Che succede a Baum?
... A Baum sarebbe piaciuto vivere negli anni Venti e Trenta, quando Manhattan aveva davvero il glamour che Hollywood celebrava in tanti film. Nei suoi rosei sogni a occhi aperti, viveva in una Manhattan dove gli uomini tornavano a casa dal lavoro e indossavano lo smoking, mentre le loro splendide mogli sfoggiavano abiti costosi. Accoglievano amici vestiti in modo analogo per cocktail e conversazioni intelligenti e, se uscivano, andavano al Twenty-One, all'El Morocco o a una prima al Booth o al Morosco, e non nel buio pesto delle strade di campagna dove c'era il rischio di investire un cervo. Una New York del genere è mai esistita davvero, o solo nei film della MGM?
(Woody Allen, "Che succede a Baum?" - La nave di Teseo)
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