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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Buonanotte del 30 luglio 2016

Vere e durature sono le vittorie della pace,
non della guerra.

Ralph Waldo Emerson

Arthur Rimbaud

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Sensazione

Nelle sere d’estate andrò per i sentieri,
pizzicato dal grano, pestando i fili d’erba;
ne sentirò, sognante, il fresco sotto
i piedi.
E al vento lascerò bagnare la mia testa.

Non dirò più parole, non farò più pensieri:
ma un amore infinito mi salirà nel petto,
e andrò molto lontano, sarò come
uno zingaro,
come una donna per i campi contento.

Buonanotte del 29 luglio 2016

Solo una pace fra uguali può durare.
Solo una pace il cui principio sia l'eguaglianza
e la partecipazione comune a un bene comune.

Woodrow Wilson

Alfred Hagn

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Alfred Hagn - Scene from Son 1949

Razionalizzazione

Molta della razionalità che mettiamo nella nostra vita, e nel giudicare quella degli altri, non è affatto razionalità ma è quella che la mia psicanalista chiamava razionalizzazione: la giustificazione a posteriori, con argomenti che si sforzano di essere razionali, di impulsi emotivi istantanei e inspiegabili. È il tentativo di ingannare noi stessi e il caos in cui annaspiamo ogni giorno, fingendo un ordine che non esiste.
Raul Montanari

Davide Lajolo

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Il 29 luglio 1912 nasce a Vinchio d'Asti, Davide Lajolo


Ho voluto bene a Pavese e proprio per questo non avrei mai tentato di farlo rivivere attraverso il suo dramma umano e le pagine dei suoi libri. A dieci anni dalla morte - 27 agosto 1950 - ho maturato questa decisione, spinto da due considerazioni: la prima perché troppi hanno scritto di Pavese senza conoscenza né fede; la seconda per una conversazione avuta con lui, nel lontano 1945, che allora mi parve tanto straordinaria e assurda da poterla ricostruire.
(Il "vizio assurdo")

Buonanotte del 28 luglio 2016

Tu mi dici tutto è stato vano,
la vita, i giorni corrosi da un'acqua
assidua, mentre sale dai giardini un canto di fanciulli.

Salvatore Quasimodo

Il mio domani

Vivo nell’Illinois, ho trentatré anni e lavoro presso una fabbrica di dentifrici. Non c’è molto da dire su di me: da quando George mi ha lasciata conduco una vita sedentaria e noiosa che farebbe venire il latte alle ginocchia a chiunque la raccontassi.
La mattina il gallo canta all’alba, mi alzo e prendo una tazza di caffè dolce accompagnato da un cornetto comprato la sera prima rientrando dal lavoro. Trangugiata la colazione, mi infilo la divisa ancora umida perché non ha avuto il tempo di asciugarsi la notte, esco di casa salutando Fred, il mio vecchio cane da guardia, e prendo il mio rottame di pick-up che mi porta davanti al cancello della fabbrica. Ormai sono già tre lunghi anni che lavoro per otto ore come avvitatappi in questa maledettissima fabbrica ma, visto che questo impiego è l’unica cosa che mi mantiene e dato che non vedo proposte migliori all’orizzonte, me lo tengo stretto.
Ringraziando il cielo ho Sally, la mia migliore amica, la sorella che non ho mai avuto, l’unica …

Buonanotte del 27 luglio 2016

Il bello della guerra
è che ogni capo degli assassini fa benedire
le proprie bandiere e invoca solennemente Dio
prima di dedicarsi a sterminare il prossimo.

Voltaire

Luiza Vizoli

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“Red Poppies” by Luiza Vizoli

Pronto soccorso

E allora tu, giovane scrittore, hai qualcosa da dire, o credi soltanto di avere qualcosa da dire? Se ce 1'hai, nulla potrà impedirti di dirlo. Se sei in grado di pensare cose che al mondo piacerebbe sentire, la forma stessa del pensiero già ne è l'espressione. Se pensi con chiarezza, scriverai con chiarezza; se i tuoi pensieri sono meritevoli, altrettanto meritevole sarà la tua scrittura. Ma se il tuo modo di esprimerti è scadente, è perché i tuoi pensieri sono scadenti; se è limitato, è perché tu sei limitato. Se hai le idee confuse e ingarbugliate, come puoi aspettarti di esprimerle con lucidità? Se le tue conoscenze sono scarse o poco sistematiche, come possono le tue parole essere chiare o logiche? E senza il robusto sostegno di una filosofia operativa, come puoi fare ordine nel caos? Come fai a compiere previsioni e valutazioni chiare? Come puoi percepire a livello qualitativo e quantitativo l'importanza relativa di ogni briciola di conoscenza che possiedi? E senza t…

Guido Piovene

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Il 27 luglio del 1097, nasce a Vicenza Guido Piovene

L'albero aveva espresso un immenso vocabolario, ma la meraviglia maggiore era che tutti i suoi vocaboli vi erano già collegati in infiniti modi, tutti i pensieri detti in uno stesso istante, anche se io potevo percorrerne solamente qualcuno senza capirne il senso: lo stesso avviene con i sogni, con gli animali e con i morti.
(Le stelle fredde)

Buonanotte del 26 luglio 2016

L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo.

Sofocle

Causa effetto

Perciò ognuno, come singola persona, è responsabile nei confronti delle proprie azioni, della propria vita e dei propri sogni. Se una cosa ti va bene, ci stai, altrimenti no. Se in un posto ti trovi bene ci stai, se non ti trovi più bene non chiedi agli altri di andarsene, te ne vai tu. Se una cosa ti fa andare avanti, vai avanti con quella, se no vai per un’altra strada senza rompere i coglioni a nessuno. Se rimani da solo, pazienza. Non è una cosa di cui vergognarsi. Se trovi degli altri con cui condividere i tuoi sogni e le tue aspirazioni, vai avanti con quelli e ti inventi qualcosa. Non vedo altro modo libero e pulito di andare.
Antonio Moresco

Carlo Sgorlon

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Il 26 luglio del 1930, nasce a Cassacco, Carlo Sgorlon


La guerra, cammina cammina, dopo aver girato per l'Africa, i Balcani, la Russia, la Scandinavia, la Francia era arrivata anche in Friuli, e adesso Dio solo sapeva cosa sarebbe successo. La guerra era come la grandine, che girava a capriccio, e a chi toccava toccava.
(L'armata dei fiumi perduti)

Buonanotte del 25 luglio 2016

Quando gli uomini sono puri, le leggi sono superflue;
quando gli uomini sono corrotti, le leggi sono infrante.

Benjamin Disraeli

Heiner Muller

"Era ovvio che il capitalismo avrebbe vinto. C’è solo un problema: alla lunga, il capitalismo riduce tutto a merce, e in fondo rivela la propria barbarie. Perciò il capitalismo ha bisogno, per sopravvivere, di un po’ di cultura, e la cultura può venire solo da chi coltiva pensieri utopici, magari socialisti. Il capitalismo che oggi ha vinto, prima o poi, dovrà investire una parte del suo denaro in qualche nuova forma di socialismo"
Heiner Muller, grande drammaturgo tedesco-orientale scomparso nel 1995

Frantz Fanon

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Il 25 luglio del 1925 nasce a Fort-de-France lo scrittore martinicano di lingua francese Frantz Fanon


Il colonizzato scopre che la sua vita, il suo respiro, i battiti del suo cuore sono gli stessi di quelli del colono Scopre che una pelle di colono non vale più della pelle di un indigeno. E' facile immaginare come questa scoperta introduca una scossa essenziale nel mondo.

(I dannati della terra)

Buonanotte del 24 luglio 2016

Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono.

G. W. F. Hegel

Paul Klee

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Mountain Formation (1924)

Il coraggio di vivere

Senza voler togliere nulla a quel genere di coraggio che porta alcuni uomini a morire, non dobbiamo dimenticare quegli atti di coraggio grazie ai quali gli uomini vivono; il coraggio della vita quotidiana è spesso uno spettacolo meno grandioso del coraggio di un atto definitivo, ma resta pur sempre una miscela magnifica di trionfo e di tragedia…Un uomo fa il suo dovere, a dispetto delle conseguenze personali, nonostante gli ostacoli, i pericoli e le pressioni, e questo è il fondamento della moralità umana; in qualsiasi sfera dell’esistenza un uomo può essere costretto al coraggio, quali che siano i sacrifici che affronta seguendo la proprio coscienza: la perdita dei suoi amici, della sua posizione, delle sue fortune e persino la perdita della stima delle persone che gli sono care. Ogni uomo deve decidere da sé stesso qual è la via giusta da seguire; le storie che si raccontano sul coraggio degli altri ci insegnano molte cose, possono offrirci una speranza, possono farci da modello, m…

Buonanotte del 23 luglio 2016

La guerra è stata vinta,
ma non la pace.

Albert Einstein

Kostas Kariotakis

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Noi siamo cetre...

Noi siamo cetre un poco sgangherate.
Il vento, quando passa sulle corde,
come catene sospese, risveglia
dei versi, dei rumori dissonanti.
Noi siamo antenne un poco singolari.
Come dita s’innalzano nel caos,
in cima ad esse echeggia l’infinito,
ma ben presto cadranno giù, spezzate.
Noi siamo sensazioni un po’ disperse
senza speranza di concentrazione.
Nei nostri nervi tutto si confonde.
Ci duole il corpo, duole la memoria.
Ci scacciano le cose, e la poesia
è il rifugio che sempre più invidiamo.

Cavie

Quello italiano, oltre a essere un popolo di santi e navigatori, è infatti pure un Paese di cavie. Una media, nella sola Svizzera del Canton Ticino, di 200 all'anno (in passato si sono toccate punte di 500): almeno la metà può fregiarsi dello status di fedelissimo, grazie a un regolare pellegrinaggio nella mecca delle medicine del futuro. Di solito non si va oltre le 3-4 trasferte. Ma c'è anche chi sceglie di essere un habitué dei laboratori, riuscendo a guadagnare bene. La paga, in tempi di crisi, non è affatto malvagia: retribuzione media tra i 600 euro (per un impegno di 2-3 giorni) fino a tremila euro (per test che possono durare varie settimane). Circa i rischi della sperimentazione farmacologica su soggetti umani il dibattito è aperto da sempre, ma spesso sui media impera la confusione. Ad esempio: può una nuova molecola essere testata su una cavia umana senza prima averla «provata» su una cavia animale? «No - chiarisce Zanini -. Qualsiasi molecola va prima studiata chi…

Buonanotte del 21 luglio 2016

Io non voglio cancellare il mio passato, perchè nel bene o nel male mi ha reso quello che sono oggi. Anzi ringrazio chi mi ha fatto scoprire l’amore e il dolore, chi mi ha amato e usato, chi mi ha detto ti voglio bene credendoci e chi invece l’ha fatto solo per i suoi sporchi comodi. Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre.
Oscar Wilde

Gerhard Richter

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Elogio alla Semplicità

Un uomo d’affari vide con fastidio che il pescatore, sdraiato accanto alla propria barca, fumava tranquillamente la pipa. - Perché non stai pescando? Domandò l’uomo d’affari - Perché ho già pescato abbastanza pesce per tutto il giorno. - Perché non ne peschi ancora? - E cosa ne farei? - Guadagneresti più soldi. Allora potresti avere un motore da attaccare alla barca per andare al largo e pescare più pesci. Così potresti avere più denaro per acquistare una rete di nylon, e avendo più pesca avresti più denaro. Presto avresti tanto denaro da poterti comprare due barche o addirittura una flotta. Allora potresti essere ricco come me. - E a quel punto cosa farei? - Potresti rilassarti e goderti la vita. - Cosa credi che stia facendo ora?
John Lane

Buonanotte del 20 luglio 2016

L’uomo è stato creato padrone della Terra, ma gli manca una cosa fondamentale: una borsa di attrezzi per riaggiustarsi. Ah, […] se ci fosse un cacciavite per togliere le idee sbagliate e un martello per fissare le bone intenzioni, una chiave inglese per stringere per sempre l’amore e una sega per tagliare col passato! Ma questa attrezzeria non ce l’hanno data e, dopo aver tentennato e scricchiolato, prima o poi ci romperemo.
Stefano Benni

Il teatro di marionette

Noi vediamo che nella misura in cui nel mondo organico la riflessione si fa più debole e oscura, la grazia vi compare sempre più raggiante e imperiosa. Ma così, come l’intersezione di due linee, vista da un punto dato, doper aver traversato l’infinito, d’improvviso si ritrova dall’altra parte di quel punto, o l’immagine dello specchio concavo, dopo essersi allontanata all’infinito, d’improvviso ci ricompare vicinissima davanti; così si ritrova anche la grazia, dopo che la conoscenza, per così dire, ha traversato l’infinito; così che, nello stesso tempo, appare purissima in quella struttura umana che ha o nessuno o un’infinita coscienza, cioè nella marionetta, o in Dio. - Dunque - dissi io un po’ distratto - dovremmo gustare di nuovo dell’albero della conoscenza, per ricaedere nello stato d’innocenza? - Certamente - rispose - questo è l’ultimo capitolo della storia del mondo.
Heinrich Von Kleist

Buonanotte del 19 luglio 2016

L’uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto è libero. L’uomo che lotta per ciò che ritiene giusto è libero. Per contro si può vivere nel paese più democratico della terra, ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi; malgrado l’assenza di ogni coercizione violenta si è schiavi. Questo è il male, non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può.
Ignazio Silone

Crave

E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè e brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo…

Buonanotte del 18 luglio 2016

La società nella quale voi ci costringete a vivere, e che noi vogliamo distruggere, è tutta costruita sulla violenza. Mendicare la vita per un tozzo di pane è violenza; la miseria, la fame alla quale sono costretti milioni di uomini è violenza; il denaro è violenza; la guerra, e persino la paura di morire, che abbiamo tutti, ogni giorno, a pensarci bene è violenza.
Gian Maria Volontè dal film Sacco e Vanzetti (1971)

Marco Aru

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angelo azzurro -2014- olio ed intonaco su tavola byMarco Aru

La lettera

Senti… ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che. Poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che. Alla fine è rimasto questo: sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi. Un bacio (indecente) (naturalmente)
Carlo Lucarelli

Sii forte!

Sii forte; sii grande in tutte le tue azioni; sviluppa la tua vita in tutte le direzioni; sii, il più possibile, ricco di energia e per questo sii l’essere più sociale e socievole se vuoi vivere un’esistenza piena, feconda. Sotto la guida costante di un’intelligenza sviluppata, lotta, rischia – anche il rischio comporta immensi godimenti –, spendi le tue forze senza soppesarle, finché ne hai, in tutto quello che giudicherai essere bello e grande, e godrai della massima somma di felicità. Sii uno con le masse e, qualunque cosa ti accada nella vita, sentirai battere con te proprio i cuori che tu stimi, e battere contro di te quelli che disprezzi!
Pëtr Kropotkin

Aleardo Aleardi

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Il 17 luglio del 1878, muore a Verona Aleardo Aleardi


I tuoi sarebbero baci adorabili se non sentissero di labbra spente: degni degli angeli le tue blandizie s'elle non fossero fatte di niente.
(Le ondine)

Buonanotte del 16 luglio 2016

La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio fattosi saggio; L’amore non vuole avere; vuole soltanto amare.
Hermann Hesse

Terhi Toropainen

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Costantino Kavafis

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Quanto piú puoi

Farla non puoi, la vita,
come vorresti? Almeno questo tenta
quanto piú puoi: non la svilire troppo
nell’assiduo contatto della gente,
nell’assiduo gestire e nelle ciance.

Non la svilire a furia di recarla
cosí sovente in giro, e con l’esporla
alla dissennatezza quotidiana
di commerci e rapporti,
sin che divenga una straniera uggiosa.

Buonanotte del 15 luglio 2016

In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l’Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l’unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate.
Isaac Asimov da Grande come l’universo

Cent'anni di solitudine

Se qualcuno si doveva ritenere inoffensivo in quell'epoca, era l'invecchiato e disilluso colonnello Aureliano Buendía, che a poco a poco aveva perduto ogni contatto con la realtà della nazione. Rinchiuso nel suo laboratorio, il suo unico rapporto col resto del mondo era il commercio dei pesciolini d'oro. Uno dei vecchi soldati che avevano sorvegliato la sua casa nei primi giorni della pace andava a venderli nei villaggi della palude, e tornava carico di monete e di notizie. Che il governo conservatore, diceva, con l'appoggio dei liberali, stava riformando il calendario in modo che ogni presidente rimanesse cento anni al potere. Che finalmente si era firmato il concordato con la Santa Sede, e che era venuto da Roma un cardinale con una corona di diamanti e su un trono d'oro massiccio, e che i ministri liberali si erano fatti ritrarre in ginocchio in atto di baciargli l'anello. Che la soubrette di una compagnia spagnola, di passaggio dalla capitale, era stata se…

Buonanotte del 14 luglio 2016

Sono sempre stato interessato alla differenza tra “fatto” e “verità”. E ho sempre sentito che esiste qualcosa come una verità più profonda. Esiste nel cinema, e la chiamerei “verità estatica”. È più o meno come in poesia. Quando leggi una grande poesia, senti immediatamente, nel tuo cuore, nelle tue budella, che c’è una profonda, inerente verità, una verità estatica.
Werner Herzog

Ricostruzioni

Voglio dire: tu le persone che ami non le distruggi. Tu le persone che ami non le cacci via, te le tieni strette. Le persone che ami le vuoi incontrare per strada senza preavviso: prendere e abbracciarle, sapere se va tutto bene, sapere se c’è ancora la stessa luce in loro, sapere che la loro vita va a meraviglia, va come magari avresti voluto andasse la tua. Tu le persone che ami le tieni strette tra le righe di qualche dedica, tra le luci di qualche foto, tra qualche armadio dove tieni le tue cose preferite: nell’armadio dove metti le cose belle, belle anche se piene di polvere. Adesso ascoltami: Lo so che non c’è mai stato niente di buono in noi, in te, in me, nel resto del pianeta, negli sconosciuti sul bus, dappertutto però non devi perdere la speranza. E lo so che le persone che non vuoi distruggere magari hanno distrutto te: ma non gettare la spugna perché sei ancora capace di lottare, di riprendertele, di rialzarti e di scappare verso qualche paese dal nome strano ma che ti h…

Woody Guthrie

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Il 14 luglio del 1912, nasce a Okemah (Oklahoma) Woody Guthrie


Il cantante girovago si porta appresso come guardie del corpo le sue canzoni, le poesie, gli spiritual, i blues, i canti di lavoro, gli inni, i grugniti, qualsiasi cosa che si possa scrivere in rima o in ritmo. Lui sa superare i confini della politica, del colore, delle convenzioni e delle superstizioni, scavalca le barriere dell'invidia e dell'odio cieco.
(Nato per vincere)

Buonanotte del 13 luglio 2016

Fra i diversi strumenti dell’uomo il più stupefacente è senza dubbio il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio, sono estensioni della sua vista; il telefono è l’estensione della voce; poi ci sono l’aratro, la falce e il martello, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un’altra cosa: il libro è l’estensione della memoria e dell’immaginazione.
Jorge Luis Borges

...iamo

Noi vediamo la cattiveria degli altri perché la conosciamo attraverso il nostro comportamento. Non perdoniamo mai quelli che ci feriscono perché pensiamo che non otterremo mai il loro perdono. Diciamo al prossimo verità dolorose perché vogliamo nasconderle a noi stessi. Mostriamo la nostra forza, affinché nessuno possa cogliere la nostra fragilità. Per questo, ogni volta che ti troverai a giudicare un fratello, sii consapevole che sei tu a essere sotto processo.
Okakura Kazuco

Stanislao Nievo

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Il 13 luglio del 20 06, muore a Roma Stanislao Nievo


Il male che dilaga oggi è la mediocrità. Invece di portar la luce ai selvaggi, ci caliamo le brache sui diritti casalinghi, uno contro l'altro. Intanto la richezza che ci ha fatto grandi ce la pappiamo in riforme che interpretano la libertà come una fetta di torta sempre più sottile.
(Le isole del paradiso)

Buonanotte del 12 luglio 2016

Dimentica l’Aids e le droghe, la bomba atomica, la sperimentazione genetica, la manipolazione delle informazioni da parte del potere. La vera minaccia, la più immediata, sono la gelosia e il desiderio, l’estasi, il rapimento, il momento in cui ti toccherà abbattere le basi sulle quali hai poggiato il tuo equilibrio mentale. La passione è la minaccia più immediata, non importa quanto tu ti creda razionale. Nessuno è in salvo.
Lucia Etxebarria

Gerhard Richter

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Gerhard Richter, Iceberg in the mist, 1982

Dove sono in questa strada

Che cosa fosse l’amore, nessuno ce l’aveva detto. Così anch’io a questa domanda dovetti trovare risposte originali. Guardavo Maja in silenzio e pensavo che l’amore fosse qualcosa come quando un treno che corre verso di te con le ruote che strepitano è sempre più vicino, e tu sei legato alle rotaie, e pensi a quell’istante in cui il suo sguardo ti affoga in sensazioni che cancellano il rumore del treno che si avvicina e il dolore che sentiresti se ti investisse. E invece tu, a un tratto, grazie a quell’amore diventi insensibile. Non senti e non vedi nulla. Solo dopo si scopre che quel treno neppure esisteva, e che la questione dell’amore è un grande mistero. L’amore è sogno.
Emir Kusturica

Pablo Neruda

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Il 12 luglio del 1904, nasce a Parral (Cile) Pablo Neruda, Nobel per la Letteratura 1971


Più non l'amo, certo,  ma forse l'amo. E' così breve l'amore,  ed è si lungo l'oblio. Perché in notti come questa  la tenni tra le mie braccia, la mia anima non si rassegna  di averla perduta. Benché questo sia l'ultimo dolore  che lei mi causa, e questi siano gli ultimi versi  che io le scrivo.
(Posso scrivere i versi)

Buonanotte del 11 luglio 2016

L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.
Steve Jobs

Buonanotte del 10 luglio 2016

La mia giornata è una continua perdita di tempo in cui cerco di includere qualcosa di creativo. Ma questo qualcosa di creativo che io includo nella perdita di tempo non sarebbe possibile se non perdessi tempo, perché per inventare qualcosa uno deve essere distratto, non essere troppo concentrato. Così faccio.
Raffaele La Capria

Fairfield Porter

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Salute

L’individuo che fa l’esperienza trascendentale della perdita dell’ego può e non può perdere l’equilibrio, in diversi modi. Può allora essere considerato come pazzo. Ma essere pazzo non è necessariamente essere malato, anche se nel nostro mondo i due termini sono diventati complementari… Dal punto di partenza della nostra pseudosalute mentale tutto è equivoco. Questa salute non è una vera salute. La pazzia dei nostri pazienti è un prodotto della distruzione che imponiamo a loro e che essi impongono a se stessi. Nessuno immagini che ci imbattiamo nella vera pazia, cosí come non siamo veramente sani di mente. La pazzia con cui abbiamo a che fare è un grossolano travestimento, una falsa apparenza, una grottesca caricatura di ciò che potrebbe essere la guarigione naturale da questa strana integrazione. La vera salute mentale implica in un modo o nell’altro la dissoluzione dell’ego normale…
Ronald Laing

Albertine Sarrazin

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Il 10 luglio del 1967 muore a Montpellier Albertine Sarrazin

Ho sentito improvvisamente un male al cuore, immenso, irresistibile, ho cominciato a piangere e a tremare in tutto il corpo,
facendo in modo che le guardie non mi vedessero tremare;
a piangere come non avrei mai pianto, di rabbia, di compassione, di derisione, di dispetto.

(La via traversa)


Buonanotte del 9 luglio 2016

Vorrei gridare. Vorrei strapparmi da questo posto, da questa realtà. Vorrei evaporare come una nuvola, fluttuare nell’aria, sciogliermi nell’umidità della notte estiva e dissolvermi in luogo lontano, oltre le colline. Invece sono qui, le gambe come blocchi di cemento, la gola in fiamme, i polmoni senz’aria.
Khaled Hosseini

Paul Klee

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Paul Klee - Blaugeflügelte Vögel [1925]

Clara Janés

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Arcangelo d'ombra

Dalla vena minerale segreta,
dalla venatura occulta,
copiosamente emerge
il silenzioso pensiero,
memoria della terra,
che si divide in tutto lo spazio,
filone senza fine dell’oro
delle aure di gloria,
che trasfigurano
i germogli naturali
in bellezza.

Buonanotte del 8 luglio 2016

Una persona è i libri che ha letto, la pittura che ha visto, la musica ascoltata e dimenticata, le strade percorse. Una persona è la propria infanzia, la sua famiglia, vari amici, qualche amore, abbastanza seccatori. Una persona è una somma abbassata da infinite sottrazioni.
Sergio Pitol

Desiderio...

Certo, nella mia giovinezza, ho cercato anch’io, proprio come voi, la miserevole gioia, l’inquieta straniera che vi dona la sua vita e non vi dice il suo nome. Ma in me nacque presto il desiderio di inseguire ciò che voi non conoscerete mai: l’amore immenso, tenebroso e dolce. Più di una volta credetti di averlo afferrato: e non era che un fantasma di fiamma. L’abbracciavo, gli giuravo eterna tenerezza, esso mi bruciava le labbra e mi copriva il capo con la mia stessa cenere, e, quando riaprivo gli occhi, c’era il giorno orrendo della solitudine, il lungo, così lungo giorno della solitudine, con un povero cuore tra le mani, un povero, povero, dolce cuore leggero come il passerotto d’inverno. E una sera la lussuria dall’occhio vile, dalla fronte bassa, sedette sul mio giaciglio, e mi contemplò in silenzio, come si guardano i morti. Una bellezza nuova, un nuovo dolore, un nuovo bene di cui presto ci si sazi, per meglio assaporare il vino di un male nuovo, una nuova vita, un infinito di…

Ernest Hemingway

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L' 8 luglio del 1918, viene ferito nelle trincee di Fossalta di Piave Ernest Hemingway, Nobel per la Letteratura 1954


Parole astratte come gloria, onore, coraggio e dedizione erano oscene accanto ai nomi concreti dei villaggi, ai numeri delle strade, ai nomi dei fiumi, ai numeri dei reggimenti e alle date.
(Addio alle armi)

Buonanotte del 7 luglio 2016

Il fallimento non era altro che un trucco per farci andare avanti, e la fama e l’amore un trucco per alleviare il nostro sanguinare. E come il fuoco diventa cenere e l’acciaio diventa ruggine, noi diventiamo saggi e poi non così saggi.
Charles Bukowski

Nove vite come i gatti

Come gran parte degli essere umani, le stelle sono in genere piuttosto simili tra loro. Poi in mezzo a tutta questa distesa di normalità, c'è sempre qualche tipo che fa eccezione: c'è quello che dà di matto, quello che è un mezzo delinquente, quello che vaneggia come un santo in estasi… insomma, c’è tutta una serie di personaggi che sono fuori dalla norma. Lo stesso avviene per le stelle e io decisi di dedicarmi in particolare a questi casi limite, ovvero stelle il cui spettro dimostrava la presenza di caratteristiche profondamente differenti dalle stelle normali.
— Margherita Hack

Buonanotte del 6 luglio 2016

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Martha Medeiros

Franz Wilhelm Seiwert

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Franz Wilhelm Seiwert. 1894-1933. Cologne. Arbeiter. Workers. 1926. Cologne.

Ascolto il tuo cuore città

Le calli anche più larghe di Venezia sono ancor esse così strette, che pur senza ombra di volontà da parte mia, anzi con una vergogna da non si dire, le mie mani penzoloni vengono a contatto con le mani delle passanti. Provo a tenerle ferme, ma non giova. Provo a lasciarle libere nel loro movimento a bilancere, ma siamo alle solite. E ogni volta è una scossa, un brivido, un diavoleto che mi corre giù per il filo della schiena. Mani fresche e mani calde, mani sudate e mani diacce, mani grasse e mani magre, mani di burro e mani di avorio, mani morbide e mani dure, mani magiche e mani morte come scaloppe crude, mani che danno la scossa come il cordone della lampada a spina quando la tela isolante è logora e il filo conduttore a nudo, e mani il cui attaccamento non fa più effetto di un ferro da stiro freddo. Quali strane reazioni i mezzi anche più tenui dell'amore esercitano su di me? C'è in questi contatti un che d'illecito. Ho l'impressione di rubare. Provo a mettermi l…

Manlio Cancogni

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Il 6 luglio del 1916, nasce a Bologna Manlio Cancogni


Alè Carlo, che il mondo è grande e la strada è lunga. Allegri, gioventù! Andiamo in altri paesi e in altre valli a portare ad altri disperati la buona novella.
(Allegri, gioventù!)

Buonanotte del 5 luglio 2016

Scartare le convinzioni che colmano i vuoti, che addolciscono le amarezze. Quella della immortalità. Quella dell’utilità dei peccati: etiam peccata. Quella dell’ordine provvidenziale degli avvenimenti – in una parola, le «consolazioni» che vengono cercate di solito nella religione.
Simone Weil

I robot dell’alba

Sono sicuro che sarete d’accordo con me nel dire che la simpatia di un essere umano per un altro non deve necessariamente poggiare sul desiderio sessuale, o su qualcosa di diverso da un legittimo sentimento umano. Non avete mai provato simpatia per qualcuno? Non avete mai voluto aiutare qualcuno, per nessun’altra ragione se non la soddisfazione di avere dato sollievo alla sua pena? Da che razza di pianeta venite?
— Isaac Asimov

Buonanotte del 4 luglio 2016

Personalmente mi considero la minoranza di uno e spesso trovo nella solitudine il modo migliore, forse l’unico, per preservarmi da attacchi esterni tesi anche inconsapevolmente ad interrompere il filo dei pensieri o a disturbare le sempre più rare vertigini di qualche sogno.
Fabrizio De Andrè

Vivere è non pensare

Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E’ un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. (…) Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente “ti amo”, o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella plat…

Buonanotte del 3 luglio 2016

Sono una stella del firmamento, che osserva il mondo, disprezza il mondo, e si consuma nella sua propria luce. Sono il mare che di notte si infuria, che si lamenta, pesante di vittime. Che ad antichi peccati, nuovi ne accumula. Sono il re senza terra, in casa senza camino, in guerra senza spada, e ammalato sono della mia stessa forza.
Hermann Hesse

Il tempo materiale

Abbiamo vent'anni, siamo innamorati e questa sera abbiamo mangiato la pizza del forno, bruna e con il pomodoro che schiuma rosso e zuccherino, seduti sui gradini di un palazzo, riparati da un cornicione, mentre più in là su tutto diluvia e sulle dita sgretolano le briciole e le gocce. Abbiamo trent'anni, viviamo insieme e una volta mentre faccio il bagno va via la luce e l'acqua calda non funziona, allora tu riscaldi l'acqua in cucina, la porti nella pentola, mi vedi nudo e io, anche se nudi ci conosciamo, mi vergogno e mi guardo le ossa delle gambe. Trentacinque anni e una mattina presto, mentre siamo nell'ultimo sonno, tu sul ventre con il braccio lungo il corpo, io sul fianco rivolto verso di te, socchiudi la mano e mi prendi tra le dita, piano, inconsapevole, e nel dormiveglia sento che la tua mano dorme e io sono il suo sogno; poi, svegli, andiamo in balcone ad annusare il gelsomino. Ne abbiamo cinquanta e abbiamo dimenticato tante cose. Non stiamo più insiem…

Laura Grimaldi

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Il 3 luglio del 2012, muore a Milano Laura Grimaldi


Nel termine anziano non
c'è dignità, non c'è rispetto. E' un triste eufemismo che forse illude qualche vecchio di essere meno vecchio, ma toglie il senso di nobiltà insito nel termine originale. [...] Se li chiamassimo diversamente intelligenti, i cretini sarebbero meno cretini?
(Faccia un bel respiro)

Buonanotte del 2 luglio 2016

Se dovessi desiderare qualcosa, non desidererei ricchezza e potere, ma quell’ardente senso dell’ottenibile, quell’occhio che, perennemente giovane e entusiasta, vede il possibile. Il piacere delude, la possibilità mai.
Søren Kierkegaard

Hans Magnus Enzensberger

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Indovinello

Un mare più vasto del mare
e tu non lo vedi.

Un mare nel quale vai nuotando
e tu non te ne accorgi.

Un mare che rumoreggia nel tuo petto
e tu non lo senti.

Un mare in cui te ne stai immerso
e tu non ti bagni.

Un mare da cui bevi
e tu non lo noti.

Un mare in cui vivi
finché non ti mettono sotterra.

Buonanotte del 1 luglio 2016

Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.
Cesare Pavese

Ci hanno...

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole. Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano. Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi. Ci …

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