3 maggio 2015

Hippy

Io ho 65 anni, sono stato Hippy, il mio stile di vita è sempre libertino, ho fatto la rivoluzione studentesca del '68, sono stato a Woodstock, ho organizzato manifestazioni e meeting nei parchi e nelle comunità.
Esisteva voglia di cambiare, il cambiamento era in atto.
Poi il movimento americano fu represso, furono schiacciati da un sistema tutt’altro che democratico.
Il nostro errore fu quello di seguirli anche nella fossa, avremmo dovuto proseguire per la nostra strada, invece di stare a guardare le loro vicende e agire negativamente di conseguenza; forse così saremmo sopravvissuti.
Comunque, gli Hippy Italiani poco avevano in comune con quelli americani, simili ideologie e stile di vita con alcune diversità, noi eravamo solo una fotocopia.
Però alla nostra maniera,eravamo autentici ed inimitabili grazie alla nostra cultura popolare,ricca di tradizioni etniche che gli americani potevano e tuttora possono solo invidiare.
L’anno scorso ho girato qualche comunità elfica (francamente l’attributo fa sorridere),e con mio dispiacere ho constatato che vivono in condizioni igieniche piuttosto precarie.
In quel senso la loro “deficienza” è plausibile; ho visto il loro figli mal vestiti, madri che li spulciavano o che addirittura gli staccavano la zecca dalla pelle.
Francamente in quel grangete mi sono “girati” i così detti, avrei voluto prenderli a pedate nel sedere.
Ai miei tempi, nelle comunità, in campagna o altrove, eravamo liberi di fare tutto, si festeggiava a sera, intorno ai falò a mo' di sabba, si danzava tutti nudi, si beveva, fumava, si mangiava cibo genuino, si rispettava la natura e si prestava il massimo rigore sulla pulizia e l’igiene della persona e dell’ambiente in cui si viveva.
Nessuno, ma proprio nessuno, più che chiamarci capelloni o spinellati, ebbe a dire sulle nostre condizioni igieniche, eravamo rispettati, la gente ci amava e rispettava.
Certamente una cosa la posso confermare, sotto questo aspetto, eravamo migliori degli americani.
Le comunità di oggi sono fasulle, finte ed illusorie.
In talune esistono dei capi spirituali, che pensano a riempirsi le tasche di soldini.
In altre, come già detto da qualcun altro, permeano soggetti allo sbando, con situazioni igieniche allarmanti e droghe molto pericolose.
Aggiungo, che nelle attuali comunità, elfiche o non, i visitatori non sono propriamente accolti a “braccia aperte”, non dico che c’è disarmonia, ma non sperate di trovarvi atmosfere che permeavano intorno al 1970.
Allora eravamo costituiti da persone di cultura, cultura che col tempo andata a farsi benedire.
Oggi direi, che le attuali comunità, nella scala culturale\evolutiva, sono tre gradini al di sotto di quello che è esistito fino a 30 anni fa.


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