23 gennaio 2016

Maria Grazia Calandrone

il sabato poesia

Questa probabile persona

Se il calice del sorriso
reggerà alla luce del mattino
porteremo la luce nelle ossa come sposalizio segreto
e nella parte vuota e chiara della nostra ombra
sarà consumato come incenso l’odore delle armi
e dei ferri chirurgici, una piccola schiera di scomparsi
uscirà alla luce dietro di noi
come il sole sui prati di marzo
come un popolo d’aria sui travi
e i corpi che furono
bruciati come combustibili e sepolti
con uccelli salati e farine di farro
con un cono di grasso sulle parrucche e con ditali
d’oro, tutti i corpi bellissimi che furono
formati da una donna
usciranno nel giorno interamente
e formeranno scie,
una bava di immortalità.

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