Rafael Adolfo Téllez
Questi esseri diversi Una donna e un uomo che si guardano sul finire del 1957, e sulla soglia di una casa con la luna si chiedono come sarà il mio volto. Qualcuno che sorprende nel fiore freddo dell’arancio il suo destino. Che non è nato. Che ignora ogni cosa. Che attraversa la piazza di notte e nella pioggia incontra il volto dei suoi genitori. Che ha conosciuto una vigna, un cortile, un pozzo che sono ancora nel grembo. Che ha amato una via. Che ha amato una donna come se stesso. Che è solo. Che sta scrivendo questi versi. Sono questi esseri diversi e se ne sono andati.