8 aprile 2016

Omicidi e violenze in famiglia: è una questione culturale, altro che gender

Un padre che uccide i figli e si suicida e un uomo che dà fuoco alla compagna, incinta, e poi scappa. Del primo si dice che avesse problemi economici e del secondo chissà se si dirà che è stato solo un “raptus” e che in realtà non voleva. Due uomini italiani, di certo non musulmani, che trovano sulla stampa quantomeno una maggiore “comprensione” che ad altri, stranieri, non è mai concessa…
Chissà se… gli animatori del Family Day si chiedono come mai nelle famiglie “tradizionali” avvengano simili delitti. Chissà se a chiederselo sono quelli che “difendiamo i bambini dal gender”.
Hubert e Giulia, di 13 e 8 anni, di certo non sono stati uccisi dal Gender. Carla non è stata ustionata, e il suo bimbo non è stato quasi ucciso, dal Gender…
Che i figli siano uccisi da una donna o un uomo dovrà essere chiaro che si tratta di cultura del possesso. Perché se non ritieni che i figli siano “tuoi” non vedo perché tu debba decidere di portarteli nella tomba. E non mi dite che si tratta di follia. Lo chiedo soprattutto a chi attribuirebbe invece un simile delitto alla cultura “islamica” senza alcun dubbio nel caso in cui lui fosse stato uno straniero…
Sono persone, che fanno male ad altre persone, per ragioni culturali, per difetti insiti nella “nostra” occidentalissima cultura. La stessa cultura che parla del gesto del buon padre di famiglia (o della buona madre santissima) quando a morire sono i figli. La stessa cultura che parla dell’amorevole uomo che soffre di crisi di abbandono o di chissà che altro quando si parla di una donna che si ritrova ustionata e con un figlio nato prematuro…
Cosa potranno mai dire quelli che pensano che simili aberrazioni possano essere compiute solo da “quelli dell’Isis”? E parlo delle stesse persone che non sanno fare altro che parlare di pene di morte, castrazioni e ulteriori metodi forcaioli, senza che poi rimettano in discussione, mai, la cultura sessista che invece alimentano…
La prevenzione parte dall’educazione al rispetto dei generi. La prevenzione è conseguente al sovvertimento degli stereotipi di genere. I figli non ti appartengono. Donne e uomini hanno eguali diritti. La donna, compagna, amica, amante, moglie, madre, non ti appartiene…
Se lei non fosse stata incinta il crimine che ha subito sarebbe stato meno grave? Le donne vanno rispettate perché persone. I figli idem.

Eretica

0 commenti:

Posta un commento