Un dettaglio minore
Il luogo dell’incidente e i musei e gli archivi dove è conservata la documentazione si trovano, in base alla divisione del paese da parte dell’esercito, al di fuori della zona C in una zona piuttosto remota, vicino al confine con l’Egitto, mentre il tragitto più lungo che posso compiere con la mia carta d’identità verde, che attesta la mia appartenenza alla zona A, è da casa mia al mio nuovo lavoro. Dal punto di vista legale, però, ogni abitante della zona A può recarsi nella zona B a meno che non ci siano circostanze politiche o militari eccezionali a impedirlo. In realtà, oggi queste circostanze eccezionali sono talmente tante che sono diventate la norma, per cui molti abitanti della zona A neppure ci pensano ad andare nella zona B. Personalmente, negli ultimi anni, non sono neppure andata fino al checkpoint di Qalandiya, che separa la zona A dalla zona B, quindi come posso pensare di andare in un posto così lontano che si trova quasi nella zona D? Neppure chi vive nella zona B può arrivarci e, probabilmente, neppure quelli della zona C, compresi gli abitanti di Gerusalemme, la cui stessa esistenza diventa una minaccia per la sicurezza se solo pronunciano una parola in arabo al di fuori delle aree in cui risiedono. Naturalmente, una volta ottenuto il permesso, i residenti della zona B possono recarsi nella zona A, cosa che fanno continuamente, e talvolta vi si trasferiscono addirittura, anche se ormai è come essere in prigione. "
Adania Shibli, Un dettaglio minore, traduzione di Monica Ruocco, La nave di Teseo (collana Oceani, n° 118), 2021¹, pp. 76-77.
[Edizione originale: تفصيل ثانوي (Dettaglio secondario), Dār al-Ādāb editore, Beirut, 2017]
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