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Giorgio Vigolo

La morte ci scioglie... Guardavo le foglie che il vento stacca dai rami e via le trascina nei turbini della pioggia e le macera e le stritola fino a mutarle quasi nel suo sibilo, nel suo grido stesso. Allora m'è venuto il pensiero della morte che noi pure ci stacca così dal tronco della terra nero, quando vecchiaia o fuoco di febbri han consumatola nostra foglia umana. Un soffio appena più forte il tremulo gambo recide: e saremo così trascinati dalla pioggia, mischiati a nuvole d' altre foglie. La morte ci scioglie nelle grida del vento. Eppure chissà che senso di felicità originaria si proverà in quel momento, quando le nostre corde strappate dalla morte renderanno un accento supremo all'unisono con l' accordo maggiore dell' universo. Forse l' estrema gioia inutilmente inseguita per tutta la vita, è quella che ci folgora al momento di morire, nel grande mutamento.

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