3 aprile 2016

Condanna

E quei quattro minuti in cui nasce e muore la creatività, il senso supremo della canzone di cui tu hai sempre sottolineato l’importanza?
Devo essere spagnolesco, devo essere incredibile, non credibile, devo essere non credibile, ma sono quei quattro minuti in cui tu veramente nasci e muori e ne hai la sensazione. Scrivere quella cosa, in quel momento lì, nel momento in cui la inizi a scrivere, sai che stai nascendo poi sai che stai vivendo, poi la finisci e sai che sei morto. Ed è vero, è talmente vero quanto può sembrare ipocrita e incredibile dirlo; è tanto vero quanto può sembrare ipocrita e falso, è tanto vero quanto può sembrare falso. Tanto ero quanto può sembrare falso. Tanto pare falso, tanto è vero. Lascio questa condanna a chi leggerà o ascolterà.

— Pasquale Panella

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