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Sono morto e questo è l'ultimo post

«Ecco qua. Sono morto e questo è l'ultimo post del mio blog». Comincia così il messaggio, datato 4 maggio, lasciato da Derek Miller, diventato con gli anni il più famoso blogger canadese, su www.penmachine.com , in cui lui stesso annuncia la propria morte per le complicazioni di un tumore all'intestino, all'età di 41 anni. L'annuncio della fine ha provocato enorme commozione in rete, con oltre 8 milioni di contatti alla homepage del blog. Miller, sposato, due figlie di 13 e 11 anni, di Vancouver, era diventato famoso per la puntualità, la freddezza e il coraggio con cui aveva raccontato la lotta contro la malattia, senza mai cedere (almeno a giudicare dai messaggi) alla totale disperazione e spesso con un tocco di amaro umorismo. DIET COKE E FORMAGGIO SPRAY - In un post del 6 aprile, per esempio, chiedeva ai cittadini statunitensi che avessero visitato Vancouver e ai canadesi che tornavano dagli Stati Uniti di portargli due cose introvabili nel suo Paese, la diet coke ...

La Carlucci e il modello bunga bunga

Gabriella Carlucci, 52 anni, da dieci deputato berlusconiano, dice a Radio 24: “ Per i miei figli adolescenti Berlusconi è un mito perché parla una lingua che loro conoscono, racconta le barzellette ed è anche super potente da un punto di vista sessuale ”. I figli della Carlucci hanno 14 e 15 anni. “ I ragazzini lo ammirano, come la maggior parte degli italiani che vorrebbero essere come lui. Quanti italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Berlusconi sta conquistando anche i giovani, davvero ” “ I miei figli lo vedono come una persona che ha costruito dal nulla un impero, il Milan, un partito che ha vinto più e più volte le elezioni. Poi dicono anche: è uno che a 74 anni, all’età dei loro nonni, ha tutte queste donne. Loro non vanno a sottilizzare chi sono tutte queste donne… ” Il bunga bunga dello zio Silvio come modello per i figli adolescenti: beh, a simili vette finora non s’era spinto nemmeno Stracquadanio. Del resto la Carlucc...

Mi hanno ordinato: Devi togliere subito quei testi dagli scaffali

PREGANZIOL (Treviso) — Lucia ama i libri. «Quasi tutti i soldi che guadagno come bibliotecaria li spendo per quello: libri». Lavora tra i libri da vent’anni e per un libro, ora, si è dovuta trovare un avvocato. «Mi è stato detto: togli Saviano dagli scaffali, volontà superiori. Ho chiesto se ci fosse un ordine scritto emi è stato risposto che "non si tira su un casino per un libro"». Ma il casino è scoppiato comunque ed ora a difenderla c’è solo la sua parola, contro quella di chi la accusa di aver ordito un complotto. Perché Lucia Tundo (non Barbara, come erroneamente scritto ieri) è la bibliotecaria al centro del «caso Saviano» esploso a Preganziol. Quella delle «strane coincidenze» su cui ha fatto leva il sindaco Sergio Marton per difendersi e spiegare che lui mai e poi mai s’è sognato di censurare l’autore di Gomorra, «una cosa da dementi». E’ lei l’ultima ad aver preso il libro, appena questo era rientrato da un prestito, il 4 dicembre. «L’ho tenuto con mefino al 16 dice...

Cacciari: "Mi sembra una follia" - Guerri: "È come un rogo di libri"

«Che commenti vuoi fare. Mi sembra una follia. In Francia metà degli intellettuali e degli scrittori francesi ha firmato quell’appello, giusto o sbagliato che sia. E qui invece si vanno a censurare i libri degli scrittori italiani» . Così Massimo Cacciari all’Adnkronos commenta l’invito-appello lanciato dall’assessore Elena Donazzan. «E poi -prosegue il filosofo- che potere ha l’assessore regionale alla Cultura. non sarà mica la Donazzan a decidere che cosa si legge a scuola, nelle biblioteche o all’università? Non sarà mica la Donazzan a dovermi dire che libri adotto nella mia università? Se poi, ci sarà una scuola che decide di censurare uno di quegli scrittori la responsabilità sarà solo sua» . E Cacciari continua « e poi che ne sa la Donazzan di quegli anni? » E più in generale Massimo Cacciari stigmatizza: « Sarebbe ora di fare un discorso definitivo su quegli anni. Ma è mai possibile che dopo solo cinque anni dalla fine della guerra si fece un discorso serio di pacificazione naz...

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