FramMenti
Lì c'è solo il presente, c'è solo il momento che sta vivendo. E il momento che vive è talmente denso e tangibile, che Zuleika ha gli occhi lucidi. “Di' qualcosa, non stare zitta” pretende Ignatov, avvicinando il viso a quello di lei. Lei guarda quegli occhi grigi e tersi, passa il dito sulla sua fronte piatta solcata dalle strisce delle rughe, su uno zigomo liscio e spigoloso, sulla guancia, sul mento. “Sei bello”. “Non sono cose che si dicono agli uomini…”
(Guzel’ Jachina, Zuleika apre gli occhi)
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