9 settembre 2015

Sola

Non potrei proprio dire chi sono. Non ne ho la minima idea. Sono qualcuno che non ha origini, né storia, né paese, e ci tengo. Sto qui, sono libera, posso immaginarmi tutto, tutto è possibile. Non ho che d’alzare gli occhi e ridivento il mondo. Ora, su questa piazza, ho una sensazione di felicità. Che potrei avere sempre. Sono stata tanto sola, anche non avendo mai vissuto da sola. Sai, quando ero con qualcuno spesso ero felice ma comunque pensavo fosse del tutto casuale. Questa gente erano i miei genitori, ma avrebbero potuto anche essere altri. Perchè mio fratello era quello con gli occhi marroni e non invece quello con gli occhi verdi che stava sulla banchina di fronte? La figlia del tassista per esempio era mia amica, ma avrei anche potuto passare il braccio attorno al collo di un cavallo, sarebbe stato lo stesso. stavo con un uomo, ero innamorata, ma avrei anche potuto piantarlo e andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada. Guardami o non guardarmi. Dammi la mano oppure no. No. Non darmi la mano. e leva lo sguardo da me. Non sono mai stata solitaria, nè da sola nè con qualcun altro, ma mi sarebbe piaciuto in fondo essere solitaria. Solitudine significa “finalmente sono tutto”, adesso posso dirlo perchè oggi finalmente sono davvero sola.

 monologo di Marion tratto dal film “Il cielo sopra Berlino” diretto da Wim Wenders(1987).

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