La guerra invernale
Arrivano annunci di vittorie folgoranti, la vittoria finale è imminente, dicono già conseguita, eppure la guerra invernale continua. I mercenari non sanno perché combattono, perché muoiono, perché subiscono amputazioni in primitivi ospedali da campo e vengono rispediti all’inferno del fronte con protesi rozze, alcuni con viti e ganci nelle mani, altri ciechi, la faccia ormai solo una massa di carne viva, al fronte, che è ovunque. Sanno soltanto che combattono contro il nemico. Compiono atti eroici, assurdi e disumani, senza sapere perché; hanno ormai scordato da tempo di essersi arruolati volontari; cominciano a cercare un senso nella guerra invernale, elaborano teorie stravaganti – forse la guerra è necessaria, forse le sorti dell’umanità dipendono da loro –, e queste sono le uniche domande che ancora reputano sensate. La speranza che un senso esista dà loro la forza di cui hanno bisogno, è il processo attraverso il quale la carneficina diventa possibile e sopportabile. Per questo mot...