Il diritto all'ozio
Un dogma disastrosoUna strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui regna la civiltà capitalista. È una follia che porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli torturano la triste umanità. Questa follia è l’amore per il lavoro, la passione mortale per il lavoro, spinta fino all’esaurimento delle forze vitali dell’individuo e della sua progenie. Invece di reagire contro quest’aberrazione mentale, i preti, gli economisti, i moralisti hanno santificato il lavoro, lo hanno sacralizzato. Uomini ciechi e ottusi, hanno voluto essere più saggi del loro Dio; uomini deboli e spregevoli, hanno voluto riabilitare ciò che il loro Dio aveva maledetto. Io, che non mi dichiaro cristiano, economo e morale, contro il loro giudizio mi appello a quello del loro Dio; alle prediche della loro morale religiosa, economica, di liberi pensatori, oppongo le spaventose conseguenze del lavoro nella società capitalista. Nella società capitalista il lavoro è la causa di ogni degenerazione intellettuale, di ogni deformazione fisica.
P. Lafargue, [Le droit à la paresse. Réfutation du «droit au travail», (1848). La religion du Capital (1886)], Il diritto all'ozio. La religione del capitale, Firenze, Il Ponte Ed., 2015 [Trad. L. Binni]
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