Fragile
...Ci ha insegnato la fragilità come fondazione esistenziale, la sua complessità e le sue metamorfosi. Riconoscerla in noi stessi e negli altri, senza soluzione di continuità: quasi un dovere morale, un servizio al quale siamo tutti chiamati. Oggi piú che mai, in un mondo governato da uomini prepotenti e slogan mondani o muscolari che confinano la fragilità, considerata disadattiva e inutile, nei luoghi piú reietti. Della fragilità si occupa la psichiatria, non solo perché immersa nelle fragilità dei suoi pazienti, ma perché immersa anche nella sua stessa fragilità. « Le emozioni fragili», scrive, «si scheggiano e si frantumano facilmente: non resistono all'avanzata dei ghiacciai della noncuranza e dell'indifferenza, delle tecnologie trionfanti e degli idoli consumistici». Ricordo una sua definizione di fragilità folgorante, solo apparentemente tautologica: «fragile è una cosa che non può essere se non fragile»..."
(Vittorio Lingiardi su Eugenio Borgna nella postfazione al suo ultimo libro, Gioia - edito da Einaudi)
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