopo la morte del piccolo Otto. Mi disse immediatamente: “Certo, il professore tornò allora a trovarci dopo una lunga assenza e lo rividi ancora una volta presso la bara del piccolo Otto.” Era precisamente quel che mi aspettavo. Interpretai dunque il sogno nel modo seguente: “Se ora morisse l’altro bambino, si ripeterebbe la stessa cosa. Lei pas…

Emilio Villa

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Il 14 gennaio 2003 - muore a Rieti il poeta Emilio Villa
Seme era il vento. La voce un processo di idrogenazioni.
Il linguaggio erano le stagioni estreme, non eliminate.
Gli odori erano gelo e notte, e il tempo che, tale che.
L'anima era lontananza per uguaglianza, e il numero follia
purissima follia.

(Diciassette variazioni)

Buongiorno del 14 gennaio 2015

Nella vita vera non posso cancellare, tornare indietro, ripensare a quello che ho detto, correggerlo. Allora scrivo. Per prendermi la rivincita sulle parole. Per raccontare come sarebbe andata se avessi scelto quelle giuste.
— Diego De Silva

Buonanotte del 13 gennaio 2015

Che a volte agli esseri umani basta restare seduti in un posto per provare dolore. Che la vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza.
David Foster Wallace

William Page Atkinson Wells

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Landscape, Girl in a meadow (1905)

Non dimenticherò mai

Non dimenticherò mai quel giorno, il giorno in cui ho conosciuto Onse e Axel, e il loro amore. Axel aveva 90 anni. “Devi conoscere la mia fidanzata,” mi ha detto. “Ha dieci anni più di me!” Mi ha raccontato di Onse, di come si sono innamorati durante una vacanza a Bangkok. Mi ha invitato a casa sua. Onse aveva 100 anni e viveva ancora da sola. Non si era mai sposata. Era stata una fotografa e aveva viaggiato per il mondo. Desiderava ancora viaggiare. I due vivevano separati, ma Axel andava a trovarla ogni fine settimana. Un sabato, nella primavera del 2010, mi hanno invitato ad andare a trovarli. Li ho fotografati mentre si abbracciavano e accarezzavano. Onse ha molti dolori, e Axel la tocca con molta delicatezza. Ho sentito Onse esprimere il proprio gradimento con piccoli mugolii di gioia. Axel mi ha raccontato che avevano continuato a fare l’amore fino a due anni prima, ma che ora avevano smesso perché Onse era costretta a dormire in un letto speciale in cui non c’era spazio per Ax…

Sibilla Aleramo

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Il 13 gennaio 1960 muore a Roma la scrittrice Sibilla Aleramo (ps. di Rina Faccio)


Quando la vidi così stampata, la parola dall'aspro suono ["femminismo"] mi parve d'un tratto acquistare intera la sua significazione.

(Una donna)

Buonanotte del 12 gennaio 2015

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.
— Franz Kafka

I miei mostri

Avevo otto anni. Nel giardino c’era una grande vasca con dei pesci rossi. Ero seduto sul bordo. Non so a cosa pensavo. A niente probabilmente. Impossibile ricordarlo. In un tema in classe avevo scritto una frase che era piaciuta alla maestra: «Quando c’è vento le foglie degli alberi applaudono». A scuola, a turno, venivamo premiati con una medaglietta d’oro (o similoro). Quella settimana il decorato ero io. Era una scuola fantastica. Tre volte alla settimana andavamo nell’aula magna dove proiettavano delle comiche di Charlot. Forse pensavo a Charlot mentre ero seduto sul bordo della vasca. Senza accorgermi scivolai dentro. Non feci niente per tirarmi fuori. Forse bevevo acqua. Guardavo i pesciolini rossi che guizzavano intorno a me. Fu mia sorella che mi salvò. Era a una finestra. Gridò con quanto fiato aveva in gola. Accorse uno zio che leggeva il giornale seduto in una chaise-longue sotto un albero. Mi tirò fuori. Da allora mia mamma molte volte mi avrebbe detto: «Dino, non lasciar…

Buongiorno del 12 gennaio 2015

Che cosa è un libro? Una successione di piccoli segni. Niente di più. Tocca al lettore trarne da se stesso le forme, i colori e i sentimenti ai quali corrispondono quei segni. Da lui dipenderà che il libro sia insulso o brillante, ardente o indifferente.
— Anatole France

Buonanotte del 11 gennaio 2015

Penso che l’autunno sia più uno stato d’animo, che una stagione.

— Friedrich Nietzsche

Jules Dupré

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Che cosa siamo

Alla domanda chi e che cosa siamo noi un vecchio saggio rispose così: "Siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi, di tutto quello che ci è stato fatto. Siamo ogni persona, ogni cosa, la cui esistenza ci abbia influenzato, o che la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti."
— saggio sconosciuto

Cristina Campo

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L' 11 gennaio del 1977, muore a Roma, la traduttrice e scrittrice Cristina Campo (pseudonimo di Vittoria Guerrini)


Una ardente facoltà di contemplazione Amorosa, là dove il possesso sarebbe più naturale e gratuito: forse è questa - contro ogni apparenza - La vera giovinezza; quella che nel poeta, nell'uomo di cuore, si prolunga fino alla morte.
(Due poeti)

Buongiorno del 11 gennaio 2015

Non puoi insegnare niente a un uomo, puoi solo aiutarlo a trovare le cose dentro se stesso.

— Galileo Galilei

Buonanotte del 10 gennaio 2015

Sono passati millenni ma gli uomini non sono mai riusciti a capire l’amore. Quanto dipende dal corpo e quanto dalla mente? Quanto dal caso e quanto dal destino? Perché certe coppie perfette falliscono, e altri abbinamenti per quanto impossibili prosperano? Non ne so più di quanto ne sapessero loro. L’amore, semplicemente, è dove è.
- Stephenie Meyer

L’urlo e il furore

Quando lo cominciai non avevo piani precisi. Non stavo nemmeno scrivendo un libro. In precedenza avevo scritto tre romanzi, con sempre meno facilità, piacere o ricompensa e guadagno. Il terzo lo offrii a destra e a manca per tre anni durante i quali lo portai di editore in editore con una sorta di testarda e sempre più debole speranza di giustificare almeno la carta usata e il tempo impiegato per scriverlo. Immagino che a un certo punto la speranza sia morta, perché un giorno fu come se una porta si fosse chiusa in silenzio e per sempre tra me e tutti gli indirizzi e i programmi dei miei editori e dissi a me stesso: Ora posso scrivere. Ora posso davvero scrivere. Al che, io che avevo tre fratelli e nemmeno una sorella, destinato a perdere la mia prima figlia ancora piccola, iniziai a scrivere di una ragazzina. Al momento no capii che stavo cercando di fabbricare la sorella che non avevo e la figlia che avrei perso, benché la prima si potesse intuire nel dettaglio che Caddy aveva tre …

Gabriela Mistral

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Il 10 gennaio del 1957, muore a Hempstead (New York) la poetessa cilena Gabriela Mistral, Nobel per la letteratura 1945


La ricchezza del centro della rosa 
 è la ricchezza del tuo cuore aprila:
  il tuo dolore è ciò che la rinserra.  Aprila in un canto,
 o in un disperato amore.  Non proteggere la rosa:
 ti brucerebbe con il suo splendore.
(La rosa)

Buongiorno del 10 gennaio 2015

Non c’è nulla di più ammaliante per l’uomo che la libertà della propria coscienza: ma non c’è nulla, del pari, di più tormentoso.
— F. Dostoevskij

Buonanotte del 9 gennaio 2015

Avanti serenamente, allegramente […] con onestà, onestà, onestà, e ancora onesta, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo […] e intelligenza, e ancora intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa riuscire ad amare, e… amore, amore.
Alberto Manzi - Da una lettera agli alunni di V elementare (1976)

Lettere a Lucilio

Perciò come ho già detto, il dimostrare gratitudine è un bene maggiore per te che per il tuo prossimo; a lui càpita un fatto comune, di tutti i giorni, riavere quello che ha dato, a te un fatto importante, generato da uno stato d’animo di intensa felicità, aver dimostrato gratitudine. Se la malvagità rende infelici e la virtù felici, e l’essere riconoscenti è una virtù, hai dato una cosa comune e ne hai ottenuta una di valore inestimabile, la coscienza della gratitudine, che nasce solo in un animo straordinario e fortunato.
— Seneca

Giovanni Papini

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Il 9 gennaio 1881 - nasce a Firenze lo scrittore Giovanni Papini (futurista)


Siamo nelle mani dei borghesi, dei burocratici, degli accademici, dei posapiano, dei piaccioni. Non basta aprire le finestre - bisogna sfondar le porte. Le riviste non bastano ci voglion le pedate.

(Discorso di Roma - 1913)

Buongiorno del 9 gennaio 2015

Le persone sono come le acque di un fiume.
 Più sono profonde meno rumore fanno.

— A. Degas

Buonanotte del 8 gennaio 2015

Ci sentiamo sempre più giovani di quel che siamo. Mi porto dentro i miei volti precedenti, come un albero contiene i suoi anelli. Io sono la loro somma. Lo specchio vede solo il mio ultimo volto, ma io so anche tutti quelli precedenti.
— Tomas Transtromer

Quattro etti d’amore, grazie

Comunque: anche per me ogni volta fare l’amore con Michele è come fosse la prima. Le sue mani, sono soprattutto le sue mani. Quando mi si arrampicano addosso promettono, ancora e sempre, che davvero vogliono me, riescono a farmi sentire proprio una specie di Tea Fidelibus: unica, ecco. Mi fanno sentire unica. Perché ho le gambe che ho, l’ombelico, il seno, il collo dei piedi. Semplicemente. «Tutto bene, amore. Certo» l’ho rassicurato subito. In effetti era davvero molto, molto eccitato stanotte. È stato quasi violento! Mi stringeva i capezzoli, me li torturava, sembrava volesse strapparmeli: ma, poveretto, è da più di dieci giorni che stava a secco. E poi devo ammettere che mi piace, quando diventa un po’ aggressivo. Soprattutto in questi mesi. È come se mi rimettesse a posto. Come mi riportasse al nostro letto, alla nostra casa, alla nostra vita. Non che abbia bisogno di tenere a mente chi sono e dove abito, figuriamoci. Ma ogni tanto mi sembra di andare non so come dire: sottovuoto…

Leonardo Sciascia

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L'8 gennaio del 1921, nasce a Recalmuto (Agrigento) Leonardo Sciascia


E' facile sempre, su un certo numero di indizi, costruire processo e sentenza: e figuriamoci su tutto quello che Borges è venuto offrendo come prova a favore della propia inesistenza.
(cronachette, Premio Bagutta 1986)

Buongiorno del 8 gennaio 2015

C’è chi passa la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di una fiume, sono lì solo per farci arrivare all’altra sponda, quella che conta è l’altra sponda.
— José Saramago

Presepe

Un presepe in sé non offende nessuno, è vero, ma quando le uniche manifestazioni culturali e tradizionali consentite sono quelle cristiane, spesso specificamente cattoliche, allora la stessa scuola, come tempio della cultura e delle culture, come educatrice al rispetto e all’inclusività, nella sua funzione di fucina della società futura, ne esce mortificata.
— Massimo Maiurana

Trebbo poetico

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Il 7 gennaio 1956 - nasce a Cervia il Trebbo poetico della poesia italiana a cura di Toni Comello e Walter Della Monica.

Sento che il Trebbo poetico farà miracoli per riportare gli uomini a non essere più tanto distratti dalla loro voce più profonda

(Giuseppe Ungaretti)

Buonanotte del 6 gennaio 2015

Diventa una causa, non un effetto, di ciò che accade nella tua vita. Vivi al centro, non alla periferia, del tuo universo personale. Sii chi tu sei, non un’eco di ciò che gli altri desiderano o si aspettano da te.
— Swami Kriyananda

Senza fine

Io non creo per realizzare belle pitture o belle sculture. L’arte è solo un mezzo per vedere. Qualsiasi cosa guardi, tutto mi supera e mi sorprende, e non so più esattamente ciò che vedo. […] È come se la realtà fosse continuamente dietro le tende che strappiamo… Ce n’è ancora un’altra… Sempre un’altra. […] È una ricerca senza fine.
— Alberto Giacometti, Conversazione con Andrè Parinaud, 1962

Clemente Rebora

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Il 6 gennaio del 1885 nasce a Milano il poeta, Clemente Rebora


Oltre la patria e la terra C'è da salvare qualcosa, Anche solo una rosa Da tanta guerra sbocciata
(Poesie sparse)

Buongiorno del 6 gennaio 2015

Quando ascolti, cerchi solo conferma di ciò che già pensi?
O ascolti per scoprire qualcosa di nuovo?

— Antony De Mello

Buonanotte del 5 gennaio 2015

La malinconia mi sembra una sorta di cura per mantenere l’equilibrio spirituale. Tra i sentimenti umani è quello che a me sembra più sottile, inafferrabile, e senza dubbio più prezioso.
— Jiro Taniguchi, La montagna magica

Pablo Picasso

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Les deux amies.1904. Stunning.

Frammenti di un sogno

Innamorarsi è una felicità, è uno stato mentale che non ha eguali, ma può anche celare in sé, al contempo, un subdolo azzardo. È questo il vero guaio che la cecità subordinata all’amore appena nato può portare: la possibilità di volersi affidare con tutta l’anima a chi, in seguito, non lo saprà meritare. Perché se chi ispira quel sentimento può, o può non valerne la pena, non sempre è chiaro o intuibile con certezza fin dall’inizio. Che ne valesse la pena, che quell’intuizione fosse giusta e fondata, lo si potrà scoprire solamente vivendo.
— G. Cerney

Umberto Eco

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Il 5 gennaio del 1932 nasce ad Alessandria, Umberto Eco


Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio  che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.

(Il nome della rosa)

Buongiorno del 5 gennaio 2015

La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo. Non sono le parole, non sono il fiori, i regali. E’ il tempo. Perché quello non torna indietro, e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.
— David Grossman (Seneca Docet)

Buonanotte del 4 gennaio 2015

L’amore non ha mezzi termini; o perde, o salva. Tutto il destino umano è questo dilemma. Questo dilemma, perdita o salvezza, non c’è fatalità che lo ponga più inesorabile dell’amore. L’amore è vita, quando non è la morte. Culla e anche sepolcro. Lo stesso sentimento dice sì e no al cuore umano.
— Victor Hugo, “I miserabili”

Il valzer lento delle tartarughe

E che cosa si fa quando l’amore scava un buco nel cuore, un buco così grande che si direbbe uno scoppio di granata, talmente grande che ci si può vedere il cielo attraverso? Si chiedeva Joséphine recandosi all’appuntamento con Luca. Chi saprebbe dirmi che cosa sente per me? Io non oso dirgli che lo amo, ho paura che sia un’espressione troppo forte. So bene che dentro il mio dirgli che lo amo c’è la domanda se lui mi ama, che non oso pronunciare per paura di vederlo allontanarsi con le mani nelle tasche del montgomery. Una donna innamorata è per forza una donna inquieta, dolente? […] La mia sventura è che non so essere leggera in amore. Vorrei buttarmi al collo dell’uomo che amo, ma ho così paura di spaventarlo che porgo umilmente il viso perché vi imprima un bacio. Lo amo di nascosto. Quando alza gli occhi su di me, nell’istante in cui coglie il mio sguardo, mi sintonizzo all’unisono con il suo umore. Divento l’innamorata che lui vuole che io sia. Mi infiammo a distanza, ma appena si…

Albert Camus

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Il 4 gennaio 1960 muore a Sens il Premio Nobel 1952 Albert Camus


La libertà è l'ultima delle passioni individuali.
Per questo oggi è immorale. E' immorale nella società e, per essere precisi, anche in se stesa.
(Taccuini)

Buongiorno del 4 gennaio 2015

La civiltà vuole che si auguri il buon giorno a uno che volentieri si manderebbe al diavolo; ed essere bene educati vuol dire appunto esser commedianti.
Luigi Pirandello, L'uomo, la bestia e la virtù, 1919

Buonanotte del 3 gennaio 2015

La vita, la libertà e la proprietà di ogni uomo sono in pericolo quando il Parlamento è riunito.
— Mark Twain

Memorie dell’aldilà

E venne la bramosia che divora, la collera che infiamma, l’invidia bavosa, e la zappa e la penna, umide di sudore, e l’ambizione, la fame, la vanità, la malinconia, la ricchezza, l’amore, e tutti scuotevano l’uomo come un campanaccio, fino ridurlo uno straccio. Erano le varie forme di un male, che morde ora le viscere, ora il pensiero, e portava eternamente in giro le sue vesti di arlecchino intorno alla specie umana. Il dolore cessava, a momenti, ma cedeva il posto all’indifferenza, che è un sonno senza sogni, o al piacere, che è un dolore bastardo. E in questo l’uomo, flagellato e ribelle, correva davanti alla fatalità delle cose, dietro una figura nebulosa e schiva, fatta di pezzetti di stoffa, uno impalpabile, l’altro improbabile, l’altro ancora invisibile, tutti appena imbastiti con punti provvisori, cuciti dall’ago dell’immaginazione; e questa figura — niente meno che la chimera della felicità — gli fuggiva continuamente, oppure si lasciava afferrare per le vesti, e l’uomo le c…

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